mercoledì 18 luglio 2018

Crollo "Unes 2" e disservizi

Mentre sono in vacanza arrivano grazie al potente strumento dei Social - che ti permette di sapere sempre tutto in tempo reale - cattive notizie da Cassina de Pecchi. 

Metà della copertura a pannelli del retro del Supermercato "Unes 2" di Piazza Europa è crollata nella notte tra Martedi e Mercoledi per fortuna senza causare danni a cose o persone. Nell'immediato, raccontano le cronache, sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le Forze dell'Ordine. Da quanto appurato grazie ai contatti avuti in queste ore con i colleghi Consiglieri Comunali, nella giornata di ieri (Mercoledi 17 Luglio) il Supermercato "Unes 2"  è stato chiuso per ovvi motivi di sicurezza e tutto il giorno la struttura è stata visionata dal personale dell'Ufficio Tecnico del Comune di Cassina de Pecchi. In oltre i resti del crollo sono stati asportati e i tecnici Unes hanno dichiarato nuovamente agibile la struttura.

Un fatto ovviamente su cui è necessario fare massima chiarezza visto che si tratta di una struttura di proprietà comunale, e non solo per questo, un luogo pubblico molto frequentato, da alcuni definito il vero "centro" di Cassina, dove convivono diverse "storiche" realtà commerciali, residenziali e associative. Intanto approfitto per esprimere la mia vicinanza ai lavoratori del Supermercato e delle attività commerciali (per fortuna non coinvolti) e a tutti i residenti che probabilmente sono rimasti scossi e spaventati dall'accaduto e dal forte boato udito da alcuni conoscenti anche a distanza da Piazza Europa.

Al fianco di questo brutto episodio imprevedibile, mi arrivano notizie dirette di disservizi che sono stati oggetto di più segnalazioni da parte mia proprio nei giorni scorsi e non solo nei giorni scorsi. I disservizi a differenza del crollo all'Unes 2 (imprevedibile) sono disservizi che si dovevano evitare proprio perchè segnalati e perchè anche senza segnalazione sono sotto gli occhi di tutti, a meno che uno giri con il paraocchi o non giri affatto. 
Nell'ultimo POST vi avevo parlato di sporcizia e incuria in diverse zone del Paese (http://andreaparma.blogspot.com/2018/07/alcune-segnalazioni-importanti.html) e oggi ci caschiamo ancora dentro. Fino al collo. Se una discarica abusiva anche in questo caso non è "preventivabile" non lo è certo la sporcizia reiterata al Parco Gramsci (solo per citarne uno di disservizio) che si manifesta in sequenza a chi quel Parco lo scambia per un area pic nic, nei fine settimana, quando un area pic nic non lo è mai stata. Sopratutto se si consumano alcolici e sopratutto se si lasciano in giro per il Parco i resti del consumo. 

Abbiamo modificato il Regolamento di Polizia Locale proprio per dare un segnale di attenzione verso il rispetto dei luoghi Pubblici come i Parchi. A quanto pare non è un disincentivo in se, il nuovo Regolamento. Serve intervenire in modo repressivo perchè la maleducazione è una brutta bestia da estirpare e lo è ancor di più se vince un senso diffuso di impunità. Anche far finta di niente o chiudere gli occhi di fronte all'evidenza lo sono. Per questo non mi giro dall'altra parte, ma continuerò a insistere su questo tasto, con gli strumenti a mia disposizione.

Ho la testa dura e gli occhi sempre aperti. Cassina siamo anche NOI.

sabato 14 luglio 2018

Un Tunnel è per sempre

Mettere in difficoltà gli avversari, sopratutto se gli avversari sono agguerriti e con il vento in poppa (come in questo momento), non è cosa semplice. 

Ma a Cassina de Pecchi quando gli avversari sono arroganti, litigiosi, divisi e molto molto permalosi (un difetto, nella vita e sopratutto in Politica) la cosa diventa di una banalità incredibile: basta ricordagli, ai 4 politici del centrodestra locale che ancora hanno il coraggio di parlare, il loro PGT del fallimento, quello che decretò la fine prematura della prima volta di Lega e Forza Italia al governo del nostro Comune.

Via Roma e piantine del Tunnel di Damico
Ho postato un paio di commenti sul parcheggio che Damico & Maggio volevano costruire al posto del Parco Giochi di Via XXV Aprile e sul "Tunnel dei Sogni", lo squarcio di 1 km che la passata Amministrazione (quella di Damico & Maggio) voleva realizzare su Via Roma, dividendo il Paese in due, ammazzando il commercio e la mobilità locale, senza particolari valutazioni urbanistiche e morfologiche del territorio su cui sarebbe sorto il buco da ben 30 milioni di euro. Ebbene, quel che avevo previsto, con largo anticipo (http://andreaparma.blogspot.com/2018/05/una-nuova-rubrica-cassina-lo-sprint-per.html?m=1) ha avuto conferma.

E sapete quanto mi soddisfa azzeccare con largo anticipo ciò che poi avviene, con i fatti.

Cambieranno nome per la terza volta in 15 anni, inventeranno un nuovo e accattivante simbolo, ci infileranno la parola "civici" (che fa sempre figo) ma rimangono sempre loro, con le stesse facce, le stesse idee, la stessa visione devastante di sempre. Non cambiano, da 15 anni a questa parte. Sono sempre quelli che fanno politica da quando portavo i calzoni corti e che in Consiglio Comunale ci stanno da ancora prima. 

Toccategli tutto, ma non il Tunnel, Damico e il PGT: il loro sogno è caduto ancor prima di vedere la luce (e per fortuna aggiungo) ma la volontà, anche oggi dopo 5 anni, è sempre quella. E non c'è selfie nell'erba alta, foto della buca sulla strada (la stessa buca del 2009, 2010, 2011 e 2012), bufala o pannocchia che possa smentirlo.

Del resto, un Tunnel è per sempre.

Ora, una veloce vacanza per ricaricare le pile. Ci sentiamo tra qualche giorno e vi racconto del nuovo Gruppo Consiliare a cui ho adertito e il perchè di questa scelta. 

lunedì 9 luglio 2018

Alcune SEGNALAZIONI importanti

Nemmeno il tempo di far passare il livido sul mio occhio (http://andreaparma.blogspot.com/2018/07/una-vita-da-mediano.html) che il "dovere" di neo Consigliere-Comunale-senza-ruoli, quello conferitomi da 99 cittadini con il loro voto, mi chiama, in un caldissimo fine settimana di metà Luglio.

Lampioni spenti in Via Torrente Molgora e Via 1 Maggio; rifiuti abbandonati tra Cassina e Vignate e in Via XXV Aprile; odori e insetti in Piattaforma Ecologica e come se nonbastasse, telefono bollente con il pressing della Stampa locale.

Ma andiamo con ordine. 

La Via XXV Aprile è da sempre un ricettacolo di rifiuti di ogni tipo, sopratutto nel lato finale, quello che collega Cassina de Pecchi con la "cassanese". In più occasioni ci siamo occupati della faccenda, tantè che pulizie straordinarie, segnalazioni, foto e post sui Social si sprecano. Via buia, isolata e qulla piazzola di sosta (poco prima del benzinaio) che facilita "il lavoro" degli inquinatori di professione. Una piazzola inutile, tra l'altro, che nei fatti è diventata punto di raccolta illegale di rifiuti. SEGNALAZIONE fatta, sia per i cumuli in Piazzola, sia per i materassi abbandonati (RITIRATI già nella giornata di oggi);

I lampioni spenti, una decina tra Via Torrente Molgora (all'altezza del civico 7 fino) e l'incorcio con Via 4 Novembre, sono spenti probabilmente da qualche giorno, forse del temporale che si è abbattuto qualche giorno fa in zona. SEGNALAZIONE fatta, mi auguro di vederli già accessi questa sera;

Per la Piattaforma Ecologica la situazione è più critica, nota anche quest'ultima, convinto che già fosse risolto a seguito dei disagi largamente segnalati durante l'estate scorsa, attraverso anche un sopralluogo che feci con alcuni cittadini residenti in Via dell'Artigianato. Purtroppo ci risiamo, quantità elevate di verde e il mix sole-acqua che determina la presenza di insetti e odori. SEGNALAZIONE fatta. Anzi, rifatta. Vi tengo aggiornati.

Infine, la parte divertente del mio weekend e di questo POST.

Lo so che fa caldo, che in testa ormai quasi tutti hanno il mare, le vacanze e la voglia di staccare la spina, ma se a qualche giorno dalle mie dimissioni da capogruppo di maggioranza (http://andreaparma.blogspot.com/2018/06/non-finisce-certo-qui.html) mi contattano ben due testate locali e una decina di amici per chiedermi "se è vero che ho alzato la voce con il Sindaco davanti al Comune" ve lo devo raccontare.

Pensavo, con le dimissioni, di stare un po meno sempre in mezzo e invece no, perchè "Parma è uno dei protagonisti della politica cittadina" (lo dice Radar). Ma, nel brodino di una politica locale povera che fa parlare di se solo per gli scoop fuffa (ultimo in ordine di tempo i mancati contributi alla CdR), per le divisioni e le spaccature (purtroppo ne siamo vittime anche a Cassina), per le fragole a fragolosa che pesano poco, raccontare che l'ex capogruppo ha urlato con il Sindaco sotto i portici in centro, fa montare l'idea di una Amministrazione Comunale allo sbando. Occasione ghiotta per le minoranze (quelle che non hanno uno straccio di idea e che vivono solo di chiacchericcio) da non farsi scappare e da sbattere subito in prima pagina, come se al cassinese medio cambiasse la vita sapere che Parma e Mandelli si sono urlati dietro un Venerdi mattina qualunque. Eppure la "notizia", che più o meno ha rilevanza zero sulla vita quotidiana dei miei concittadini, ha fatto il giro del Paese in meno di 24h. 

Prima di tornare a parlarvi di cose serie (come quelle affrontate questo fine settimana), ho da liberarmi di un pensiero, un macigno, che mi pesa sullo stomaco. Ho alzato la voce con il Sindaco davanti al Comune. E' vero, lo ammetto. Purtroppo non è colpa mia se lui è interista e di calcio non capisce nulla. Non è colpa mia se la vita gli ha fatto un brutto scherzo così grande: ogni tanto glielo ricordo ad alta voce. 

Domani torniamo a parlare di Cassina de Pecchi e di cose vere. 



martedì 3 luglio 2018

Una vita da Mediano

Avrei una voglia pazzesca di prendermi una pausa. E rilassarmi. Tanti pop corn, bibite fresche, comoda poltrona e una diretta su un classico, uno splatter-tragicomic-surreale come quelli di Quentin Tarantino, uno che di tragedie comiche e surreali, se ne intende. 
Ma il film, quello appena cominciato e che vorrei godermi da spettatore come voi tutti, non è finzione è ahinoi realtà, con protagonista Cassina de Pecchi, quel Comune che nel 2014 con ben 3180 voti chiese a noi, al rinato centrosinistra, di governare almeno per 5 anni, con diligenza, con responsabilità e sopratutto "trattando" il Paese come se fosse casa nostra. Perchè se ancora non fosse chiaro è questo che vuole il cittadino-elettore dall'Amministrazione Pubblica, gestire bene l'esistente, nulla di particolare. 

Amici, dopo 4 anni, dopo i risultati ottenuti e dopo gli errori (li trovate tutti in sequenza - risultati e errori - su questo blog, mai mi sono tirato indietro dal riconoscere un errore o dal raccontarvi un risultato) a fronte di una coalizione andata in frantumi tra personalismi smisurati, scorrettezze tra alleati, vendette, ho deciso di mollare. E, visto che l'esistente spesso è stato gestito con più di qualche dubbio in tanti (troppi) casi, invece che riconoscere mancanze, fare autocritica e magari occuparsi di ciò che non va, il triste teatrino della politica ci offre quel che di più vecchio e obsoleto poteva offrirci, degno di una ritualità tutta improntata a "strategia e sopravvivenza" piuttosto che a interprerare al meglio le esigenze collettive di noi tutti. E allora vorrei davvero ridermela e prendermi qualche soddisfazione, dopo "il destro" ricevuto dalla divisione che mi ha colpito e mi ha fatto veramente male. Ma assisto, dolorante. E conscio. 

Solo "per pochi addetti ai lavori" in questo inizio estate 2018, a 10 mesi dal voto, va in scena la spaccatura (una costante a sinistra) voluta, cercata, obbligata, ognuno la racconterà come meglio crede, nell'incomprensione generale (e nel poco interesse) dei cittadini-elettori sbalorditi.

Con questo POST, dunque, scritto tra i popcorn, le lattine semi vuote sul tavolo e il ghiaccio sul volto, inauguro il secondo appuntamento della rubrica dedicata ai movimenti politici locali in vista delle prossime amministrative (primavera 2019) che quest'oggi, a fronte del terremoto politico che ha colpito la maggioranza (oltre al destro sul mio volto), sara' concentrato su chi il Comune lo amministra, cioè noi. 

Dicevo, teatrino. Mi spiace ricorrere a un termine di berlusconiana memoria, ma questo è. La maggioranza si spacca per chi è uscito e per chi non ha fatto nulla per trattenere i fuoriusciti. La maggioranza si spacca perchè è arrivato il momento di dire basta, di fronte agli atteggiamenti irrispettosi nei confronti degli alleati e di chi ti sostiene con il voto. La maggioranza e i fuori usciti continuano a governare, chi da fuori, chi da dentro, anche dopo i ceffoni che pesano come macigni volati il 25 di Giugno in Consiglio Comunale, con una soluzione (fuori - dentro) che è la più razionale se non si vuole consegnare il Paese al Commissario per la terza volta, soluzione che anche il Pd sta valutando tra le possibili, all'interno di un ragionamento più complesso sul come proseguire fino al 2019, come dichiarato dal collega Brandi durante la seduta di Lunedi scorso.

Le opposizioni intanto dormono (mi dicono che in Consiglio Comunale non hanno detto una parola se non "prendiamo atto"). Dormono o al massimo si esaltano con qualche fragola sparsa qua e la, giusto per non perdere il ritmo. 
In tutto questo marasma melmoso e nel silenzio tombale di tanti (quasi che la "scissione" sia un fatto leggero e privato da dimenticare al più presto) Parma che non calcola mai nulla (nemmeno le ambite vacanze, figurarsi le scelte politiche difficili) si dimette (senza pensarci un secondo) da quel ruolo faticoso e a costo zero (ma è il solo a farlo e senza che nessuno glielo abbia chiesto) e intanto i cittadini continuano a chiedere quel che chiedono da sempre, più cura del territorio, più sicurezza, più testa e cuore al quotidiano (drammaticamente dimenticati in questi anni). 

Parma molla il ruolo faticoso, a costo zero e che gli ha fatto sudare più di una camicia in più di una occasione, a testa alta, senza responsabilità alcuna, consapevole che questa Amministrazione non è stata forse il miglior sogno possibile per il cassinese medio, ma che il suo ce lo ha messo, ci ha provato e ci prova tutt'ora con gli obiettivi di fine mandato, che mi auguro non finiscano nel cassetto dimenticato di una politica occupata a farsi del male.  
Parma dolorante torna a fare il Consigliere Comunale ma la macchina amministrativa deve andare avanti perchè i problemi da risolvero sono tanti. Mollo la responsabilità per coerenza, per dignità e perchè il progetto, Cassina Domani, quale contenitore del centrosinistra locale, ha esaurito la sua funzione o magari non l'ha mai nemmeno cominciata, persasi tra l'ideologia, l'assolutismo, le inutilità, gli ego smisurati di alcuni e chi invece a testa bassa e nell'ombra ha lavorato sodo per importanti obiettivi.

Ma, come nei film di Tarantino, seppur i paradossi abbondano, poi quasi sempre finisce tutto come uno si aspetta e vorrebbe che finisse. Per questo i popcorn li lascio volentieri a chi si accontenta di vivere da rancoroso spettatore. Non torno a vita privata e non faccio nemmeno ciò che molti sono abituati a fare: calcolare con il pallottoliere. Mangiare (appunto) popcorn e al massimo sparare qualche idiozia dai social, non fa per me. Ricomincio da Consigliere Comunale, continuerò a fare l'unica cosa che so fare, esserci dove cè una criticità, metterci la faccia (tanto, il livido per il destro prima o poi sparisce), rispondere sempre a tutti, dire quel che penso, al di là della "convenienza". 

Quando vai al tappeto, hai una sola possibilità, rialzarti. E, piaccia o no, io sono già in piedi.  

Chi ha esultato per la mia uscita di scena (a destra come a sinistra) ha cantato vittoria troppo presto: sarà ora che se ne renda conto.

sabato 23 giugno 2018

Non finisce certo qui

Apro con un grandissimo e affettuosissimo RINGRAZIAMENTO a tutti quelli che in queste ore mi hanno riempito di telefonate e messaggi per esprimermi vicinanza dopo ciò che stamattina, attraverso la stampa locale, ha preso forma: le mie dimissioni da Capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale. 

Un GRAZIE grande come questo POST: cittadini, amici, conoscenti, gente comune con cui spesso ci siamo trovati a confrontarci sulle questioni aperte in Paese. Di persona o in modo virtuale. Fuori dalla Scuola, al mercato, nei corridoi in Comune, per strada, al bar, via messanger, via mail, telefonandomi o attraverso wazzap, a tutti voi dico subito che Parma, il Consigliere - rompiscatole - che dice sempre quel che pensa (anche quando quel che pensa è scomodo) e che cerca di fare ciò che dice, non esce certo dai giochi perchè il mandato che 100 cittadini-elettori mi hanno dato scrivendo il mio nome e il mio cognome 4 anni fa sulla scheda elettorale, va portato a termine. 

Tutte persone, tutti cassinesi, che vorrei poter incontrare nei prossimi giorni per dirgli semplicemente tre cose. 

Primo, la coerenza e la responsabilità, in Politica, sono da mettere sempre davanti a tutto. Non sarei stato io, se fossi rimasto al mio "posto" di Capogruppo (17 euro lorde a Consiglio Comunale per 12 Consigli Comunali circa all'anno) dopo che il Gruppo perde una delle Forze Politiche fondatrici che legittimente decide di abbandonare Cassina Domani.

Secondo, non mi sento responsabile per nulla di quel che è avvenuto e per quel che avverrà da qui in avanti. Una forza politica esce, un "leader" rimane, il Sindaco, che ascolterò molto volentieri Lunedi sera in Consiglio Comunale. Mi aspetto da chi esce e da chi rimane (non io che faccio un passo indietro in nome di una dignità politica che è merce assai rara) di sapere chi - cosa - perchè. Se siete liberi fate un salto.

Terzo e ultimo: non mi ritiro a vita privata. No, assolutamente. Starò sempre in mezzo a voi perchè cè bisogno di presenza e di soluzioni in un Comune abituato a lamentarsi e a uscire di casa a fatica. In mezzo a voi e come in questi 4 anni continuerò a portare le vostre istanze dentro "il Palazzo", quel luogo che sta li in Piazza De Gaspari (il Comune) dove non ho una "poltrona" da difendere, ma uno spirito di servizio che è ancora lontano dall'essere saziato.

Le forze politiche, le coalizioni, le chiacchere passano. Non passano le persone, quelle rimangono. 

Rimango io e rimanete voi. 

Rimangono le esigenze e la sola cosa che conta, che in un Comune di 13000 abitanti e con persone che si prestano alla "cosa pubblica" per passione e non certo per fare carriera, sono i risultati. 
Risultati concreti, cose di tutti i giorni, cose come strade pulite e senza buche, il verde curato, l'illuminazione che funzioni e Servizi che se non sono eccellenti, almeno si possa sperare che si avvicinino al funzionamento (il minimo sindacale). 

E' quel per cui ho deciso di candidarmi, quel che continuerò a inseguire. Anche se in queste ore la politica cassinese non sta dando una bellissima immagine di se, con notizie di nuove spaccature e divisioni che non fanno certo bene e che minano l'unità.

Ne parleremo in modo approfondito Lunedi 25 Giugno 2018 in Consiglio Comunale.

Intanto un Grazie di Cuore a voi tutti. Con una certezza: per me non finisce certo qui.

lunedì 18 giugno 2018

Basta poco. Come in Via Sirio

Tutto può succedere. 

Perfino che lo sconosciuto portiere della sconosciuta Islanda, ai Mondiali, pari un rigore a Lionel Messi. E se Messi si fa parare un rigore da "un certo Hanness Halldorsson" non vedo perchè qualche volta la strampalata - amministrazione peggiore di sempre (quella di Cassina de Pecchi) non possa fare qualcosa di buono. E di veloce. 

Attraversamento Via Sirio - Via Trento, fatto. Anzi, rifatto. E non veniva fatto da tempo: le mattonelle ormai oltre a essere usarate in più punti erano saltate quasi tutte. Infatti al loro posto vi era - solo dieci giorni fa - una buca vistosa, al posto di un passaggio pedonale, come deve essere un passaggio pedonale che si rispetti.

Una situazione molto pericolosa, diventata pericolosa col passare del tempo e segnalata da alcuni cittadini (anche di quelli che stanno leggendo). Mi sono armato di pazienza e ho unito la mia voce a quella dei cittadini irritati e irrequieti che chiedevano un intervento. Ebbene, settimana scorsa, l'intervento in un paio di giorni è stato fatto. Sicurezza pedonale ristabilita, attraversamento nuovo e di un bianco luccicante, cittadini tranquilli. 

A volte basta davvero poco, come in Via Sirio. Problema - presa d'atto del problema - ricerca delle risorse - impegno delle stesse: mi paiono 3 passaggi obbligati, se vuoi amministrare un Comune.

Ora, l'attenzione e i passaggi obbligati non finiscono certo in Via Sirio. Di situazioni simili rispondenti alle parole "decoro" e "sicurezza" ve ne sono tante. E non vi nascondo (lo sapete) che per me decoro e sicurezza vengono prima di tutto il resto. 

Chiudo dicendovi che, visto che alcuni me lo hanno chiesto, sto seguendo altre due situazioni su cui sto cercando di portare il mio piccolo contributo con il mio piccolo ruolo che ho (quello di Consigliere Comunale a 17 euro lordi a seduta di Consiglio e zero potere decisionale): l'altalena rotta ormai da tre settimane al Parco Rodari (Via Volta) e un avvallamento anomalo tra Via XXV Aprile e Via Pertini, a Sant'Agata. 

Vi tengo aggiornati. Nella speranza che tutto torni alla normalità in breve tempo come in Via Sirio. 

venerdì 15 giugno 2018

Fare del bene...fa Bene!

Lascio perdere per qualche giorno le bazzeccole che leggo qua e la (e che hanno poco di politico e molto di personale - ma si sa per lo #sprint2019 si è pronti a tutto) per parlarvi di qualcosa di bello e di utile. Qualcosa che riguarda anche la nostra Città e che coinvolge i cassinesi. Qualcosa che per avere un buon esito dipende da noi tutti a cominciare da chi avrà la pazienza di leggere fino in fondo questo POST.

Domenica scorsa si è conclusa la "Festa dello Sport". 10 giorni di attività in tutti i luoghi dello Sport del nostro Paese, evento che ha coinvolto le tante Società sportive locali che - è bene ricordarlo - raccolgono ben 1300 atleti (grandi e piccini) rappresentando pertanto un importante spaccato della nostra Comunità. 

All'interno del ricco programma della Festa è stata organizzata una "conferenza" in Aula Consiliare con tema lo Sport e la Socialità ovvero come e quanto lo Sport è elemento di inclusione Sociale. In quella serata è stata presentata ai partecipanti la Onlus "Slumdunk" (letteralmente "schiacciata") di cui fa parte il Mister del settore "Scoiattoli" del CM Basket (storica Società cassinese) Jacopo Generoso. La Onlus si occupa di promuovere la pratica della pallacanestro nei posti più remoti del mondo, come le barcaccopoli alle periferie delle Città africane. La Onlus costruisce campi da basket al posto delle discariche e rappresenta in quei luoghi un elemento di sottrazione al degrado e all'abbandono dei minori, che non hanno alternativa oltrechè scarse opportunità. 

Ad oggi il Progetto coinvolge 200 bambini, è stato in grado di formare 20 allenatori e alcuni fortunati sono anche riusciti a "fare il salto" guadagnandosi Borse di Studio e una Speranza di vita migliore.

Non ve la faccio troppo lunga anche perchè tutte le info e i dettagli dell'attività di Slumdunk le trovate qui: http://www.slumsdunk.org/?page_id=865. 

Vi dico solo che Domenica 17 Giugno 2018 mattina dalle ore 11 al terzo piano della Coop "La Speranza" in Via Roma raccogliamo indumenti per bimbi e ragazzi e materiale scolastico (quaderni, matite colorate, ecc) con drstinazione Ndola (Zambia) e Nairobi.

Tutto ciò che raccoglieremo lo consegneremo all'amico Jacopo e quindi a Slumdunk che è in partenza per il Paese africano. 

Per chi invece volesse fare una donazione condivido i dati bacari della Onlus:

IBAN: IT41O0503401616000000002 
Intestatatario: Associazione SLUM DUNK onlus


FARE DEL BENE...FA BENE.

Dalla parte dello Sport, dalla parte della Solidarietà. Sempre.