martedì 28 giugno 2016

Confucio, la polemica e il rancore


Apprendo con molto stupore dalla "Gazzetta della Martesana" del 25/06/2016 che ci sarebbero dei "detrattori" alla Campagna pubblica per chiedere gli ascensori e/o le scale mobili alla Metropolitana. L'iniziativa, partorita a fine Gennaio 2016 da una idea del Circolo del Partito Democratico di Cassina de Pecchi a cui si sono aggiunti in seguito singoli cittadini e moltissimi commercianti di Cassina e Sant'Agata, riprende la battaglia intrapresa in passato da altri Partiti, altre Associazioni e in ultimo dalle Amministrazioni Comunali dei Comuni attraversati dalla MM2, per rendere finalmente accessibili a tutti le fermate della Linea Verde extraurbana. Nulla di speciale, nulla di sconvolgente: un ulteriore contributo a favore di una causa in cui molti si sono impegnati ma che, purtroppo, fino ad oggi, non ha portato ai risultati sperati. 
Le stazioni periferiche della Metropolitana sono sempre più vecchie, sono sempre più obsolete, sono sempre inagibili. E, mi auguro, impegnarsi insieme e trasversalmente per "fare qualcosa" deve essere un motivo di speranza e di orgoglio per i cassinesi, non di "conflitto". I numeri infatti dicono questo: 1600 firme, una valanga di commenti positivi sui social, l'interesse dei piani altissimi di ATM, il sostegno del Partito Democratico di Zona. Chi, pertanto, ostacola la Campagna? La "Gazzetta" non lo specifica, riporta semplicemente questa frase "il Comitato per la viabilità del Centro aveva raccolto il doppio delle firme in poco più di una settimana, altrochè in cinque mesi - hanno commentato alcuni detrattori - Dove sta questo grande successo?". Dire che le firme sono poche e soprattutto paragonarle quantitativamente a quelle raccolte per un altra iniziativa (che non c'entra assolutamente nulla con la nostra Campagna) è sbagliato, oltreché incomprensibile. Ma c'è dell'altro: non siamo di fronte a chi critica a prescindere. Siamo di fronte a chi vuole utilizzare la nostra Campagna per farci speculazione politica. Del resto, Confucio insegna "Quando fai qualcosa, sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente". Mi auguro che i nostri misteriosi "detrattori" appartengano alla seconda o terza categoria, perchè chi "voleva fare la stessa cosa" ma non ci ha pensato (o non ha avuto la forza di farlo) lo accogliamo a braccia aperte, cè ancora molto da fare e noi andiamo avanti, siamo solo all'inizio.

martedì 21 giugno 2016

1637 firme per la Campagna MM2 Accessibile a tutti

1637: E' questo il numero totale delle Firme raccolte a Cassina de Pecchi a favore della Campagna MM2 Accessibile a tutti #Cimettolafirma. Come ricorderete, l'iniziativa consisteva nell'inoltro ai Candidati Sindaci alle Primarie del Centrosinistra di Milano e al Presidente ATM di una Lettera Appello per chiedere un impegno specifico sull'annosa e irrisolta questione dell'accessibilità alla MM2: quella della mancanza delle scale mobili o degli ascensori per raggiungere i treni da e per il Capoluogo. Un problema comune a tutte le fermate extraurbane della Linea Verde, eccezion fatta per almeno una fermata di Cernusco. 
La Campagna inaugurata a fine Gennaio 2016 dal Partito Democratico di Cassina de Pecchi a cui hanno aderito singoli cittadini, molti commercianti di Cassina e di Sant'Agata e successivamente il Partito Democratico di Zona Adda Martesana, è proseguita per tutti i mesi da Gennaio a Giugno 2016, fino al momento dell'elezione del nuovo Sindaco di Milano, avvenuta Doenica scorsa 19 Giugno.
La Lettera Appello è stata inoltrata sia ai Candidati alle Primarie, sia al Presidente ATM che è stato l'unico soggetto a risponderci . In sostanza si chiedeva un affiancamento al Progetto annunciato da ATM di potenziamento della linea elettrica della tratta Verde di un pari Progetto di riqualificazione sull'accessibilità. La Lettera Appello è stata supportata dalla bellezza di 1637 firme raccolte nelle Piazze e nei Mercati di Cassina de Pecchi. Di queste 285 online tramite la piattaforma "change.org" dalla quale abbiamo lanciato la raccolta firme e 1382 cartacee, raccolte ai nostri innumerevoli banchetti e sopratutto presso gli spazi commerciali dei commercianti di Cassina e Sant'Agata.


Cosa faremo oggi.

Intanto protocolleremo le firme raccolte all'attenzione del neo Sindaco Beppe Sala (firme a cui potrebbero aggiungersene altre frutto di una campagna simile promossa nel 2009 dalla Lista Civica Cassina Sant'Agata - oggi Movimento Civico Cassina Sant'Agata) e chiederemo allo stesso Sala un incontro.
Ma non ci fermiamo qui. Anzi, in programma nuove iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica per non far scendere l'attenzione su un tema (quello dello piena usufruibilità del servizio di trasporto pubblico) che riteniamo prioritario per Cassina de Pecchi e non solo.

Ringraziamo come Circolo cassinese del Pd tutti i cittadini, i commercianti e i Sindaci (Comincini e Brescianini, in primo luogo, firmatari della Petizione) che in questi mesi ci hanno dato una mano sostenendo l'iniziativa, diventandone parte organica e promuovendola con noi.

Il rammarico è quello non solo di non aver ricevuto risposta dai Candidati milanesi, ma anche quello di non aver riscontrato sostegno a Cassina e nella Zona da parte di altre Forze Associative e Politiche che alla pari di noi dicono di volersi impegnare per il raggiungimento di questo obiettivo (l'iniziativa era aperta al contributo di tutti). Sopratutto un messaggio per la neo amministrazione milanese: seppur una amministrazione "amica" e di centrosinistra, noi non molliamo la presa, tutt'altro.

lunedì 6 giugno 2016

La mia lettera aperta all'Anpi Cassina

Buongiorno Francesca.

Scrivo a te in qualità di Presidente dell'Anpi Cassina e lo faccio io in qualità di semplice iscritto (e non per il ruolo politico che ricopro).
Ho appreso con stupore attraverso dei messaggi su alcuni Social che fanno riferimento a forze politiche locali, che la Sezione dell'Anpi ha aderito al Comitato del no al Referendum Costituzionale sorto a Cassina de Pecchi.
Il mio stupore non è dovuto alla scelta in se: so e sappiamo tutti che l'Anpi a livello nazionale è contrario a ciò che il Parlamento ha prodotto. Il mio stupore è dovuto alle modalità con cui la sezione locale ha deciso di aderire a un comitato costituito da Partiti. La Sezione Anpi di Cassina non ha mai discusso con i suoi iscritti di questa possibilità, ne si è mai confrontata al suo interno per una scelta di questo tipo (a meno che il confronto ci sia stato e io non sia stato invitato a parteciparvi, possibilità che però escludo a priori). 
In oltre, a differenza di altre Sezioni Anpi (vedi Gorgonzola) che stanno promuovendo momenti di incontro e dibattito, Cassina ha deciso di aderire a un comitato piuttosto che privilegiare un confronto al suo interno (e possibilmente anche al suo esterno).
Apprendo anche in questi giorni, che due nostri iscritti, proprio a causa delle perplessità che sto esprimendo qui, hanno esplicitato pubblicamente la volontà di non rinnovare la Tessera alla nostra Associazione e la cosa è alquanto preoccupante.
Chiedo a te e al Direttivo di rendere pubblica a tutti gli iscritti questa mia lettera e contestualmente chiedo di individuare una data a breve per discutere insieme dei suoi contenuti.

Grazie dell'attenzione.

Andrea Parma