domenica 15 gennaio 2017

Cittadini di Serie B?

Mi è capitato spesso, fin da quando vivevo nella frazione di Sant'Agata Martesana, di sentire considerazioni negative rispetto l'attenzione che l'Amministrazione Pubblica di turno riserva a questo luogo. Considerazioni che si semplificano in una semplice e amara constatazione "ci sentiamo cittadini di serie b", l'ho sentito dire in diverse occasioni. Il che ovviamente non è vero (non esistono e mai esisteranno per la nostra Amministrazione Comunale cittadini o luoghi meno importanti di altri) ma la cosa è ahimè è preoccupante. Se i santagatesi o alcuni di essi si sentono "declassificati" o peggio ignorati dagli amministratori significa che c'è un problema. 

Partiamo innanzitutto da una fotografia dello stato attuale che vive la frazione. Un quartiere, Santagata, che è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, quando si sono sviluppati nuovi insediamenti abitativi al fianco del nucleo storico. Oggi Sant'Agata è una realtà di circa 3000 residenti, un quarto circa della popolazione complessiva dell'intero Comune di Cassina de Pecchi. Un numero che è raddoppiato rispetto a solo 10 anni fa. Nuovi abitanti significa necessariamente nuovi Servizi e una maggiore è più articolata presenza della macchina pubblica quale strumento di risposta alla nuove esigenze. La frazione, nonostante la crescita, ha sofferto e soffre di carenza di Servizi ovvero al fenomeno positivo dell'ampliamento numerico del quartiere non è seguito un investimento strategico su infrastrutture, reti di trasporto, punti di riferimento. È mancata negli anni una prospettiva su Sant'Agata che è concausa ad esempio della moria delle attività commerciali (pochissime quelle rimaste), dell'assenza di un luogo di ritrovo per giovani (eccezion fatta per la parrocchia) e meno giovani (se non per il bar, il solo rimasto); l'invecchiamento inevitabile del Parco Giochi di Via XXV Aprile e l'usura delle strutture presenti (alle quali ci pensa qualche genitore o qualche nonno di buona volontà); mancano Servizi decentrati e Servizi a tutti gli effetti come una Scuola (problema in parte attutito dalla presenza dell'Asilo paritario).

Su questi aspetti, nei nostri primi due anni e mezzo di Amministrazione Comunale, abbiamo provato a fare qualche intervento che va nella direzione di aggiungere Servizi, la dove proprio mancano. Intanto l'introduzione di un nuovo e più articolato servizio di Trasporto Pubblico (in realtà di un ampliamento del trasporto già esistente) in via sperimentale, quello da e per il Paese nei giorni del Martedì e del Venerdì (i giorni del Mercato rionale) con l'aggiunta di nuove fermate, oltre ai mercati, anche il Municipio, il Casale, il quartiere Camporicco. La sperimentazione si è conclusa a Dicembre 2016: tireremo una riga per vedere come e quanto è stato utilizzato il Servizio con l'auspicio che il medesimo sia stato apprezzato (e con l'intento di mantenerlo). 

Al fianco di questa implementazione su un tema (quello del trasporto) che ritengo essere stato il maggior investimento fatto sulla frazione, abbiamo aperto qualche cantiere, abbiamo dato vita a qualche iniziativa e lo faremo nelle prossime settimane: cito alcuni esempi, quelli più significativi.
  • La realizzazione dell'attraversamento sicuro a Villa Magri (con un semaforo pedonale a chiamata) e la conseguente realizzazione di un ultimo tratto di ciclabile (cosa che ci era stata richiesta da molti e attesa da molto)
  • la rimozione dal tetto dalla Palestra della ex Scuola elementare (frequentatissima dai piccoli cassinesi) dell'amianto 
  • alcune iniziative aggregative organizzate dal Comune con l'obiettivo di rendere la Frazione un posto vivo 
  • in via di realizzazione la "Casa del Riuso" in Piattaforma Ecologica, un altro Progetto innovativo e che amplierà le funzioni della discarica stessa 
  • le opere volontarie rese possibili dalla disponibilità dei cittadini e quella degli amministratori, come la pulizia di tratti di strada e la potatura degli angoli verdi del quartiere

Ora, per spezzare questo sentimento di delusione e di abbandono, secondo me bisogna continuare sulla strada del "fare cose" non solo a Sant'Agata ma in tutti i quartieri "periferici" del Paese. A Sant'Agata si deve puntare sulla riqualificazione del Parco Giochi (in programma); la manutenzione dell'illuminazione pubblica (come sapete è partito un percorso di acquisizione dei lampioni e conseguente riqualificazione a led su tutto il territorio comunale); la manutenzione di strade e marciapiedi qui praticamente inesistente (a breve si parte con l'asfaltatura a Villa Pompea); mantenere e potenziare il trasporto pubblico da e per il Paese; rendere più fruibile la Green Way con operazioni a impatto ambientale zero. 

 Tutte cose che faremo, che vogliamo fare perchè nessuno rimanga indietro, ma semmai per progredire insieme.

1 commento:

  1. Come è la situazione attuale? X chi deve comprare casa a sant'agata?

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