mercoledì 25 novembre 2015

Le iniziative utili oltrepassano le differenze politiche

Votata all'unanimità dal Consiglio Comunale di Cassina de Pecchi nella seduta del 23-11-2015 una Mozione presentata dai gruppi di opposizione che chiedeva di prendere in gestione un tratto di strada che collega la nuova bretella SP 121 dir, la nuova strada Provinciale da poco inaugurata che si trova a ovest della Zona industriale di Camporicco, al confine con il Comune di Cernusco sul Naviglio e la Via Galileo Galilei. Un tratto di strada breve, molto breve, rimasto inutilizzato inspiegabilmente e ad oggi bloccato da due new jersey in cemento armato posizionati alla fine di Via Galilei che di fatto ne impediscono l'utilizzo. Questo "blocco" impedisce l'attraversamento della Via da e per la Zona industriale a tutti quei mezzi (e sono tanti) che ogni giorno devono raggiungere il comparto produttivo/industriale di Cassina de Pecchi limitando gli enormi vantaggi sul traffico che invece la nuova SP 121 dir sta portando dalla sua apertura. Non solo, perchè "l'inutilizzo" di una strada pronta sta creando anche una situazione di abbandono e di degrado, che si evidenzia con l'abbandono nella parte finale di Via Galileo Galilei di rifiuti di ogni genere. 
Agevole e conveniente per gli spostamenti nord/sud, la SP 121 dir collega direttamente la ex SS 11 (la Ex SS Padana Superiore) e la nuova SP 103 (Cassanese), sgravando di traffico le vie del nostro Comune. Per introdurre ulteriori benefici, sopratutto alla Zona intorno a Via Don Verderio, manca l'apertura di Via Galilei, che ci auguriamo possa arrivare presto anche grazie alla nostra Mozione. 
L'emendamento proposto dalla maggioranza e adottato dal Consiglio Comunale recita cosi: 
"Impegnano il Sindaco e la Giunta alla presa in carica del tratto di strada di collegamento tra la Via Galileo Galilei con la nuova 121 dir; di continuare la definizione delle trattative riguardanti i seguenti tratti di strada: o strada bianca Cascina Fogliana, o prolungamento Via XXV Aprile/nuova Cassanese, o Antica Cassanese, per le quali si rende necessario un ulteriore approfondimento istituzionale con la necessaria preenza del Comune di Cassina de Pecchial fine di arrivare alla conclusione definitiva di tale situazione".

domenica 22 novembre 2015

Cambiamo rotta a cominciare dai Diritti. A Cassina ci proviamo.

Questa sera in Consiglio Comunale il gruppo di maggioranza "Cassina Domani" propone una Mozione per stimolare una legiferazione sulle "Unioni Civili". Un argomento di stretta attualità e di grande impatto mediatico che impegna da tempo l'opinione pubblica. 
Intanto, mi sembra doveroso un chiarimento sui contenuti della Mozione, anche a fronte di alcuni commenti letti quà e là, che non corrispondono agli obiettivi reali che si pone il centrosinistra cassinese e che la maggioranza vuole portare all'attenzione del Consiglio Comunale, in questo primo passaggio "istituzionale". La Mozione chiede sostanzialmente al Sindaco di farsi promotore verso gli organi competenti di una iniziativa tesa ad abbreviare i tempi parlamentari sul tema e contestualmente chiede l'istituzione di uno strumento Comunale dove far confluire la registrazione sia delle Unioni Civili, sia dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all'estero. 

Un atto che serve ad aprire una discussione e un confronto anche a Cassina de Pecchi, come avvenuto in altri Comuni e parallelo a ciò che si sta discutendo in Parlamento. Del resto è proprio il vuoto legislativo attuale che rende difficile la gestione a livello comunale di una tematica cosi importante che riguarda direttamente la vita delle persone. Il Governo e il Presidente del Consiglio più volte si sono spesi garantendo una Legge ed esprimendo la volontà chiara di aprire una nuova stagione di Diritti anche nel nostro Paese. Nei fatti è cosi, perchè c'è un Disegno di Legge, venuto alla luce proprio in questa legislatura, la cosi detta "Cirinna bis", che ha attraversato (e sta attraversando) una travagliata gestazione proprio per le diversità di vedute dettate (purtroppo) dalla lettura ideologica che si è data e che si continua a dare a un argomento che invece di ideologico non dovrebbe avere niente.
Il tema controverso e che più di ogni altro ostacola il percorso del DDL Cirinnà (per chi fosse interessato ad approfondire, rimando al seguente link dove trovate il testo integrale del DDL:http://www.repubblica.it/politica/2015/10/14/news/unioni_civili_ecco_il_testo_della_proposta_cirinna_bis-125061446/) è quello chiamato "stepchild adoption", ovvero l'adozione da parte della coppia del figlio o dei figli biologici di uno dei due partner, che il DDL appunto prevede anche per le Unioni Civili. Per il resto, il Disegno di Legge in discussione, non fa altro che allineare l'Italia al resto d'Europa, che nella stragrande maggioranza dei casi prevede il riconoscimento delle Unioni Civili. I continui "stop and go" parlamentari fanno ricadere sui Comuni "una responsabilità" che invece dovrebbe stare in campo a una legislazione nazionale, anche se sono e siamo fiduciosi: i tempi sono maturi, per l'Italia è arrivato il momento di fare un passo in avanti e lo faremo. 

Intanto sul piatto abbiamo questa Mozione: è chiaro che la nostra Mozione è solo l'inizio di un percorso. Tutto comincia da qui, da un atto formale di peso che da gambe a una volontà politica che è insita nel nostro Dna: ampliare la platea dei Diritti, in una Società che è cambiata e che continua ad evolversi, a migliorarsi,a progredire sotto tanti punti di vista ma che di contro su molto ancora è rimasta all'età della pietra. Basti pensare che sono solo nove (con l'Italia) i Paesi che nell'Unione Europea non hanno ancora legiferato in tal senso. Eppure cè una sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani che condanna l'Italia per non prevedere nessuna forma di riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso, datata 21 Luglio 2015. Eppure la Corte Suprema degli Stati Uniti a Giugno di quest'anno ha stabilito che il matrimonio tra omosessuali è un Diritto Costituzionale in tutti gli Stati. Eppure è cosi. Noi, nel nostro piccolo, a Cassina ci proviamo: cambiamo rotta a cominciare dai Diritti.

martedì 17 novembre 2015

A Cassina una fiaccolata per dire NO al terrorismo

Perchè non aver paura e perchè reagire al terrorismo che ancora una volta si è abbattuto sul mondo libero? Non potrebbe spiegarlo meglio Michele Serra, nel suo appuntamento quotidiano con "l'Amaca". Questa che riporto è di due giorni fa, del 15/11/2015.
"Parigi è sopravvissuta all'occupazione nazista, sopravviverà alle incursioni jihadiste. C'è una invincibile inerzia, nella Libertà, che è perfino più forte della forza militare. La Libertà non è più un'idea, ormai: lo è stata nei lunghi secoli della sua laboriosa, contrastata definizione, ma ormai è diventata un istinto, è scritta nel nostro Dna. Significa che la gente considera naturale divertirsi, ballare, mangiare al ristorante, bere alcolici, camminare per strada, fare musica, fare sesso, leggere i libri che vuole, non leggere i libri che non vuole, usare le parole che preferisce per dire quello che ama dire. E' un nemico, la Libertà, che il jihadismo non può neanche immaginare di sconfiggere. Chiunque ci abbia provato, almeno negli ultimi due secoli, ha vinto qualche battaglia ma alla fine ha perduto la guerra. 
Si capisce che Parigi sia odiata tanto quanto New York, nella guerra mondiale dichiarata dal jihadismo alla Libertà di tutte le persone (anche delle perone musulmane). Sono le due città che incarnano al livello massimo il cosmopolitismo brulicante, la febbrile promiscuità tra culture e dunque il primato culturale dell'Occidente, che quella promiscuità non teme e anzi promuove. Per non dire della Libertà delle donne, che è la più odiata, la più temuta, la più irreversibile di tutte le Libertà. Della nostra incolumità possiamo dubitare, di qui in poi. Della vittoria della Libertà, mai".

Venerdi 20/11, alle 18:30, in Piazza della Metropolitana, ci troviamo per riaffermare questi principi, in una marcia di pace e di amore, che contrastano e vincono sempre sull'odio e sulla follia. 

giovedì 5 novembre 2015

Qualcosa di utile e concreto. I dati sul Bando per il Lavoro Accessorio a sei mesi di distanza.

Qualche mese fa comunicai l'entrata in vigore del "Bando per il Lavoro Accessorio" uno strumento adottato dal Comune di Cassina de Pecchi per venire incontro alla persone in difficoltà dal punto di vista lavorativo, disoccupati e inoccupati, in primo luogo.
 
Dopo sei mesi di applicazione, diamo qualche info sull'evoluzione di questo piccolo, ma importante strumento di contrasto alla "crisi" di cui il Comune di Cassina de Pecchi e l'Assessorato alle Politiche Sociali, in particolar modo, ha adottato.
 
Da maggio 2015 sono state presentate n. 20 domande di cui solo n. 13 sono state inserite in graduatoria perchè complete della documentazione richiesta  (per le altre 7 domande, 4 di queste non erano idonee in quanto nel nucleo familiare di appartenenza sono presenti altri familiari che lavorano e per le altre 3 è stata richiesta l'attestazione ISEE mancante al momento della presentazione della domanda e non è mai stata consegnata).
 
A tutt'oggi sono state chiamate per svolgimento di lavoro accessorio n. 5 persone, di cui:
 
n. 2 persone per pulizie straordinarie ludoteca (7 ore + 6 ore)
n. 2 persone per festa dell'autunno  (4 ore + 4 ore)
n. 1 persona per pulizie area esterna spazio cultura verdi Piazza Europa (2 ore). Per quest'ultima necessità si pensa di proseguire per 2 ore settimanali per tutta la durata di UNIVERSITA' 2000 - fino a maggio 2016 - dando la possibilità a più persone di alternarsi).
 
Ricordo che i criteri per l'ammissibilità al Bando sono contenuti a questo link del sito Web del Comune di Cassina de Pecchi: http://www.cassinadepecchi.gov.it/2015618105618.html.
 
La politica è quella di continuare su questa strada affiancando al Bando tutto ciò che è possibile fare e che rientra nelle competenze dell'Ente per arginare, per quel che possiamo, la crisi lavorativa, che ancora è forte nonostante la ripresa economica del Paese a cui stiamo assistendo fiduciosi.