venerdì 14 giugno 2019

Insediamento piatto, poca anima, tanta burocrazia

Prendo subito carta e penna, in questa calda serata di Giugno, per buttare giù un paio di considerazioni sul primo Consiglio Comunale lampo (insediamento) svoltosi questa sera (12 Giugno) in una Sala Consiliare piena.

Quel che più mi ha colpito dell'"evento" che apre ufficialmente la nuova legislatura: Consiglio Comunale lampo e la mia oretta passata, dopo 5 anni sui banchi del Consiglio, tra i posti riservati ai cittadini, mi ha fatto tornare alla mente i lunghi dibattiti, carichi di significato, che hanno caratterizzato per 5 anni la politica locale. Ieri sera a confronto, una passeggiata. 

Ma niente "amarcord", andiamo oltre.

Un Consiglio lampo, dicevo.

Monotono, impersonale. Oserei asettico: se non fosse stato per la citazione iniziale di Martin Luther King da parte del Sindaco (sii ciò che sei chiamato ad essere) che ho apprezzato, e gli interventi dai banchi delle minoranze, gli sbadigli si sarebbero susseguiti. 

Poco cuore, poca chiarezza, poca scioltezza, poca progettualità, una serata tutta impostata come se si stesse ripetendo un copione povero di contenuti e assai deludente, per chi come me si aspettava qualche chiarimento sui temi che caratterizzeranno per i prossimi 5 anni questa maggioranza "anomala" ma solida nell'essere riuscita a centrare l'obiettivo della vittoria (motivo, la vittoria, che ha superato di gran lunga le incongruenze politiche evidenti tra chi compone questa squadra).

Il copione ha visto da una parte il Sindaco che ha snocciolato i nomi degli Assessori e le priorità, dall'altra i gruppi di minoranza che in modo ben più sciolto hanno fissato alcuni paletti. 

Ci sarà tutto il tempo per fare valutazioni di merito sulla Giunta appena nominata, troppo presto azzardare giudizi a 1 minuto dall'insediamento. Quel che vi dico subito invece e che mi ha lasciato più di qualche dubbio, sono le priorità, elencate dal Sindaco in modo frettoloso, per titoli, senza sostanza, come se fossero slogan. Rivedere il PGT (perchè le esigenze sono cambiate); Sicurezza per risolvere il problema accattonaggio e quello dell'abusivismo al mercato; viabilità; Nokia anche se si potrà fare poco. 

Se un segnale doveva emergere da questo primo Consiglio, è proprio questo, una sostanziale ammissione da parte dei neo governanti di aver portato avanti, in Campagna Elettorale e ancor prima dai banchi della minoranza, una battaglia su Nokia "obbligata", più tesa a screditare quanto fatto piuttosto che prevedere una alternativa valida. 

E il risultato del no a prescindere per mesi ha il suo primo effetto: i margini ridotti per modificare quanto oggi è sul tavolo su Nokia sono appunto la conseguenza del non aver voluto mai entrare nel merito ma piuttosto aver alzato barricate, preferite al confronto. 

La riflessione è la stessa a proposito di "sicurezza". Non giudico la scelta di citare un presunto "problema accattonaggio" e metterlo tra le priorità. Quel che non riesco a capire è come faccia la lega ad accorgersi solo oggi 12 Giugno 2019 che c'è un tema Sicurezza da affrontare quando per 5 anni da minoranza non ha mai osato confrontarsi, tant'è ad esempio, che sulla modifica del Regolamento di PL (proprio sul punto accattonaggio) da noi approvata, votò contro chiamando "pasticciata" quella modifica (che trasformava, ad esempio, un comma di 1 riga e mezza - quella riga e mezza che la lega si è guardata bene di toccare per 4 anni da maggioranza senza mai metterci mano - a un chiaro e lineare articolo di 12 righe che vieta l'accattonaggio e lo punisce, come mai fatto prima del nostro arrivo in Comune). 

Sarò sincero, questo Consiglio di insediamento mi ha deluso: sono partiti in tromba senza essersi ancora insediati, senza Giunta, senza atti ufficiali, smantellando lo striscione su Regeni (a proposito, latita ancora una risposta ufficiale) poi in Consiglio visi tirati e poche parole, poca prospettiva. 

Mi dicono, che prima del Consiglio, sia passata la RAI in Comune. E' uscito anche un lungo pezzo a pagina 22 del Corriere della Sera, poi una intervista a Radio 24 sulla questione vecchia delle mucche di Santagata: sono uscito di casa entusiasta per un Consiglio che immaginavo completamente diverso da un passaggio prettamente burocratico, quasi senza anima. Eppure la lega nel "bucare lo schermo" è brava e preparata. Talmente brava e preparata che è diventata più abile di quelli della prima Repubblica, ramificando la sua influenza sui mezzi di comunicazione, innanzitutto su quelli pubblici. La RAI, la Radio e il primo Quotidiano italiano si scomodano oggi per venire in Paese a parlare di un fatto vecchio di un mese: più ramificati di cosi, si muore. 

Me ne torno a casa un po cosi, con qualche dubbio e più di un pensiero per la mia Città. Ma con una certezza, che è sempre quella: vigilare e farlo da fuori il Consiglio, è un sfida che accolgo e accogliamo più che volentieri.

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