giovedì 27 giugno 2019

La prima democristianata della Legislatura

Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Siamo solo a due indizi, al momento, su Nokia e sugli intenti dei nuovi Amministratori, ma oggi il caldo torrido mi fa tentare una scommessa (a me che non piace mai giocare): molto presto arriverà la prova definitiva. 

Non sono mai stato un guasta feste, è un ruolo che non mi si addice. Sopratutto se la festa è appena cominciata...ma, visto il silenzio tombale e il sonno - mi auguro solo momentaneo dovuto più che altro alle "distrazioni da Festa di Paese" - sulle prime mosse dei nuovi governanti locali (mosse che a dir poco ci han lasciato più di qualche dubbio) sarà il caso che qualcuno i fatti ve li racconti, portando anche un punto di vista critico, che in Democrazia non fa mai male, tutt'altro.

Il quotidiano "Il Giorno" del 21 Giugno ci propone una intervista a tutto campo al Sindaco di Cassina de Pecchi, intervista che tocca diversi argomenti, tra cui il futuro della ex Area Nokia e tutto ciò che intorno a quell'operazione potrebbe mutare. In realtà l'intervista (che vi propongo integralmente: https://www.ilgiorno.it/martesana/cronaca/cassina-fondi-nokia-1.4656390) è assai povera di contenuti: tanti annunci, tanti propositi, tante intenzioni, senza però specificare nulla. Una intervista più figlia del "cambio tutto per non cambiare nulla" (che va tanto di moda tra i politici dell'era giallo-verde) piuttosto che di un ragionamento solido. Ad ogni modo, ai propositi e alle intenzioni zoppe snocciolati dal Sindaco al giornale, viene affiancata "l'ammissione". Il Sindaco, come se nulla fosse accaduto negli ultimi due anni a Cassina de Pecchi "ammette" molto serenamente che nulla su Nokia può essere fatto.

"Iniziamo con il dire - spiega Balconi - che mentre su altri aspetti vi sono margini ridotti di intervento, sulla destinazione dei fondi molto si può rivedere". "Margini ridotti di intervento" - che tradotto dal politichese, significa non possiamo fare nulla. Ma, a cosa si riferisce il Sindaco? Qui, lo scoop de "Il Giorno": il Sindaco, sostenuto da una coalizione che ha fatto dell'avversione a Nokia la madre di tutte le battaglie, a 2 minuti dall'elezione "ammette" che "i margini sono ridotti". Lo ammette senza fare una piega, ripetendo quanto già "ammesso" all'insediamento (http://andreaparma.blogspot.com/2019/06/insediamento-piatto-poco-cuore-e.html). 

Tanto a fine Giugno Cassina è già con la testa alle vacanze. 

Passare dalla Campagna Elettorale e dai paroloni rivoluzionari sui "TIR che invaderanno il Paese" o anche "uno tzunami di traffico" o il classico "mandiamoli a casa" al più mite e molto democristiano "i margini sono ridotti" è un attimo. 

Il Sindaco oggettivamente non ha responsabilità per gli anatemi e le parole di fuoco sostenute per mesi dai suoi di oggi in maggioranza quando erano minoranza, il Sindaco è arrivata dopo. Il Sindaco oggettivamente si trova tra l'incudine e il martello per responsabilità solo parzialmente sue: da una parte i suoi, che annunciavano barricate contro le centinaia di TIR e dall'altra la dura realtà odierna, che è frutto di un accordo tra privati (Nokia e l'Operatore) su un area privata (ex area Nokia) su cui il pubblico (la nostra ex Amministrazione) ha cercato di ottenere il più possibile per la Comunita' (6 milioni di opere). 

Era cosi anche prima, non è che oggi scopriamo l'acqua calda, ma prima eravamo in Campagna Elettorale e per alcuni politicanti non esiste momento migliore per sparare panzane tanto quanto quando vai a chiedere il voto. 

Al Sindaco tocca la difesa d'ufficio che è sfociata nella prima "democristianata" della legislatura (la Lega ormai in tutto e per tutto è come la DC di un tempo). 

Per fortuna, quanto scritto, anche a caratteri cubitali da qualche Partito che oggi Governa con Balconi, non lo puoi cancellare. Per fortuna i giornali li leggiamo e abbiamo un ampio margine (a differenza del Sindaco) di manovra anche se stiamo fuori dal Consiglio Comunale. 

Ci riaggiorniamo presto, la "prova" è li dietro l'angolo.

lunedì 17 giugno 2019

Quasi 600 euro

E' davvero curioso osservare come la neo Giunta da 22 giorni riesca a impegnarsi e trovare il tempo per fare e pubblicare 24 (24!!) foto per dirci che ha pulito la nuova rotonda tra Via Don Verderio e Via Roma e allo stesso tempo dedichi si e no i minuti necessari a bere un caffè, per rispondere sugli striscioni spariti dalla sera alla mattina. 
Si, avete capito bene: dopo 7 giorni passati tra foto-ricordo, gommonate, passeggiate nei cantieri e articoloni su fatti risalenti a 1 mese fa, finalmente i neo amministratori trovano il tempo per rispondere a una domanda semplice, sorta a più di un cassinese che infatti in questi giorni, ci ha chiesto di andare fino in fondo sulla vicenda poco chiara dei "vessilli della sinistra da eliminare al più presto". 

Ma degli striscioni e della risposta del Sindaco, ne parliamo in altro POST. 

Questa sera vi disturbo per un altro fatto, alquanto curioso, perchè riguarda chi sembrerebbe da queste prime battute, aver fatto dell'immagine il suo punto di forza. Non si spiegherebbe altrimenti l'ossessione dei media (RAI, Cor Sera, Radio 24) per le mucche di Sant'Agata (in custodia fin dalla precedente amministrazione). Non si spiegherebbe altrimenti il set fotografico per rimuovere i resti di un sinistro, non si spiegherebbe altrimenti il POST sulla Pagina FB ufficiale dell'Amministrazione Comunale che ci racconta della PL che ferma e multa un automobilista senza Assicurazione. 

Ma, ai neo Amministratori, molto attenti a raccontarci e a sottolineare anche i dettagli di questi primi giorni di legislatura, è sfuggito qualcosa, su cui mi piacerebbe avere un chiarimento. 

Apprendo dal sito Web del Comune di Cassina de Pecchi che in data 11 Giungo 2019, con Determina 404, è stata affidata a Ditta specializzata, la sostituzione di due canestri e relative retine presenti al Parco Giochi di Via Grmasci, per un importo pari a 575,84 euro. Determina urgente, perchè il lavoro si è reso necessario in funzione delle partite di Basket all'interno del "Palio delle Contrade" previste (e svolte) Domenica sera 16 Giugno. Ebbene, Domenica sera, alla partita ci sono stato e se non fosse stato per il particolare che mi ha colpito nell'intervallo tra le due sfide, la Determina di cui sopra, probabilmente, non l'avrei nemmeno notata. I giocatori di una delle due squadre impegnate, sono stati costretti a fissare la retina blu con delle fascette elettriche al nuovo anello, installati qualche giorno prima, alla modica cifra di quasi 600 euro. 
Ho approfondito un po la questione e questo pomeriggio ho fatto qualche foto che allego a questo POST. 

Da non credere: gli anelli sono già graffiati e rovinati in diversi punti, uno dei due nuovi canestri è stato fissato con due bulloni, mentre il secondo con 4 bulloni (con tutti i rischi annessi e connessi). Le retine, invece, l'ho saputo poco fa da una amica, erano "provvisorie" messe dai contradaioli per le partite al posto di quelle originali.

Ora, io non so se a casa vostra paghereste un fornitore che per quasi 600 euro esegue un lavoro che per come si presenta, ne vale molti meno, ma a differenza di casa vostra e casa mia, qui siamo nel limbo del Pubblico, ovvero a Casa di Tutti. 

Eppure, molti degli attuali amministratori, sono quelli che per 5 anni hanno scattato foto a destra e manca (sempre molto attenti). Eppure, sono gli stessi che in questi primi 22 giorni appaiono ovunque (tranne che per dirci che il loro primo atto è stato quello di eliminare "un vessillo della sinistra", si intende).

Non se ne sono accorti, la fretta di sistemare ha nascosto il dettaglio.
Lo segnalo io con questo POST: del resto 600 euro non sono una cosa da niente. Sopratutto per chi fino a 2 minuti prima, fotografava anche le briciole sui marciapiedi.

venerdì 14 giugno 2019

Insediamento piatto, poca anima, tanta burocrazia

Prendo subito carta e penna, in questa calda serata di Giugno, per buttare giù un paio di considerazioni sul primo Consiglio Comunale lampo (insediamento) svoltosi questa sera (12 Giugno) in una Sala Consiliare piena.

Quel che più mi ha colpito dell'"evento" che apre ufficialmente la nuova legislatura: Consiglio Comunale lampo e la mia oretta passata, dopo 5 anni sui banchi del Consiglio, tra i posti riservati ai cittadini, mi ha fatto tornare alla mente i lunghi dibattiti, carichi di significato, che hanno caratterizzato per 5 anni la politica locale. Ieri sera a confronto, una passeggiata. 

Ma niente "amarcord", andiamo oltre.

Un Consiglio lampo, dicevo.

Monotono, impersonale. Oserei asettico: se non fosse stato per la citazione iniziale di Martin Luther King da parte del Sindaco (sii ciò che sei chiamato ad essere) che ho apprezzato, e gli interventi dai banchi delle minoranze, gli sbadigli si sarebbero susseguiti. 

Poco cuore, poca chiarezza, poca scioltezza, poca progettualità, una serata tutta impostata come se si stesse ripetendo un copione povero di contenuti e assai deludente, per chi come me si aspettava qualche chiarimento sui temi che caratterizzeranno per i prossimi 5 anni questa maggioranza "anomala" ma solida nell'essere riuscita a centrare l'obiettivo della vittoria (motivo, la vittoria, che ha superato di gran lunga le incongruenze politiche evidenti tra chi compone questa squadra).

Il copione ha visto da una parte il Sindaco che ha snocciolato i nomi degli Assessori e le priorità, dall'altra i gruppi di minoranza che in modo ben più sciolto hanno fissato alcuni paletti. 

Ci sarà tutto il tempo per fare valutazioni di merito sulla Giunta appena nominata, troppo presto azzardare giudizi a 1 minuto dall'insediamento. Quel che vi dico subito invece e che mi ha lasciato più di qualche dubbio, sono le priorità, elencate dal Sindaco in modo frettoloso, per titoli, senza sostanza, come se fossero slogan. Rivedere il PGT (perchè le esigenze sono cambiate); Sicurezza per risolvere il problema accattonaggio e quello dell'abusivismo al mercato; viabilità; Nokia anche se si potrà fare poco. 

Se un segnale doveva emergere da questo primo Consiglio, è proprio questo, una sostanziale ammissione da parte dei neo governanti di aver portato avanti, in Campagna Elettorale e ancor prima dai banchi della minoranza, una battaglia su Nokia "obbligata", più tesa a screditare quanto fatto piuttosto che prevedere una alternativa valida. 

E il risultato del no a prescindere per mesi ha il suo primo effetto: i margini ridotti per modificare quanto oggi è sul tavolo su Nokia sono appunto la conseguenza del non aver voluto mai entrare nel merito ma piuttosto aver alzato barricate, preferite al confronto. 

La riflessione è la stessa a proposito di "sicurezza". Non giudico la scelta di citare un presunto "problema accattonaggio" e metterlo tra le priorità. Quel che non riesco a capire è come faccia la lega ad accorgersi solo oggi 12 Giugno 2019 che c'è un tema Sicurezza da affrontare quando per 5 anni da minoranza non ha mai osato confrontarsi, tant'è ad esempio, che sulla modifica del Regolamento di PL (proprio sul punto accattonaggio) da noi approvata, votò contro chiamando "pasticciata" quella modifica (che trasformava, ad esempio, un comma di 1 riga e mezza - quella riga e mezza che la lega si è guardata bene di toccare per 4 anni da maggioranza senza mai metterci mano - a un chiaro e lineare articolo di 12 righe che vieta l'accattonaggio e lo punisce, come mai fatto prima del nostro arrivo in Comune). 

Sarò sincero, questo Consiglio di insediamento mi ha deluso: sono partiti in tromba senza essersi ancora insediati, senza Giunta, senza atti ufficiali, smantellando lo striscione su Regeni (a proposito, latita ancora una risposta ufficiale) poi in Consiglio visi tirati e poche parole, poca prospettiva. 

Mi dicono, che prima del Consiglio, sia passata la RAI in Comune. E' uscito anche un lungo pezzo a pagina 22 del Corriere della Sera, poi una intervista a Radio 24 sulla questione vecchia delle mucche di Santagata: sono uscito di casa entusiasta per un Consiglio che immaginavo completamente diverso da un passaggio prettamente burocratico, quasi senza anima. Eppure la lega nel "bucare lo schermo" è brava e preparata. Talmente brava e preparata che è diventata più abile di quelli della prima Repubblica, ramificando la sua influenza sui mezzi di comunicazione, innanzitutto su quelli pubblici. La RAI, la Radio e il primo Quotidiano italiano si scomodano oggi per venire in Paese a parlare di un fatto vecchio di un mese: più ramificati di cosi, si muore. 

Me ne torno a casa un po cosi, con qualche dubbio e più di un pensiero per la mia Città. Ma con una certezza, che è sempre quella: vigilare e farlo da fuori il Consiglio, è un sfida che accolgo e accogliamo più che volentieri.

domenica 9 giugno 2019

Governare non significa POSSEDERE!

Sorpresa amara ieri sera a Cassina de Pecchi. Gli striscioni "Verità per Giulio Regeni" esposti dall'Aprile del 2016 in Municipio e in Biblioteca sono spariti.

Il primo atto pubblico della neo Amministrazione leghista sembrerebbe essere questo qui: sembrerebbe, perchè non ci risulta sia stato prodotto nessun atto amministrativo che abroghi quello prodotto dalla ex Amministrazione nel 2016. Era il 9 Aprile di 3 anni fa quando la nostra Amministrazione decise di aderire alla Campagna "Verità per Giulio Regeni" lanciata da Amnesty International e dalla famiglia del ragazzo per chiedere verità sulla morte del ricercatore italiano. A due settimane dal voto, senza che la nuova Amministrazione Comunale si sia ancora insediata, senza provvedimenti ufficiali (sul sito web non abbiamo trovato nulla) gli striscioni sono stati tolti. 

Protocolleremo, come Partito Democratico, già dalla giornata di domani, una richiesta di chiarimento immediata al neo Sindaco. Governare NON significa POSSEDERE!!

venerdì 7 giugno 2019

E' arrivata l'ora di scrivere una nuova pagina

Dopo la "sbornia" di questi giorni, tra numeri e grappa (dovuta ai numeri impietosi) a volontà, arriva il momento serio. Una analisi, seppur breve e molto lanciata al futuro, va fatta senza troppe parole e voli pindarici.

Un politico, di norma, non ammette mai la sconfitta, ma siccome io non sono un politico, ma semplicemente uno che coltiva una passione, lo ammetto. 

1) Abbiamo perso il Comune e questo ormai lo sapete.  
2) Abbiamo perso il Comune e lo abbiamo perso male: questo lo aggiungo io. 

Cassina de Pecchi, passa alla destra-destra, dopo 5 anni di centrosinistra. Cassina de Pecchi, passa da una colazione tenuta insieme da Valori solidi e radicati nel solco del Centrosinistra (forse, i valori, sono la sola cosa mai messa in discussione) a un "cartello elettorale" tra persone e forze diverse tra loro, direi in contrapposizione su tanto, nato per prendere un voto in più degli altri. 
Gli auguri di rito ai vincitori, li ho già fatti. Ora, posso anche permettermi - considerata anche la mia assenza dal Consiglio Comunale - di tornare a fare Politica. Fare Politica, dicendo le cose come stanno, come tra l'altro ho sempre fatto.


LE RAGIONI DELLA SCONFITTA

L'analisi del voto, qualsiasi sia la natura del voto, può partire da un primo semplice ragionamento: quello che riguarda i numeri nudi e crudi. E da lì voglio partire. 

La Lista "Viaviamo Cassina" (lista vincitrice) prende 2227 voti pari al 29,71%. La lista "Progetto Cassina Domani" (Centrosinistra) ne prende 1846, il 24,63%. Per vincere a Cassina e prenderti 11 Consiglieri Comunali su 16 basta prendere 1 voto in più rispetto agli avversari. La lista di destra-destra di voti in più di noi ne ha presi ben 381. Non una valangata, sia chiaro (tra l'altro, nonostante il "cartello" di lega più 3 civiche, prendono meno che la lega da sola alle europee) ma quanto basta per dire stop al Progetto Cassina e farmi(ci) venire più di un brivido sulla schiena (e non solo a me). 

La congiuntura tra la lega di Salvini e 3 realtà legate  (o che vorrebbero essere legate) chi più chi meno, al mondo della Parrocchia, fanno il pieno 381 volte di più che il centrosinistra, strappando al centrosinistra, il Comune. 

Perchè questo è avvenuto è abbastanza lampante: il centrosinistra (quello di 5 anni di Amministrazione) ha fatto errori (me compreso). Il centrosinistra ha perso contatto con la realtà e sintonia con gli Paese (me compreso). Il centrosinistra ha litigato e dato segnali di non unità e conseguentemente di credibilità monca. Si, e anche io ci ho messo il mio. 

Insomma, la sconfitta è dovuta, prima che dall'imbattibilità di un cartello forte trainato della lega mangia tutto, a precise responsabilità interne. Sconfitta arricchita, oltre che da errori amministrativi, debole sintonia con gli elettori, litigiosità, da una campagna "contro" trasversale portata avanti in particolar modo dal famigerato "fuoco amico", da miei compagni di Partito (o ex compagni di Partito, non lo ho ancora capito) che a 10 minuti dalla fine della Partita, se ne sono usciti dal campo volendosi portare via anche il pallone (tradendo anche goffamente non l'attaccante - quello antipatico) ma gli altri, quelli con cui hai condiviso tutto fin dall'inizio del Campionato.

Gli errori del centrosinistra di governo sono evidenti e a questi vanno aggiunte le divisioni, i veti incrociati, i personalismi all'ennesima potenza che come risultato hanno dato il Paese in mano alla destra-destra. 

Forse qualcuno sta ancora esultando perchè Parma è fuori dal Consiglio, ma sappiate che grazie a questo insieme di elementi, il risultato non è Parma fuori dal Consiglio. Quello è il minimo. Il risultato è la lega al comando, con personaggi che vanno al 25 Aprile alle commemorazioni e un minuto dopo ci tengono a condividere post che disconoscono i Valori del 25 Aprile, tanto per fare un esempio. Il risultato è aver portato al governo del Paese una compagine che nemmeno si è degnata di fare una telefonata alle minoranze per condividere la data del primo Consiglio o che bellamente si fa fotografare a pochi giorni dal voto, in un cantiere pubblico (Piscina Comunale) con dentro eletti e un Cittadino, non eletto e nemmeno candidato. Un gruppetto di eletti e un Cittadino dentro in un cantiere pubblico ancora aperto..e le Regole? E la Sicurezza? E il Cittadino li dentro? Chi lo ha autorizzato? Governare non significa POSSEDERE.

Il risultato delle divisioni e dei personalismi è questo e niente più: far vincere la lega e relegare tutti gli altri in opposizione.
   

LA MIA PERSONALE DEBACLE

In un contesto come quello appena descritto (lega ai massimi storici, personalismi schiaccia sassi, rancore e veleno dai tuoi ex Compagni e divisioni laceranti da questa parte della barricata) aver raccolto 62 preferenze personali, lo considero un mezzo miracolo. 
Non che il miracolo mi sia sufficiente, sia chiaro, sono fuori dal Consiglio Comunale. Ma poteva andare decisamente peggio e per me che ci ho messo testa e cuore per 60 mesi di fila (2014-2019), dando sempre il massimo e spendendo tantissime energie per la mia Comunità, lo ritengo un buon "Punto Zero" da cui ripartire. 

Piango, si certo: avevo l'ambizione di fare il bis. E' andata male, ma in Politica funziona cosi. Le battaglie si vincono e si perdono: quel che conta è non smettere mai di giocartele, con determinazione e coerenza. 

Ma, se io piango non è che gli altri ridono: stare in 2 gruppi di minoranza e aver fatto vincere il "cartello elettorale" non era certo l'obiettivo di nessuno, almeno, me lo auguro, altrimenti saremmo alla follia totale, andata in onda più e più volte nel centrosinistra.

Riconfermo quanto detto anche in altre occasioni in questi giorni. Anche se tutto farebbe pensare al contrario, non mollo mica. Non vi liberate cosi facilmente di uno che con le pantofole e il telecomando in mano non riesce a starci. Faccio il volontario al Piedibus, alla Biblioteca scolastica, alla Società Sportiva dove gioca mio figlio, dò una mano quando posso alla Città dei Ragazzi, a San Fermo, alla Festa d'Autunno, a Fragolosa, a Encuentro e anche alla Festa dello Sport. Sono andato a tagliare le piante  con il gruppo "Feetgardeeing" e a pulire il Naviglio con gli Scout. Sono iscritto all'Anpi, all'Arci e sono Socio della Coop Speranza. Ho e abbiamo organizzato una marea di Iniziative a Cassina in 5 anni come Pd, come Amministrazione Comunale e anche come semplici Cittadini. Non è che la fantasia e la voglia di rimboccarci le maniche ci manchi, anzi. Vivere Cassina per me significa viverla appieno: ci manca solo che per continuarla a viverla serva la poltrona (scomoda, tra l'altro, in tutti i sensi, lo dico sopratutto ai neo eletti) del Consiglio Comunale. Ci sono e continuerò ad esserci. Come prima, più di prima. Contateci.


PROSPETTIVE: LE TRE "R"

Dopo una sconfitta hai una sola possibilità. Costruire una alternativa. E qui a Cassina l'alternativa è da costruire su tutto.
Abbiamo un gap da colmare con la lega e la destra-destra. Abbiamo una emergenza a santagata, dove in particolare, abbiamo perso consenso. Abbiamo, innanzitutto, la necessità di Ricucire e Reinventarci. 

Cassina non è un Paese di destra-destra. Non è nemmeno un Paese leghista. Se Cassina è passata alla lega, le responsabilità sono tutte nostre e ho cercato di spiegarvele in questo POST. 

Abbiamo il tempo e la necessità oggettiva di Ricostruire una presenza in Paese, di Ricucire un rapporto con una fetta maggioritaria dell'opinione pubblica e con chi se ne è andato sbattendo la porta, di Reinventarci un gruppo di persone e di idee buone per farci trovare pronti quando sarà il momento. Niente di più difficile, niente di più ambizioso. Ma le prospettive non possono che essere queste. 

Testa bassa, sangue freddo e sguardo all'oggi: si va avanti, da minoranza in Paese, da fuori il Consiglio Comunale ma fedeli a una visione che non può cambiare in nome di una sconfitta. 

L'appello a tutte le forze che non si riconoscono nella lega rimane oggi valido più che mai e intorno a questo vogliamo costruire un consenso che vada oltre i 1800 voti raccolti il 26 di Maggio. Ripartire dalle periferie, ricominciare dai bisogni, guardare alla concretezza. Come farlo? Serenamente, senza la fregola di dimostrare che avevamo ragione noi, non è questo l'obiettivo. Nel 2014 chi uscì sconfitto dalle elezioni amministrative partì in tromba all'attacco coagulando intorno a se tutto e il contrario di tutto per scalfire il forte consenso al centrosinistra. Se ci pensate bene, il cartello elettorale anomalo che ha vinto queste amministrative è figlio di quella "opposizione a prescindere" che per 5 anni ha prodotto poca politica e tante chiacchiere, scandali ad orologeria, no a quasi tutto, avversione a tutto ciò che la maggioranza ha proposto.  
Noi faremo esattamente l'opposto, perchè vogliamo ripartire dai temi e non dall'ideologia. Hanno vinto sulla base di un voto popolare e democratico che va sempre rispettato, a noi il compito di vigilare e verificare tutto ciò che la nuova Amministrazione sarà in grado di offrire al Paese. 
Certo, sarà curioso vedere come i nuovi amministratori intenderanno gestire i soldi pubblici, quando per 5 anni hanno detto sempre no a Bilanci che tra mille difficoltà hanno messo comunque il segno più sul Sociale e sulla Cultura. Sarà interessante capire cosa intendono fare sulla ex Area Nokia, il cuore vero su cui si giocherà la partita dei prossimi anni. Hanno avversato ogni tipo di azione su Nokia, hanno raccolto firme per mantenere l'ambulatorio medico e il bancomat a Sant'Agata, hanno presentato decine di interrogazioni su tanti argomenti, spesso in modo demagogico e volto a "dare la spallata": vedremo ora se al di là del cartello elettorale c'è sostanza e quale sostanza. 

A loro il compito di governare, a noi il compito di scrivere una nuova pagina. Chi ci stà, è pregato di farsi avanti.

lunedì 3 giugno 2019

#SilviaLibera

Il 20 Novembre 2018 la giovane cooperante milanese Silvia Romano veniva rapita in un villaggio a 80 km da Malindi, in Kenya, dove lavorava per i bambini e chi non ha nulla.
Da allora nessuno ha sue notizie: le forze di polizia keniane non dicono nulla. Le autorità italiane nemmeno. I media tacciono. Una storia che rischia di essere dimenticata per sempre. Ecco perchè tenere alta l'attenzione e la fiamma della Speranza, coinvolgendo le Istituzioni tutte, e' un dovere e un percorso da affrontare, partendo dai territori.
Sul finire della legislatura, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di #cassinadepecchi sull'esempio di quanto fatto da altri Consigli Comunali e da tanti organismi istituzionali, ha proposto una Mozione per chiedere azioni in Solidarietà e per chiedere verità su Silvia Romano.

La Mozione, che considerati i tempi, non abbiamo potuto portare all'ultimo Consiglio Comunale, si proponeva di:
ESPRIMERE solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alla sua organizzazione in questo momento difficile;
CHIEDERE all’Amministrazione comunale di impegnarsi a collaborare con gli enti preposti affichè il Governo Italiano riferisca quanto prima circa la situazione di Silvia Romano;
CHIEDERE all’Amministrazione comunale di predisporre un totem e/o striscione con la sua foto all’ingresso del municipio perché non venga dimenticata (sull'esempio di quanto fatto per Giulio Regeni);
CHIEDERE all’Amministrazione comunale di inviare questa mo
zione al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio dei Ministri affinchè, sensibilizzati, possano assumere ogni iniziativa di competenza utile affinchè si pervenga alla liberazione di Silvia Romano;
CHIEDERE al Governo Italiano di impegnarsi a promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune – con particolare riferimento all’Unione Europea oltrechè al Kenya – affinchè si attivino per la liberazione di Silvia.
Siamo certi che la neo Amministrazione Comunale non avrà bisogno di questa Mozione per adoperarsi e far diventare proprio questo Documento, cosicchè anche il nostro Comune possa affiancarsi a tutti quelli che gia' si sono attivati con azioni mirate per rompere il muro del silenzio.
Smuovere qualcosa e qualcuno, e' il nostro obiettivo. Forse, il piccolo gesto se condiviso dai tanti, puo' far tornare un po’ di quell’attenzione che il tempo tende a diluire fino a cancellare del tutto.
Aiutateci a ricordare Silvia, facciamo sentire forte l’appello per vedere davvero #SilviaLibera.