lunedì 28 aprile 2025

Tasse alte, scarsi investimenti e nessuna innovazione, Cassina ancora ferma

Sarebbe impresa ardua per me riuscire a usare parole diverse da quelle che uso dal 2019 per descrivere la politica sui conti pubblici dell'Amministrazione Balconi. 

Cassina continua a rimanere ostaggio di tasse alte, scarsi investimenti, costi altissimi per la gestione quotidiana e nessuna innovazione: fate una ricerca su questo Blog e vedrete che lo dico dal primo minuto di insediamento della destra a Cassina. Un Paese fermo e tutto concentrato sul rincorrere i problemi, invece che affrontarli e possibilmente risolverli.
Il Rendiconto di Gestione 2024, cioè il riassunto delle entrate e delle uscite dell'anno passato, che il Consiglio Comunale approverà il prossimo 30 Aprile ne avremo (purtroppo) la conferma. Cassina continua a pagare la visione mancante di una compagine che oltre a tenere le tasse alte e a mettere soldi per mantenere "l'apparato" non fa.

Lo dicono i numeri, nudi e crudi: provo a riassumerli.


POCHI INVESTIMENTI

Su un totale di spese sostenute nel 2024 pari a 11.510.196,09 Euro, "solo" 1.838.251,42 Euro (meno del 9%) sono in conto capitale (cioè in investimenti) il restante 11.510.196,09 Euro (ovvero il 91%) in spese correnti, cioè gestione dell'esistente.

Nel corso del precedente mandato (2019 - 2024) in modo continuativo la più corposa voce di spesa del Bilancio è stata quella alla MISSIONE 1 "SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE" e i conseguenti pochi investimenti (fermi nel 2024 al 9% e mai andati oltre al 10% nei 5 anni precedenti) sono un problema evidente che limita da un lato il "progresso" del Comune e dall'altro, soprattutto alla voce "gestione", costringono il Comune a dedicare appunto grosse risorse alla gestione della macchina comunale, quando invece, le risorse dovrebbero essere ripartite principalmente sulla Cittadinanza. 


RISORSE DESTINATE INNANZITUTTO ALLA GESTIONE

A conferma di quanto detto, la più corposa voce di spesa dell'esercizio 2024 è quella alla MISSIONE 1 "SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE" per un importo complessivo di 4.081.848,27 Euro, ovvero il 19% del Bilancio 2024.

Le spese alle altre Missioni sono così suddivise (tra parentesi la percentuale rispetto al Bilancio complessivo 2024):

MISSIONE 3 - ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA                                                                                                     654.598,48 Euro (3,13%)

MISSIONE 4 - ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO                                                                                              1.601.859,24 Euro (7,6%)

MISSIONE 5 - TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E ATTIVITÀ CULTURALI                                                            591.180,90 Euro (2,83%)

MISSIONE 6 - POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO                                                                               451.449,99 Euro (2,1%)

MISSIONE 9 - SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE                                               1.987.501,28 (9,5%)

MISSIONE 12 - DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA                                                                          3.096.114,63 Euro (15%)

In sostanza, dedichiamo meno risorse alla Sicurezza, alla Cultura, ai Giovani rispetto a quelle che dedichiamo alla gestione ordinaria. 

Questo dato è deficitario e penalizzante perchè si traduce in politiche più concentrate a dover fare i conti con una gestione quotidiana dispendiosa, rispetto a un ritorno effettivo delle risorse sulla vita quotidiana dei cassinesi.




TASSAZIONE ANCORA AI MASSIMI LIVELLI DAL 2019

Il Rendiconto 2024 conferma un elevato livello di tassazione locale per i contribuenti cassinesi, nonostante da quattro anni a questa parte, i Bilanci approvati dall'Amministrazione Comunale abbiano certificato avanzi di amministrazione in positivo.

Il risultato di amministrazione dell’esercizio 2024, presenta un avanzo di euro 5.417.397,95 euro di cui la parte accantonata è 979.616,60 euro (quasi il doppio rispetto al 2023 che era di 465.083,34 euro).

Le "ENTRATE TRIBUTARIE" 2024 ammontano a 8.893.165,61 Euro (circa la metà delle entrate complessive del 2024) di cui: 3.234.040,09 euro IMU, 2.902.289,55 euro IRPEF, 1.530.777,68 euro TARI.



Il dato più eclatante è che a fronte di tasse alte fin dal 2019, i Servizi erogati sono i medesimi e mai migliorati dalla Giunta Balconi, a differenza di tanti altri Comuni che riescono a reinvestire i proventi della tassazione, per ampliare i Servizi. 


UN COMUNE FERMO SULL'INNOVAZIONE

Un'altra costante che ha caratterizzato il 2024 (e l'intero mandato amministrativo) è la mancanza di visione. Non a caso per 5 anni c'è una Missione su cui il Comune non stanzia fondi. Essa è la MISSIONE 17 "Energia e diversificazione delle fonti energetiche" che nel corso del 2024, ha ricevuto "0" euro. E, di fatti, continuiamo a spendere cifre mastodontiche per le utenze, come da riassunto che segue:

Energia elettrica 222.774,43 Euro
Acqua 47.373,27 Euro
Gas 387.930,81 Euro
Utenze e canoni per altri servizi n.a.c. 379.971,06 Euro

Per le "bollette" il Comune di Cassina de Pecchi ha speso nel 2024 1.038.049,57 Euro perché le strutture Pubbliche, Scuole e Palestre su tutte, sono strutture vecchie ed energivore, non investire in diversificazione energetica, significa continuare a dedicare ingenti somme, in aumento tra l'altro rispetto al 2023 (allora il Rendiconto certificava 807.151,11 euro) per mantenere ciò che invece necessita rigenerazione.


TASSA RIFIUTI, ANCORA ALTA MA SERVIZIO IDENTICO

Le tariffe TARI, ovvero quella che tutti paghiamo come Tassa Rifiuti e che saranno oggetto di Consiglio Comunale, aumenterà ancora. E' dal 2019 che aumentano la TARI con una media del 59% per le utenze domestiche (le Famiglie) e il 27% in più per le imprese e i negozi, con punte fino al 40% (in più) per gli artigiani. Anche qui, il Servizio è lo stesso, mai migliorato, anzi peggiorato a detta di molti Cittadini. Non solo, l'Amministrazione di allora e di oggi, nel primo anno, tagliò tutte le agevolazioni che riguardavano comportamenti "virtuosi" da parte dei Cittadini a favore dell'Ambiente, nel 2020 ci fu il primo aumento TARI tra il 10% e il 18% alle Famiglie e del 10% per le aziende; nel 2021, ancora la Tari aumenta, del 18% alle Famiglie e del 6/7% alle imprese; nel 2022, altro aumento TARI tra il 5% e l'8%.

Stancamente e in modo ripetitivo, il centrodestra cassinese, continua imperterrito a ripetere ciò che di più sbagliato può fare una Amministrazione Pubblica, tenere alta la tassazione a tutti e non incidere minimamente sui problemi che affliggono il Paese.

Lo vedremo (lo vedrete) Mercoledì 30 Aprile in Consiglio Comunale, lo vediamo da 6 anni.

lunedì 14 aprile 2025

LA (ormai, ex) CASA della SALUTE IN VENDITA: un altro schiaffo ai bisogni dei Cittadini

Ha riscontrato "un'ottima risposta" l'iniziativa per il test e la prevenzione glicemica: più di 50 Cittadini si sono recati presso i locali del "Centro Borsellino" per farsi visitare, grazie alla collaborazione con la Casa di Comunità di Cernusco, ce lo racconta la pagina facebook del Comune.

Tutto molto bello, tutto molto reale: la Salute era, è e con tutta probabilità sarà ancora un tema cruciale, lo ha dimostrato la pandemia, lo raccontano le centinaia di storie di lombardi costretti a fare i conti con liste d'attesa infinite, medici di base carenti, personale sanitario allo stremo, pubblico svuotato a favore del privato. Tutto "grazie" alla cappa trentennale della destra al comando della nostra Regione.

Ma la Salute dei Cittadini non è una "iniziativa spot". Nemmeno in un piccolo Comune di periferia come il nostro. 

Di fronte a un sistema sgretolato che non riscuote più nemmeno la fiducia dei lombardi (il 56% boccia la Sanità regionale) invece che investire in sanità e sviluppare opportunità, anche nel piccolo, riusciamo (riescono) a gettare alle ortiche progettualità sulla Sanità, quella ad esempio che aveva permesso di ottenere come contropartita dal privato che ha realizzato l'operazione ex Nokia-Siemens, un locale da dedicare ai Servizi medici pubblici di base. 

Su questo sapete tutto, ho e abbiamo denunciato per anni l'immobilismo e l'indifferenza della maggioranza Balconi che ha lasciato cadere nel degrado e nell'abbandono quella che sarebbe dovuta essere la prima "Casa della Salute" della Martesana, una struttura "a rustico" consegnata dall'operatore nel lontano 2020 e poi morta lì, tra sporcizia, rifiuti e abbandoni di lavorazione. 

Oggi, dopo 5 anni di dimenticatoio, la Giunta decide di "alienare" quel bene pubblico. Decide cioè di venderlo. E, con Determina 205 del 3 Aprile si incarica una perizia per stabilire il valore, in funzione appunto della vendita.

Una Giunta, quella attuale e quella di prima, che è riuscita a fare e dire di tutto sulla Casa della Salute tranne la cosa più importante, cioè difenderla e svilupparla. Una eredità del centrosinistra, avrebbero dovuto solo riempirla di contenuti, un'eredità che non è stata colta, anzi è stata dapprima osteggiata ("non interessa" ai medici di Cassina! non interessa così tanto che infatti i medici di Cassina lasciano Cassina per andare in strutture condivise, ovvero in altre Case della Salute, come avvenuto con uno dei Medici che ha professato per poco tempo a Sant'Agata, scegliendo poi lo studio condiviso di Gorgonzola) poi la tiritera sul disinteressamento di ASST e la volontà "lampo" (lampo perché non hanno mai dato seguito a questa volontà) di trasformare un bene totalmente Pubblico in un "bene privato convenzionato con il pubblico". 

Intanto i mesi e gli anni sono passati, la realtà è sotto gli occhi di tutti ed oggi, dopo 5 anni, la notizia: la ex Casa della Salute si vende, attraverso Bando. Però si fanno iniziative con le Case di Comunità a noi vicine (Cernusco) e si riempiono i social di foto, tanto per sentirsi a posto con la coscienza.

Chi acquisterà quel bene, semmai verrà venduto, per farci cosa, è tutto da capire. Chissà, qualcuno che riuscirà a strapparlo a un prezzaccio (viste anche le condizioni in cui versa) per realizzarci una struttura Sanitaria (privata, naturalmente) lo si trova sempre, del resto sulla Salute, in Lombardia, si fa business, a discapito del Pubblico e dei Cittadini.

Quali saranno i termini del Bando? 
Verrà mantenuta la vocazione di Servizio?

Quesiti di cui non conosciamo la risposta. 
Una cosa è certa: la lunga e triste vicenda della Casa della Salute di Cassina de Pecchi, non finisce certo così. 

Anche perché quel luogo, pensato insieme a Pizzaut come fiori all'occhiello di tutta l'operazione che ha visto la rigenerazione dell'ex Area industriale, non può essere banalizzato solo come un "bene" redditizio per le case Comunali. Non è una questione economica, è innanzitutto una questione di prospettiva. Quella che all'attuale Amministrazione manca. 

Lo dico da 6 anni, continueremo a denunciarlo per i prossimi 4.

martedì 25 febbraio 2025

Scuola, l'Amministrazione TAGLIA!

Il 10 Dicembre 2024 la Giunta ha approvato il Piano di Diritto allo Studio 2024/2025 senza informare il Consiglio Comunale e quindi, senza informare la cittadinanza. 

Non ci stupisce e non ne avevamo dubbi, naturalmente, d'altronde i soldi sulla Scuola, da parte dell'Amministrazione Balconi, sono sempre meno. E ve lo racconterò in questo articolo.

Ma, partiamo dal principio. 
Un Documento, il Piano di Diritto allo Studio, fondamentale per il funzionamento della Scuola cassinese.
Un Documento di progettualità, che riguarda la popolazione scolastica, i nostri figli, i nostri nipoti, chi nella Scuola ci lavora. 
Un Documento che disegna la programmazione per l'anno in corso e che richiede tanti investimenti, umani, di competenze, economici.

Ebbene, la Giunta Balconi ha deciso coscientemente di approvare questo documento in autonomia, a differenza di quanto sempre fatto negli anni precedenti. Ad eccezione del Piano 2023/2024 che fu portato in Consiglio (dopo la sua approvazione in Giunta) e ritirato subito dopo, non discusso. In quell'occasione (Dicembre 2023) ci fu uno dei tanti pasticci a cui ci ha abituati l'Amministrazione Balconi (portare un Piano votato dalla Giunta e poi ritirarlo!).
A un anno di distanza "risolvono" tagliando il problema alla radice, approvazione tra 6 Persone e nessuna informazione a riguardo, nonostante siano stati inaugurati i "Tavoli sulla Scuola" organismi di partecipazione, anch'essi però esclusi da una valutazione di merito sul Documento.

Il Piano in oggetto, oltre che sconosciuto dai cassinesi, è povero, dal punto di vista delle risorse stanziate. 

Il contributo del Comune di Cassina de Pecchi alla nostra scuola per il 2024/2025 sarà di 63763 euro, ben 12554 euro in meno rispetto a quanto stanziato l'anno precedente. il 17% in meno, molto, moltissimo. Non solo, la cifra è inferiore a quanto stanziato nel 2022, bel 2023, nel 2024 e ad eccezione del 2020 (62 mila euro) quello di quest'anno è il contributo più basso degli ultimi 6 anni di Giunta Balconi 1 e Balconi 2.

Ho schematizzato in una documento riassuntivo i dati di quanto il Comune di Cassina de Pecchi ha investito nel Piano di Diritto allo Studio (che vedete qui di fianco): cifre altalenanti, ma sempre al ribasso rispetto al 2019 (primo anno di Amministrazione Balconi). Il che è in linea con quanto fa il governo nazionale (dello stesso colore politico di quello nostro locale).

Tagliano sull'istruzione, a fronte di un Bilancio (approvato poche settimane fa, ve ne ho parlato QUI) che ha fatto registrare un avanzo libero di oltre 300 mila euro. 

E' una scelta politica che risponde a delle priorità che questa Amministrazione non vede (purtroppo) nella Scuola.

Forse si spiega il motivo di approvare "in solitaria" il Piano, che dovrebbe essere il "fiore all'occhiello" di una Amministrazione Comunale. 

Qui invece, a Cassina, la Giunta Balconi, approva, lontano dal dibattito, un Piano che sulla nostra Scuola ci mette meno soldi di quanto se ne mettevano prima. 
E, ovviament, non conviene dirlo ad alta voce!

domenica 9 febbraio 2025

SICUREZZA, per la destra basta "SPOSTARSI" in base alla (propria) convenienza.

domenica 26 gennaio 2025

Un altro Medico se ne và e la destra cassinese stà a guardare

Il 13 Maggio del 2024 durante la presentazione della sua Lista elettorale, l'attuale Sindaco (allora Candidato a Sindaco) annunciava il ritorno del Medico a Sant'Agata.

Quel Medico, andò a prendere il posto di un altro Medico, arrivato anche questo per qualche tempo e che poi scelse di spostare la sua professione, guarda caso, in una struttura condivisa con altri Medici a Gorgonzola.

Negli ultimi 10 anni almeno, la destra cassinese, in modo abbastanza esplicito, ha sempre vantato come obiettivo da raggiungere prima e come obbiettivo raggiunto dopo, quello di "riportare il Medico". Quando tutti, più o meno, siamo consapevoli che non è una Amministrazione Comunale o un Sindaco che dispongono gli spostamenti dei Medici. Lo sappiamo, più o meno tutti, destra cassinese compresa, che però non è mai mancata negli ultimi 10 anni almeno, di mettersi in mostra tra foto, post, articoli, nel tentativo di agguantare consensi.

Due giorni fa, attraverso un post dal suo profilo, il Sindaco ci fa sapere in modo ufficioso che il Medico annunciato il 13 Maggio 2024, dopo nemmeno un anno di professione sul territorio, se ne andrà.

Tutto già ampiamente previsto, dato che in più occasioni, nei mesi precedenti, avevamo interrogato e comunicato al Sindaco e alla Giunta che vi erano segnali inconfutabili in questo senso, a cominciare dai pazienti del Medico in questione che lamentavano assenze ingiustificate. 

Tutto già ampiamente previsto, visto che l'attuale Sindaco e la sua maggioranza non hanno mai creduto alla opportunità, più unica che rara, di realizzare una struttura di Medicina di base condivisa, moderna, in centro al Paese, dotata di tutte le caratteristiche per poter ospitare servizi specialistici, punto prelievi, Guardia Medica e molto altro (quella che oggi è la struttura abbandonata nell'ex Area Nokia). 

Bastava crederci, invece che disinteressarsi. 

In tutti gli anni di Amministrazione Balconi e destra, ne abbiamo sentite di ogni: dalla volontà di trasferire in quella struttura "Servizi privati a prezzi convenzionati per i residenti" alla "non disponibilità dei medici cassinesi di spostarsi alla (ex) Casa della Salute". Risultato: i Medici se ne vanno da Cassina perché scelgono luoghi più idonei e condivisi, la struttura (che doveva essere una tra le "contropartite" dell'Operazione Nokia) in stato di degrado e i Cittadini che fanno i conti con un sistema Sanitario che fa acqua da tutte le parti, tra liste d'attesa infinite per una visita e carenza appunto dei Medici di Base. 

A differenza del Sindaco e della sua maggioranza, che hanno fatto una Campagna Elettorale sul "riporteremo il Medico a Sant'Agata", ma si guardano bene dal farsi fotografare adesso quando il Medico se ne va, io (e noi) non prendiamo in giro nessuno. Non è nelle possibilità di un Sindaco far spostare i Medici, non lo può fare un Sindaco di destra, tanto meno uno di sinistra. Ma un Sindaco, ed è qui la mancanza del Sindaco di Cassina, dovrebbe creare le condizioni per attrarre i Medici sul territorio. Come, ad esempio, mettere a disposizione spazi, belli e accoglienti. 

Su questo, Balconi e destra hanno fallito. 

E il fatto che un altro Medico se ne và, ne è la conferma.  

venerdì 10 gennaio 2025

Ricominciano da dove ci avevano lasciato: tasse al massimo, investimenti al minimo!

Il 7 Gennaio, ancora una volta e se ancora ce ne fosse bisogno, certifica un fatto, pressoché assodato dopo 5 anni (e altri 5 ci aspettano) di Amministrazione Balconi: le tasse alte e gli scarsi risultati sono il biglietto da visita del centrodestra al governo a Cassina da (quasi) 6 anni.

Ancora una volta, il Bilancio previsionale approvato nella seduta di Consiglio Comunale, ci racconta di tasse al massimo consentito e Servizi sempre gli stessi, con gli stessi problemi di sempre, che nessuno sistema e poi pochi investimenti.
L'ho denunciato per 5 anni, mi sa che tocca farlo per altri 5: Balconi e centrodestra tengono le tasse alte, ma non restituiscono nulla.
Non sono io a dirlo, sono i numeri a farlo.

Su un Bilancio di 23 milioni di euro circa, nel triennio 2025 - 2027, l'Amministrazione Balconi prevede di introitare 6 milioni e 870 mila euro di tributi, suddivisi tra TARI (Tassa rifiuti) 1 milione e 570 mila euro, IMU 2 milioni e 500 mila euro, IRPEF 2 milioni e 400 mila euro: un salasso. 

IRPEF e IMU, lo ricorderete, furono portate al massimo consentito a inizio 2020 (primo anno Giunta Balconi 1) e da allora così sono rimaste, nonostante l'ormai "famigerato" buco di bilancio fu risolto in men che non si dica (già nel 2021). Nonostante il disavanzo (fisiologico) viene ripianato in poco più di un anno, Balconi decise e fece votare poi per tutto il resto delle consiliatura Bilanci che mantenevano al massimo consentito la tassazione locale (Bilanci a cui ho sempre convintamente votato contro). Su questo non hanno mai cambiato idea, bisogna riconoscerlo, questa coerenza da "Partito delle Tasse" è da record. 

5 anni di tasse al massimo, a Cassina, non si sono mai visti e per mantenere inalterata la propria politica miope che si rifà sulle tasche dei Cittadini, anche al primo Bilancio Previsionale del "Balconi bis" si ricomincia da dove ci avevano lasciato: una grossa fetta di quei 23 milioni di euro (1/3 circa) ce la ritroviamo per gestire l'apparato (la macchina comunale) a tutto il resto veramente poco. Anzi pochissimo. 
Ci ritroviamo meno fondi all'istruzione e Diritto allo Studio (dagli oltre 2 milioni del 2024 a meno di 1 milione nel triennio 2025 - 2027), un terzo in meno per le attività culturali (dai 600 mila euro del 2024, ai 260 mila euro nel triennio 2025 - 2027), un terzo in meno per le Politiche giovanili, Sport e tempo libero (dagli 868 mila euro del 2024 ai 268 mila euro nel 2025, i 160 mila euro nel 2026 e 2027), segno meno anche per le Politiche Sociali (quasi 1 milione in meno per il prossimo triennio rispetto al 2024) e per il Commercio e lo sviluppo economico, zero euro per il Lavoro, la formazione professionale, l'agricoltura, la diversificazione delle fonti energetiche.

Le strutture pubbliche intanto continuano a costare e molto in termini di mantenimento (bollette) non siamo in grado di investire in innovazione e futuro, non facciamo manutenzioni, non riqualifichiamo gli spazi, ma di contro ci teniamo un Paese "vecchio" che "tiene le tasse alte per coprire i costi maggiori". Nonostante l'avanzo attivo è di oltre 300 mila euro (quindi, perché tenere alte le tasse?). 

La certificazione dell'ulteriore fallimento dell'Amministrazione di adesso, che è quella di prima, sta nella scelta di utilizzare una parte degli Oneri per quei miseri 100 mila euro messi sulle manutenzioni.

Tutto già tristemente vissuto per 5 anni (quelli precedenti), tutto che si ripete stancamente, senza una sostanziale prospettiva.

Voi mi direte (già me lo hanno detto): Cassina ha scelto questa coalizione per la seconda volta. Io vi rispondo: lo so, ma qualcuno dovrà pure continuare, ostinatamente, a dirvi come stanno le cose. Sulle vostre tasche e non solo su quelle.
Continuerò a farlo, come fatto da 5 anni

28 Maggio 2020 "Tasse sù, Progetti giù":

31 Maggio 2020 "quindi la Lega ha aumentato le Tasse"

31 Luglio 2020 "Cassina paga e taci"

3 Ottobre 2020 "Poca visione e aumento delle Tasse"

8 Maggio 2022 "Lega e alleati aumentano le tasse"

1 Aprile 2023 "Cassina non spicca il volo"

27 Aprile 2023 "La TARI in 4 anni è aumentata dal 59%"

22 Dicembre 2023 "Carbone sotto l'albero per i cassinesi"

28 Aprile 2024 "Tasse al massimo, investimenti al minimo"

domenica 15 dicembre 2024

Cambiare le Regole per coprire un fallimento (..e per minimizzare il dissenso)

Perché una maggioranza che è saldamente maggioranza per i numeri impietosi che ha in Consiglio Comunale, dopo il voto del Giugno scorso, dovrebbe imporre due atti che invece richiedono condivisione tra tutti, minoranze comprese?

Che interesse ha la maggioranza cassinese a creare un inevitabile scontro quando ha i numeri che servono per approvare tutto ciò che vuole senza stravolgere le regole comuni?

Qual è, in sostanza, il motivo che ha portato Sindaco e destra in amministrazione ad approvare di fretta e furia Statuto e Regolamento a ridosso del Natale?

Molti se lo stanno chiedendo, in questi giorni di dibattito acceso, provo a dare una risposta, che metto qui a disposizione di chi vorrà leggere. 
E lo faccio riprendendo dopo qualche tempo le pubblicazioni su questo blog, perché, un argomento così importante e la situazione in generale, lo meritano.


Dunque, Sindaco e Amministrazione Comunale in carica, a secco di risultati, dopo 7 mesi di nulla o quasi, decidono, contro ogni (apparente) logica di scatenare e ricompattare le minoranze, portando in approvazione un nuovo Statuto e un nuovo Regolamento del Consiglio Comunale. 

Statuto e Regolamento, due documenti di altissimo valore (e che non possono essere il risultato del lavoro di "una parte").

Lo Statuto è il documento più importante per la vita di un Comune, un Documento che è caratterizzante perché contiene i principi su cui si costruisce e si mantiene una Comunità. Lo Statuto comunale delinea i valori fondanti, rappresenta le basi solide su cui poggia lo stare insieme: queste basi sono solide proprio perché riconosciute da tutti e su cui si identificano tutti, a prescindere da "maggioranza " o "minoranza". 

Il Regolamento del Consiglio comunale è quel Documento che, alla pari dello Statuto, disegna le regole del gioco, attribuisce "poteri", sancisce diritti, indica i doveri dei Consiglieri. Un documento che regola appunto i lavori del Consiglio, e le regole, poiché riguardano tutti, devono essere condivise da tutti.

La maggioranza e il Sindaco decidono, senza confronto preventivo, di cambiare i due documenti. Non vi dico nulla di nuovo, così han fatto dal 2019 al 2024, così continueranno a fare. Lo hanno fatto su tanto e su cose decisamente minori, e in quei casi, poteva anche starci, del resto una maggioranza e un Sindaco eletti, hanno il diritto-dovere di decidere, assumendosi la responsabilità di farlo. Ma questa volta c'è di più, si è varcata una linea, che si pensava invalicabile fino ad oggi. Le regole del gioco e le basi dello stare insieme, non sono "di proprietà di una sola parte". 
Chi oggi decide di stravolgere tutto (non tanto e non solo per minimizzare il dissenso, ma piuttosto per coprire le proprie oggettive incapacità) ha varcato quella linea. 

Una Giunta, un Sindaco e una maggioranza ferma, che da Giugno di quest'anno, dopo la riconferma del voto popolare, non ha sostanzialmente portato a casa un solo risultato, che vive di annunci, che ripete stancamente le solite promesse di sempre (basta leggersi il solito noto giornalino propagandistico che sta circolando nelle vostre, nostre caselle)  sente la necessità di depotenziare e intralciare il lavoro di chi è opposizione e lo fa per coprire i propri limiti. 

Questa è la sostanza di questo articolo: cambiano Statuto e Regolamento, per sé, non per la collettività. 
Non hanno nemmeno la necessità di farlo, i numeri gli permetterebbero, domattina, di approvare ciò che vogliono. 
Lo fanno, per cancellare un fallimento (un altro fallimento).

Non si spiegherebbe altrimenti. 

Alzare al 25% le firme necessarie per presentare un Referendum (nello Statuto attuale le firme necessarie per farlo sono meno della metà, il 10%), eliminare i Consigli Comunali aperti (cioè quei Consigli Comunali in cui i Cittadini possono intervenire), far diventare opzionale il Consiglio Comunale dei Ragazzi, eliminare il Consiglio per il Benessere dei minori, alzare il numero di firme per presentare una Mozione, limitare la discussione delle Interrogazioni in Consiglio, eliminare il diritto di parola di un Consigliere non appartenente a una Commissione....sono solo alcuni degli aspetti critici del nuovo Regolamento e del nuovo Statuto, sui quali si darà battaglia.

Ecco, questo è il punto sul quale vi invito a ragionare. Cambiare lo Statuto e il Regolamento ostacola di fatto il ruolo delle minoranze e dei Cittadini, ma soprattutto, nasconde la propria incapacità ad amministrare il Comune.

A proposito: prima di Natale, sarebbe dovuto partire il cantiere per realizzare la Caserma della Guardia di Finanza a Sant'Agata (prima di Natale, siamo a metà Dicembre); lo spazio in cui sarebbe dovuto sorgere un Ambulatorio Medico territoriale in Via Mazzini è sempre più abbandonato a se stesso; le Scuole soffrono dei problemi di sempre, così come le Palestre, gli spazi pubblici in genere, i quartieri, sempre più soli e preda di atti vandalici, abbandono, sporcizia, degrado. 
Però non bisogna parlarne o al massimo, bisogna parlarne ma poco, riducendo il dissenso. 
Del resto dire che "una cosa non va bene" non sta bene. Per chi amministra e lo fa male, soprattutto. Non si sa mai che i Cassinesi si svegliano e cominciano a dissentire anche in cabina Elettorale.

A voi qualsiasi commento.