mercoledì 19 agosto 2020

Faremo mai Luce, come collettività, su Cassina de Pecchi?

Da Giugno sto affrontato su questo blog un argomento "caldo", quello dell'illuminazione pubblica. In due POST distinti, a  pochi giorni uno dall'altro, mentre in Consiglio Comunale la sola maggioranza votava l'adesione ad "ATES", ho elencato tutte le mie perplessità su questa decisione, a partire dalla RINUNCIA di un finanziamento raggiunto nella precedente legislatura, passando per le CIFRE CORPOSE spese ancor prima di entrare, per consulenze tecniche finalizzate all'ingresso del nostro Comune in ATES, una Scoietà "in house" per affidare la gestione del parco di illuminazione pubblica locale. 

Il percorso è iniziato male (nessuna informazione ai Cittadini) e sta proseguendo anche peggio (per chi se li fosse persi, di seguito, i due articoli citati in precedenza https://andreaparma.blogspot.com/2020/06/illuminazione-pubblica-si-cambia-ma.html e  https://andreaparma.blogspot.com/2020/06/il-fine-e-i-mezzi-ancora.html): nemmeno il tempo di aver capito a fondo le ragioni che hanno portato lega e alleati a rinunciare a un finanziamento, a pochi giorni da un passaggio cruciale per l'ingresso in ATES (acquisto delle quote di Capitale Sociale, 8000 euro), con i punti di domanda sugli effettivi risparmi per i Cittadini ancora tutti sul tavolo, che su Cassina de Pecchi cade una brutta tegola, pesante, di cui nessuno in Comune vi ha detto nulla. 
Una Società di Reggio Emilia (la "CSA Consorzio Servizi e Appalti") presenta al TAR un ricorso contro l'annullamento da parte dell'attuale Giunta Comunale, di una Delibera del 2017 che riguarda proprio la riqualificazione dell'illuminazione pubblica (e che ha a che fare con questa vicenda).

Nessuno, sul ricorso al TAR, vi ha detto nulla. Nessun POST, nessun comunicato, nessun messaggino sui Social. Nessuno vi ha detto nulla, ma per fortuna, nonostante oggi sia più macchinoso ricercare i documenti ufficiali o anche parlare semplicemente per strada con qualche amministratore, le carte le abbiamo recuperate. E, con questo POST, viste anche le richieste che mi sono arrivate, cerco di fare un po di luce sulla questione che non promette nulla di buono.

Innanzitutto, dobbiamo fare un tuffo nel recente passato. 

Il 14 Novembre 2016 (Amministrazione centrosinistra) il Consiglio Comunale di Cassina de Pecchi ha avviato la "procedura di riscatto degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà della Società ENEL SOLE" (ovvero, una procedura che avrebbe permesso di acquisire i pali presenti sul territorio comunale che sarebbero diventati, a fine della procedura citata, di proprietà diretta del Comune). Il perchè fosse necessario acquisire i pali di proprietà ENEL SOLE è presto detto: nel programma elettorale del centrosinistra, l'efficientamento dell'illuminazione pubblica era una priorità e nel corso del mandato 2014 - 2019 ci sono stati più passaggi concreti, per il raggiungimento dell'obiettivo, come ad esempio, la partecipazione al Bando "POR FESR 2014-2020" o al "Bando Lumen" con l'intento, per niente secondario, di accedere ove possibile, a fondi esterni alle casse comunali;

Il 3 Febbraio 2017 la precedente Giunta ha reso esecutiva la volontà di perseguire azionii di "partenariato Pubblico-Privato" proprio per ottimizzare le risorse; 

Il 26 Aprile 2017 la Società "CSA Consorzio Servizi e Appalti" di Reggio Emilia presenta la Comune di Cassina de Pecchi una proposta di "Project Financing per pubblica illuminazione" per "Adeguamento, riqualificazione tecnologica, efficientamento energetico e gestione degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Cassina de Pecchi". La proposta, completa di Progetto di fattibilità, Convenzione in bozza, Piano economico e finanziario, Capitolato tecnico, in sintesi, prevedeva un costo di investimento da parte del proponente di 1.437.530,40 euro per la sostituzione delle attuali ampadee con tecnologia LED, la sostituzione dei quadri elettrici, la creazione di 78 nuovi punti luce sul territorio comunale, la riqualificazione dell'illuminazione pubblica in centro, l'integrazione con servizi accessori come videosorveglianza, WI-FI e filodiffusione, l'integrazione di sistemi di regolazione del flusso luminoso, la estionee degli impianti per 25 anni. Con Delibera 55 la precedente Giunta, dichiara la pubblica utilità della proposta della Società "CSA Consorzio Servizi e Appalti", approva la proposta di fattibilità e nomina la medesima Società, soggetto promotore della proposta di finanza pubblica, in quanto la proposta, è coerente con i criteri di ammissibilità al Bando "POR FESR 2014-2020";

Il 9 Novembre 2018 è stata approvata la graduatoria dei Comuni ammessi al contributo di finanziamento del Bando Lumen da Regione Lombardia. In Provincia di Milano, sono state otto le proposte progettuali finanziate di 12 Comuni, tra cui Cassina de Pecchi, per un totale di 36 milioni di euro di investimento e 125 Comuni lombardi coinvolti;

Il 30 Aprile 2020 la Giunta Balconi, con Delibera 49, revoca "in autotutela" la Delibera 55 del 26 Aprile 2017, in quanto "la disponibilità di nuove tecnologie e la situazione finanziaria del bilancio comunale, aggravata dall’emergenza sanitaria Covid19, hanno indotto l’attuale Amministrazione ad una nuova e diversa valutazione dei presupposti, accantonando di fatto l’attuazione di un project financing in materia di efficientamento energetico della pubblica illuminazione";

Il 9 Luglio 2020 viene notificato al Comune di Cassina de Pecchi il ricorso al TAR avanzato dalla Società "CSA Consorzio Servizi e Appalti" contro la Delibera 49 e il Comune di Cassina de Pecchi decide di resistere in giudizio;

Possiamo riassumere la vicenda, che ho cercato di raccontarvi attraverso i passaggi più significativi, con un "l'attuale Giunta ha smantellato il percorso della precedente" perché è appunto una nuova Giunta, fatta da persone diverse, con idee e visioni differenti. L'obiettivo, sulla carta, è il medesimo, a cambiare è il mezzo individuato per raggiungerlo.

Ma la scelta di rinunciare al finanziamento e di annullare la delibera che riconosceva il Progetto di "CSA Consorzio Servizi e Appalti" di pubblica utilità, a conti fatti, prima ancora di produrre un effetto concreto per la cittadinanza, mostra tutte le sue criticità e di fatto mette a rischio Cassina de Pecchi.

Perché le promesse di risparmi assicurati, lasciano spazio da una parte alle cifre esorbitanti sborsate ancor prima di entrare per la "consulenza" di ingresso in ATES (18300 euro, Determina 218 del 2 Giugno 2020, con la quale mandiamo a quel Paese più di un anno di presunto risparmio) e il conferimento a un legale (4000 euro) per opporci al ricorso al TAR, dall'altra la possibilità (che scongiuro) di finire un lungo (e costoso) contenzioso davanti al Tribunale Amministrativo che potrebbe intralciare il percorso scelto dagli attuali Amministratori e quindi intralciare la necessità per Cassina e per i cassinesi di avere un Paese più illuminato. 

Ne valeva la pena? e soprattutto, riusciremo mai a fare luce, come collettività, sulle nostre strade e piazze? Lo scopriremo solo vivendo. Alla prossima.  

mercoledì 5 agosto 2020

Anche ad Agosto il Blog continua ad informare

Nei 15 mesi passati dal voto, nel mio ruolo di Cittadino-osservatore, ho avuto modo di valutare, commentare e condividere con chi si ostina a seguire questo blog, alcune scelte amministrative che fin da subito hanno caratterizzato la nuova (si fa per dire) "compagine" governativa.
 
Lega & partners, lo sapete bene, non hanno esitato un minuto per fare il contrario di quanto hanno sostenuto per anni da opposizione e per mesi in Campagna elettorale.

Si è partiti dal cambio fulmineo di posizione sull'operazione in Nokia (da "il centro commerciale sarà una mazzata al commercio locale" al fare iniziative di sostegno al Centro Commerciale è stato un attimo);
Si è partiti dalla limitazione degli spazi di confronto e dibattito (umiliata la funzione della "Commissione Garanzie Statutarie" trasformandola da esterna alla "politica" a "controllata direttamente" dalla politica); 
Si è partiti, ancora, dagli inspiegabili tagli a Cultura e Sociale dell'estate del 2019 (inspiegabili perchè manco gli Amministratori li hanno mai motivati) a favore dell'assunzione di un esperto di comunicazione e staff del Sindaco, passando per l'aumento delle tasse (IRPEF allo 0,8!!) di un Bilancio previsionale povero di contenuti e di prospettiva, arrivando fino allo stravolgimento degli oneri Nokia (annuncio di un nuovo Comune) che al momento sono solo sulla carta e all'ennesimo annuncio della revisione del PGT (Piano Urbanistico) che vuol dire tutto e non vuol dire niente, approdando infine alla figuraccia rimediata dalla Giunta sulle responsabilità del "buco di Bilancio" smentite indovinate un pò, dallo stesse esperto ingaggiato dall'Amministrazione e pagato dai Cassinesi. 

In mezzo a tutto questo, la gestione del quotidiano, i cui limiti sono quelli di sempre, erba alta, sporcizia, buche sulle strade, pali della luce che non illuminano. 

A conti fatti, dopo poco più di un anno giallo-leghista, rimane l'idea di una Amministrazione sostanzialmente molto impostata alle apparizioni strappa applausi, molto ideologica (continuano i "grazie istituzionali" a valanga per esponenti leghisti nazionali o regionali), poco incline al confronto e alla concretezza (l'impreparazione sulla ripartenza post covid di cui vi ho parlato QUI ne è la conferma). 

Concretezza, praticamente sconosciuta. Concretezza, quella che latita in un Comune che probabilmente comincia ad essere stufo dei selfie e vuole, vorrebbe, risposte. 

Se non vi dò noia, proseguirò, anche in questo mese di Agosto, nell'attività di informazione spiccia, su ciò che ci interessa da vicino. 

Cassina de Pecchi continua ad essere la mia e la nostra Casa, perchè dovrei fermarmi?


E dunque, in questi primi giorni di Agosto, focalizzo l'attenzione su alcuni temi a macchia di leopardo, che riprenderò nelle prossime settimane.

20047,89 euro A CASSINA DE PECCHI PER LE SANIFICAZIONI, Quando e per cosa li usiamo? 

Il 15 Aprile la "Conferenza Stato-Città" ha approvato gli schemi di riparto delle risorse stanziate dagli Articoli 114 e 115 del DL 18/2020 (Cura Italia) destinate alla "sanificazione di Uffici, ambienti e mezzi degli enti locali" (70 milioni di euro totali) e per gli straordinari delle Polizie Locali in periodo di Covid (10 milioni di euro complessivi) in considerazione del livello di esposizione al rischio di contagio. Al Comune di Cassina de Pecchi spettano più di 20000 euro, per l'esattezza 20047,89 per le sanificazioni e 2617,40 euro per gli straordinari PL. 
Tre mesi dopo, con Determina n.365 del 28/07/2020 si affida a Società la disinfezione e la verifica di 30 impianti di climatizzazione di alcuni immobili comunali per un importo pari a 5795 euro. Per quanto ho verificato sul sito web del Comune, questo impegno di spesa è il solo dedicato alle sanificazioni, perchè come ricorderete, alcuni imprenditori nostri concittadini (a cui va ancora il nostro ringraziamento) nelle settimane più critiche, fecero gratuitamente degli interventi in alcuni spazi pubblici. 
Il Comune di Cassina de Pecchi, ha attinto i 5795 euro dal Capitolo 1120/2020 (Manutenzioni) come scritto in Determina, percui da risorse interne. Ha intenzione, l'Amministrazione, di utilizzare le risorse ad esso conferite? Le sanificazioni nelle Scuole, nelle Palestre, negli spazi associativi, nei locali comunali sono state eseguite? Se si, con quali soldi? 
A fine Marzo, abbiamo protocollato alcune richieste/suggerimenti in questo senso, per chiedere di utilizzare le risorse che da lì a breve lo Stato avrebbe messo a disposizione dei Comuni per le sanificazioni (Cura Italia). Ci risposero con un laconico "le operazioni di sanificazione sono già iniziate, e continueranno sia nelle Scuole che negli Uffici e nei Locali Pubblici di proprietà comunale". Perchè da allora, a parte le operazioni volontarie di alcuni imprenditori cassinesi, non sono state date notizie in merito? ESISTONO, notizie in merito?


PROTEZIONE CIVILE a Villa Magri

Ho proposto il riconoscimento di un momento collettivo come ringraziamento per i volontari Civici e le realtà di Cassina che durante il covid si sono alzate le maniche. Non mi aspettavo nulla, era una proposta del tutto disinteressata e accolta positivamente tra l'altro dagli amici della Protezione Civile, che conosco quasi tutti. Non mi aspettavo nulla dagli amministratori, che però, sulla Protezione Civile, hanno deliberato comunque a metà Luglio. "Oh perbacco" mi son detto "sta a vedere che il riconoscimento arriva davvero!" E invece, no. 
Con Deliberazione n.92 del 16/07/2020 la Giunta definisce lo spostamento della Protezione Civile nel magazzino di Villa Magri e il servizio di manutenzione comunale da Villa Magri al Magazzino Ripalta di Villa Fiorita. Il magazzino di Villa Magri, per chi non lo sapesse, si trova all'interno della Piattaforma Ecologica: non so voi che ne pensate, ma ospitare un Organismo dello Stato di fianco alla discarica comunale (o meglio, all'interno della discarica) non mi pare una genialata. 
Non aggiungo altro, non voglio fare polemica, poi mi dicono che sono nervoso. Mi sentivo semplicemente di condividere con voi questa riflessione. 


MERCATINO PER LA FESTA DI SAN FERMO, in Sicurezza? 

Quest'anno il tradizionale appuntamento con i fuochi d'artificio (9 Agosto) non ci sarà. La Festa di San Fermo, oltre ai noti appuntamenti con le liturgie ecclesiastiche, vedrà un mercatino degli hobbisti e dei sapori sulle Vie 1 Maggio, Via Don Vismara e Via IV Novembre. L'organizzazione del mercatino è stata affidata a Società del settore attraverso due Delibere (e relativa Determina di spesa) modificative una dell'altra. La prima Delibera (n.90 del 16/07/2020) elenca tutte le funzioni che la Società del settore dovrà svolgere per l'organizzazione del mercatino in sicurezza, con la collaborazione degli Uffici comunali, della Polizia Locale e delle Protezione Civile. La seconda Delibera (n.98 del 22/07/2020) "precisa" che "sarà a carico della Società individuata dal Responsabile del Servizio interessato la sorveglianza e controllo dell’area mercatale" escludendo di fatto la collaborazione della Polizia Locale. Con Determina 360 del 27 Luglio si affida a Società specializzata l'organizzazione, la gestione e la sorveglianza del mercatino per un importo di 1000 euro. Oggi, dal suo profilo fb, l'Assessore di riferimento ci fa sapere che ci saranno "centinaia di volontari" al seguito di San Fermo insieme alla Polizia Locale, ai Carabinieri, alla Protezione Civile, alla Comunità Pastorale: a parte le incongruenze tra le "comunicazioni" dei nostri allegri (aggiungo, per fortuna) amministratori e gli atti, mi chiedo e vi chiedo, saranno garantite tutte le norme anticovid durante il mercatino, in occasione di San Fermo, con "centinaia di volontari", centinaia (lo spero per gli amici commercianti di Sant'Agata) di avventori e i tanti (immagino) lavoratori della Società individuata? Me lo auguro. Dovremmo augurarcelo un po tutti quanti.


RICORSO AL TAR, nubi nere su Cassina

 Il "Consorzio Servizi e Appalti di Reggio Emilia" ha fatto ricorso al TAR al Comune di Cassina de Pecchi per l’annullamento della delibera n. 49 del 30.04.2020 con la quale veniva revocata la precedente delibera  n.55 del 26.04.2017 avente ad oggetto la dichiarazione di pubblica utilità e fattibilità della proposta di project financing concernente la proposta di adeguamento, riqualificazione tecnologica, efficientamento energetico e gestione di degli impianti di pubblica illuminazione comunale.
Nemmeno il tempo di iniziare il lungo percorso di ingresso in ATES, per la riqualificazione dell'illuminazione pubblica, che la strada si profila TUTTA in salita. La Giunta cassinese ha deciso di rinunciare a un finanziamento raggiunto dalla precedente amministrazione (Bando Lumen) per entrare in ATES annunciando risparmio, riqualificazione, ammodernamento della nostra rete di illuminazione pubblica. Ebbene, a tre soli giorni dall'ingresso in ATES, dei 15000 euro annui di media stimati di risparmio, ci bruciamo già il primo anno, anzi ci bruciamo quasi un anno e mezzo di risparmio tra la "consulenze per assistenza tecnico, amministrativa e giuridica per la valutazione e definizione dei rapporti tra il Comune di Cassina de Pecchi e la Società ATES" (Determina n. 218 del 2 Giugno 2020 di 18300 euro) e per una costituzione in giudizio davanti al TAR (4000 euro, che tra l'altro, potrebbe essere una somma destinata ad aumentare). 
I dubbi, di metodo (rinunciare a un finanziamento raggiunto faticosamente) e di merito (affidare a una Società con soli 6 Comuni associati per la gestione dell'illuminazione pubblica, tutti più piccoli di Cassina de Pecchi, l'ultimo in ordine di tempo entrato in ATES risale al lontano 2017) rispetto alla scelta operata dalla Giunta Balconi, rimangono tutti: e i fatti di oggi smentiscono anche le "promesse" sbandierate di risparmi assicurati, ascoltati meno di un mese fa in Consiglio Comunale. 


A voi ogni commento, del resto questo blog è un luogo di dibattito virtuale, non filtro nulla, non ho mai filtrato nulla. Tutti i commenti sono ben accetti. Sopratutto ad Agosto.

Sempre con un Sorriso😉

venerdì 31 luglio 2020

Cassina, paga e TACI!!

Ancora una scelta alquanto discutibile da parte dell'Amministrazione giallo - verde a Cassina de Pecchi: tagliate le agevolazioni sulla TARI (Tassa rifiuti) introdotte dalla precedente Amministrazione Comunale, in cambio di un "nulla di fatto". 

Le agevolazioni tagliate oggi, hanno permesso, tra le altre cose, di ridurre, progressivamente, la tassazione stessa per 5 anni di fila (dal 2014 al 2019) attuata dal centrosinistra. 

Incredibile e inspiegabile.

È incredibile la scelta, ma incredibili sono anche le motivazioni. Secondo gli amministratori, sono (erano) pochi i beneficiari. Incredibile davvero, come scusa. Perché, ed è qui il punto, le agevolazioni "per i pochi" che Balconi e maggioranza hanno tagliato con il voto del Consiglio Comunale del 30/07/2020 non sono state sostituite da "agevolazioni per i molti". Praticamente secondo la visione giallo-leghista, si tagliano pochi euro di risparmio sulla TARI a pochi nostri concittadini, per NON riconoscere niente a tutti gli altri concittadini.

Lega e Movimento Civico decidono così di affiancare all'innalzamento al massimo consentito dell'Addizionale IRPEF a tutti i  cassinesi (aumento deciso a Febbraio e votato convintamente dalla sola maggioranza a fine Maggio) un bel taglio ai benefici rivolti a Famiglie e Attività non domestiche (commercio e impresa) virtuose, che attivavano pratiche a favore dell'ambiente (pannolini lavabili e vuoto a rendere). 

Ci saremmo aspettati, semmai, da una Amministrazione attenta in un momento delicato come quello che tutti stiamo vivendo, un allargamento della platea che beneficia di sconti sulla TARI (come per altro fatto da altri Comuni): invece a Cassina de Pecchi, Lega e Movimento Civico decidono di azzerare quanto fatto, con una spiegazione priva di logica. 

Un altra tegola per i Cassinesi, non finiscono di stupirci (in negativo).

Invocano meno Tasse ma a Cassina le aumentano. 

Insomma, è la lega, quella locale, del Paga e TACI!!

mercoledì 29 luglio 2020

Qui, è tutto fermo. Tranne i "grazie".

Sulla riapertura delle Scuole a Settembre, cade l'ultimo mito leghista dell'era pre Salvini. Ed è proprio Cassina de Pecchi, a certificarne la fine. La tanto invocata "autonomia decisionale" nelle scelte che riguardano i territori, di cui la lega è sempre stata grande sostenitrice al punto di farci una ideologia ventennale, per l'amministrazione (leghista) cassinese, non esiste, non è necessaria. Tant'è che l'Amministrazione (leghista) cassinese se ne guarda bene di attuarne anche un solo pezzettino, dimostrando, penosamente, impreparazione e ahinoi, inadeguatezza.. 
Mentre altri Comuni si danno da fare e si sono dati da fare fin da subito (fin da dopo l'emanazione delle Linee Guida ministeriali per la riapertura delle Scuole) a Cassina non fanno nulla, ma emettono comunicati senza concretezza, annunciando l'attesa di nuove "determinazioni" (?) e facendoci sapere che "tutti i contatti sono stati presi". 

Se c'è da fare qualcosa che implica un minimo di decisionismo, la lega cassinese latita. 

Latita la lega, latitano gli alleati, che a meno di due mesi dalla ripresa delle attività scolastiche, ancora non hanno dato una informazione che sia una. Ma l'immobilismo, a Cassina de Pecchi, è pressoché totale: niente sulla Scuola, niente sulla ripresa delle attività, nessun progetto noto per il rilancio del tessuto economico e sociale locale. 

Gli altri Comuni, fanno e lo fanno anche alla grande. Noi stiamo fermi, a meno che si tratti di fare propaganda spiccia, lì gli amministratori sono dei maghi. Con i soliti POST triti e ritriti: una volta ringraziano le Forze dell'Ordine, un altra ringraziano la Protezione Civile, l'altra ancora il ringraziamento è alla Giunta leghista lombarda...e vai di ringraziamenti senza sosta. Insomma, un grazie (per il lavoro fatto da altri) è per sempre. Ma a Cassina de Pecchi serve una guida politica-amministrativa attenta e proattiva, non una cassa di risonanza. A Maggio del 2019 i cassinesi hanno votato proprio per essere amministrati, non per indicare qualcuno che ringraziasse un giorno per il lavoro fatto dalle Forze dell'Ordine, il giorno dopo per il lavoro fatto dalla Protezione Civile (anche perché le Forze dell'Ordine e la Protezione Civile il lavoro lo fanno, senza bisogno dei "grazie"). 

Ma niente, è più forte di loro: riescono addirittura a pubblicare dei POST con il simbolo della lega per dire grazie a un Consigliere regionale leghista. Un grazie tira l'altro e infatti il Consigliere leghista ricambia ringraziando, sempre via social, per il grazie ricevuto. Ringraziano anche per aver pulito il parcheggio di Via Trento (e io che sono stato sempre convinto che svolgere un servizio per cui paghiamo le tasse, fosse il normale e quotidiano lavoro di chi svolge quel Servizio. Questi invece dicono "grazie"). 

Sarebbe il momento di un bello scossone, sarebbe il momento di mettere da parte la propaganda e lavorare per il Paese a testa bassa. 

L'emergenza Covid è passata (e ci auguriamo tutti che sia passata per sempre). Ora, bisogna solo ripartire, ma per farlo serve, anche e soprattutto, una Amministrazione attenta e sul pezzo. I leghisti Cassinesi sono sul pezzo? Io ho più di qualche dubbio.

A proposito. Ho proposto una giornata "per la Protezione Civile" locale. Un momento comune a tutti, dal vivo, per sostenere questa realtà, per riconoscerne il grande ruolo svolto nei mesi di lockdown. Per la Protezione Civile, per la Croce Bianca, per i ragazzi di Fuori la Voce, per tutti i volontari civici, che tantissimo hanno fatto per noi tutti. Chissà se l'Amministrazione ne terrà conto, anche se non ci conto. Più probabile che se si fermerà al solito grazie virtuale.

sabato 18 luglio 2020

Trasparenti, ma un poco alla volta

Lo dico per davvero, l'Amministrazione Comunale a traino lega non finisce di stupirmi. 

Quando credi che ha chiuso un capitolo gestito goffamente (la comunicazione istituzionale, per esempio o l'aumento al massimo consentito delle Tasse) te ne ritrovi subito un altro gestito anche peggio. 

Hanno passato 5 anni da opposizione ad accusare il centrosinistra di scarsa partecipazione e trasparenza e "solo" dopo 13 mesi dal loro insediamento, dicono finalmente che daranno spazio ai privati (in perfetto lega style) in un luogo che doveva essere invece di tutti e per tutti. Scopriamo così, in una sera di metà Luglio, in un aula consiliare praticamente deserta, che la "Casa della Salute" diventerà la "Casa della Salute di chi potrà permetterselo" perché la realizzazione pubblica (come pensata dalla precedente Amministrazione) passerà a gestione privata ma "a prezzi convenzionati per i Cassinesi". 

Per 13 mesi non hanno detto nulla di nulla, se non qualche articoletto sui giornali privo di contenuti ma colmo di annunci e come se nulla fosse, a Luglio inoltrato, durante una Commissione Urbanistica (la prima da 13 mesi) di cui non hanno dato informazione, ci vengono a raccontare che la Guardia di Finanza non si farà nella ex Scuola che invece diventerà sede del "nuovo Comune" (con il rischio che la GDF scelga un altra sistemazione in un altro Comune); che per riqualificare il Centro Paese si spendevano troppo soldi (ditelo a tutti quelli che vivono e lavorano in uno dei centri più brutti, sporchi e vetusti della provincia di Milano) e infatti il comune se ne va nella ex scuola; che parte di quei soldi andranno a Sant'Agata (senza dirci come, dove e quando); che un Parco Giochi al fianco di una area commerciale (frequentato pertanto da famiglie) è "contro il buon senso". Non so dove abbiano vissuto gli attuali Amministratori negli ultimi 30 anni (alcuni, certamente, Cassina non la conoscono proprio), ma tutti i parchi gioco di Cassina de Pecchi stanno in mezzo alle strade, alcuni a ridosso delle strade più frequentate in Paese (Via Andromeda, Via Gramsci, Via Volta/Via Papa Giovanni XXIII), alcuni addirittura stanno in mezzo alle strade senza protezione alcuna (Via XXV Aprile)...eppure di fianco all'Iperal (lo stesso Iperal che sarebbe stata la "mazzata al commercio locale" da opposizione e che subito dopo il voto è diventato un posto talmente bello da farci iniziative istituzionali) non è buon senso.

In tutto questo "dire e non dire" c'è un grande assente, la partecipazione dei Cittadini e dei rappresentanti dei Cittadini, che sono stati esclusi da tutte le scelte principali che riguardano il cambio di destinazione della parte pubblica di Nokia. Hanno fatto la medesima cosa con l'ingresso in ATES (illuminazione pubblica); e così i buoni propositi scritti nero su bianco nel programma elettorale della lega, si sciolgono come neve al sole in pieno Luglio.

Ovviamente anche per alzare le tasse non lo hanno detto a nessuno, ma lì è facile capirne il perché. Diciamo che sono trasparenti a loro modo. E si sa, ognuno ha il suo modo di essere trasparente. Ad essere sinceri, dopo 5 anni di estenuanti accuse, mi aspettavo assemblee pubbliche (anche in streaming) ogni quarto d'ora. Mi aspettavo pagine e pagine di rendicontazione giornaliera. Mi aspettavo gli Amministratori in Piazza a ogni incrocio per parlarci di tutto ciò che viene fatto. Mai mi sarei aspettato la trasparenza un poco alla volta. Ma ci faremo l'abitudine è il loro momento. Poco poco, le cose le dicono. E noi aspettiamo sereni. 

A proposito, abbiamo saputo che non sono ancora pronti per aprire la Scuola a Settembre: lo abbiamo saputo da tutti, tranne che dal nostro Comune...e la Trasparenza "un poco alla volta" continua (qui ilhil comunicato in merito: //m.facebook.com/pdcassina/photos/a.514415678673853/3033876970061032/?type=3&source=48)

lunedì 29 giugno 2020

Il "Fine" e i "mezzi". Ancora sull'Illuminazione Pubblica.

Sarebbe fin troppo facile, adesso, con questo POST, parlarvi della vergognosa situazione del verde pubblico che Cassina de Pecchi sta vivendo in questi giorni.

Sarebbe troppo semplice, adesso, ricordarvi il tremendo ritardo con cui si è lasciato incancrenire la questione "Centri Estivi" con il risultato che siamo tra i pochi (forse l'unico) Comune a non aver fatto partire i Centri Estivi il 15 Giugno.

Sarebbe una passeggiata parlarvi del solo Comune con la Biblioteca Civica chiusa fino al 23 Giugno, del solo Comune con la Piscina di cui ancora oggi non si nulla, del solo Comune con il Centro del Riuso ancora chiuso, del solo Comune che non comunica ai suoi Cittadini notizie fondamentali, come ad esempio i fondi per le Associazioni Sportive, mentre non mancano i soliti e ripetuti POST fatti di selfie a non finire.

Sarebbe facile, non lo faccio. Lascio giudicare ai Cittadini, che hanno occhi e testa per farlo.

Vi parlo, oggi, dopo uno stop di qualche settimana, di obiettivi e mezzi per raggiungerli. 

Vi parlo ancora, di Illuminazione Pubblica, riprendendo l'ultimo articolo de 12 Giugno scorso, perchè il tema è di quelli seri.  

E, dunque, secondo voi, il fine giustifica i mezzi? 
In linea di massima mi sentirei di rispondere si. Dipende però da qual è il mezzo e soprattutto da qual è il fine. 

L'obiettivo, il fine, a Cassina de Pecchi, per troppo tempo e per tante, troppe Amministrazioni, è quello di rendere più illuminato il Paese, che è buio, più buio di tanti altri Paesi qui intorno. Ci hanno provato in tanti, in tante legislature, ma il risultato, per un motivo o per un altro, non si è mai discostato dalla condizione di "buio cronico" che attanaglia strade, piazze, parchi cittadini, più o meno 365 giorni all'anno. E, quando la luce c'è, spesso e volentieri i guasti ripetuti fanno tornare il maledetto buio. 

Per risolvere questo annoso problema e per far risparmiare i Cittadini, il Sindaco e l'attuale Amministrazione, dopo aver affossato il "Bando Lumen" (vinto nel Novembre 2018 dal Comune di Cassina de Pecchi insieme ad altri 27 tra Comuni, Province e Comunità Montane) Lunedì 15 Giugno in Consiglio Comunale, hanno dato il via all'iter per l'ingresso del Comune di Cassina de Pecchi in ATES, Società in house providing con sede in Trezzo sull'Adda, scegliendo una strada che, stando sempre alle dichiarazioni del Sindaco, comparata con la sola altra in essere (Bando Lumen) è migliore. 

Non so se volutamente o meno, ma abilmente, molto abilmente, gli Assessori chiamati a presentare il punto 3 all'Odg del "Consiglio Comunale" ovvero "Acquisto quota partecipazione in ATES" hanno dedicato 3/4 della discussione a parlare di impianti di illuminazione, di lampadine, hanno messo lì numeri e cifre, hanno presentato il progetto diluito in 17 anni, hanno parlato di risparmio, di efficientamento, di riqualificazione di una rete (la nostra) vetusta. Hanno anche, gli Assessori, sottolineato le "chicche" del progetto, giusto per attirare l'attenzione, come i cannoni che sparano le immagini sui muri e le luminarie per Natale. Ma l'abilità (voluta o meno) degli Assessori, è durata fino a Consiglio Comunale inoltrato, quando è emerso che le lucine per Natale e i cannoni con le immagini, non sono quello che è stato votato dalla sola maggioranza (con i voti contrari di 2 gruppi di minoranza e 1 astensione di un altro gruppo). Ad essere votato è stato l'acquisto di una quota di capitale sociale di ATES (8000 euro) ovvero l'inizio di un legame profondo, un legame a doppio filo, per 17 anni, tra Cassina de Pecchi e una Società partecipata da capitale pubblico.

È ancora troppo presto per poter dire se il fine (riqualificare l'illuminazione pubblica in Paese) giustifichi il mezzo (il legame per 17 anni a una Società pubblica), soprattutto è ancora troppo presto per dire se il "mezzo Ates" è migliore del "mezzo Bando Lumen". Non ho nessun preconcetto, anzi sono molto curioso della prossima seduta di Consiglio dove si entrerà nel dettaglio.

Alcune considerazioni però le possiamo fare anche subito, basandoci su quanto ascoltato in Consiglio Comunale e quanto ho vissuto in prima persona, da Consigliere Comunale per 5 anni.

1 - Intanto, una prima evidente differenza, molto di sostanza: il Bando Lumen, seppur con il suo iter complicato, era ed è un Bando Pubblico con fondi europei e dopo che lo stesso Bando fu fermato in attesa di una sentenza del TAR, Cassina risulta essere tra i beneficiari. Soldi pubblici per finanziare progetti di innovazione degli impianti di pubblica illuminazione attraverso l’introduzione di tecnologie volte al risparmio energetico. Questo era e questo è, un finanziamento puro. 

L'ingresso in Ates, è tutta un altra faccenda. 

Complessa, dal punto di vista legislativo e giuridico: che cosa siano le "Società Pubbliche in house" e quali siano le loro funzioni e la loro storia nel nostro Paese, non puoi sintetizzarle in un Post. E forse nemmeno in un Consiglio Comunale, durato poco più di due ore. Quale sia la natura, la solidità finanziaria ed economica, le capacità di rispondere alle esigenze e i termini del rapporto con un Ente, non puoi esaurirli in quattro righe. Quali sono gli strumenti di controllo? Di verifica? Di garanzia per Cassina de Pecchi? L'Amministrazione ha sostenuto che tutti questi passaggi sono stati valutati, ma come possiamo esprimerci se nulla è stato reso pubblico? Hanno parlato per 1.30h di pali e di luci, non delle valutazioni tecniche-politiche-amministrative sull'ingresso in ATES.

2 - Gli Assessori chiamati a spiegare il punto, ci hanno detto che il legame profondo di 17 anni, si traduce nell'efficentamento energetico che verrà realizzato nei primi due anni, mentre nei 15 anni restanti restituiremo l'investimento e risparmieremo rispetto a quanto oggi il Comune spende tra canone + manutenzione straordinaria / ordinaria una quota di 259000 euro, ovvero una media di 15000 euro annui (eccezion fatta per i primi due anni, dove il risparmio, sempre secondo le cifre esposte, sarà maggiore rispetto ai 15000 euro di medi). E' utile sapere che, come vi avevo già anticipato nel POST del 12 Giugno, 1 anno di risparmio "stimato" ce lo siamo già utilizzato con la Determina n. 218 del 2 Giugno 2020 per la "prestazione di servizio di assistenza tecnico, amministrativa e giuridica per la valutazione e definizione dei rapporti tra il Comune di Cassina de Pecchi e la Società ATES Srl" e quindi per affidare (a pagamento) a un soggetto esterno al Comune un servizio di assistenza all'ingresso di Cassina de Pecchi in ATES. 

3 - Il Bando Lumen finanzia 28 Progetti di 125 Comuni lombardi con oltre 36 milioni di euro di investimento. ATES, conta di 17 Comuni Soci e ha sottoscritto 6 contratti di manutenzione dell'illuminazione pubblica con 6 Comuni, tutti più piccoli di Cassina de Pecchi, l'ultimo contratto, in ordine di tempo, risale all'Ottobre 2017.2

A fronte di tutto ciò, che valutazioni sono state fatte? Cosa ci fa dire che entrare in Ates è meglio di ogni altra strada e soprattutto perché non esplicitare al Consiglio le valutazioni fatte?

Per ora vi lascio con le considerazioni qui sopra. Riprenderò il tema, proprio perchè riguarda concretamente la vita quotidiana in Paese.

venerdì 12 giugno 2020

Illuminazione Pubblica, si cambia. Ma nessuno lo sà.

A Cassina de Pecchi sembra essere diventato più semplice imbattersi in un esperto di qualche cosa (che, pagato dalla collettività, fa consulenza per i più disparati argomenti) piuttosto che semplici risposte sulla vita quotidiana di noi tutti: siamo quasi a metà Giugno e ancora, ahinoi, non si sa nulla sui Centri Estivi (in altri Comuni già partiti) e non sappiamo nemmeno come la nostra Amministrazione Comunale ha pensato di organizzare gli spazi scolastici per Settembre. 

Mentre decine di Famiglie cominciano a spazientirsi e a reclamare una maggiore attenzione sul tema, le consulenze proliferano e le Tasse pure. Aumentano le Tasse (dal 30 Maggio, per scelta politica dell'attuale Amministrazione) ma i Servizi, quelli essenziali in questo periodo (come i centri estivi, appunto) non sappiamo che fine abbiano fatto (o meglio, in Consiglio Comunale hanno detto che stanno lavorando a una soluzione, che forse arriverà o forse no). Ma, se da una parte c'è carenza di risposte, se da una parte vengono accantonati uno dopo l'altro i progetti, dall'altra scopriamo che si lavora sodo sul fronte "spese". 

Hanno affossato il Bando Lumen che, secondo l'Amministrazione Comunale di cui ho fatto parte, sarebbe servito per riqualificare l'illuminazione pubblica in Paese, per un "vedremo" molto fumoso, per nulla spiegato, ma che, spulciando gli atti, abbiamo capito cosa sia. Lo abbiamo capito noi, perché nonostante le 101 righe del comunicato dell'esperto di comunicazione, non era chiaro nulla.

Abbandoniamo il bando Lumen (dopo che il medesimo ha avuto diversi passaggi negli anni precedenti) per acquistare una quota di partecipazione in ATES Srl per affidare il servizio di illuminazione pubblica (punto 3 all'ODG del prossimo Consiglio Comunale previsto per il 15 Giugno). 

ATES è una Società Pubblica in house di Energia e Servizi che nasce con la gestione calore e che oggi si occupa anche di illuminazione pubblica per conto dei Comuni Soci. Conosco poco ATES, non mi sbilancio in commenti azzardati, quel che ho appurato, attraverso una banale ricerca su Internet, è che i Comuni associati ad ATES per la gestione dell'illuminazione pubblica sono 6, Trezzo sull'Adda (dal 2011), Pozzo d'Adda, Vaprio d'Adda e Orio al Serio (dal 2014), Canonica d'Adda (dal 2015) e Cambiago (dal 2017). Forse un pò pochini, forse un pò troppo in là nel tempo l'adesione dell'ultimo Comune (2017)...forse, troppo presto poterlo dire e senza riscontro, sarebbe difficile farlo. È prematuro che lo dica io, che sono un semplice Cittadino, ma prematuro lo è anche per la nostra Amministrazione Comunale che, nonostante l'affidamento già deciso il 22 Gennaio 2020 con Delibera Numero 6 oggi, con Determina n. 218 del 2 Giugno 2020 (quindi precedente al Consiglio Comunale del 15 Giugno) affida (ancora) una "prestazione di servizio di assistenza tecnico, amministrativa e giuridica per la valutazione e definizione dei rapporti tra il Comune di Cassina de Pecchi e la Società ATES Srl" a un altra Società esterna al nostro Comune, "Aries & Partners" per 18300 euro in quanto "all’interno dell’Ente non esistono figure con adeguata professionalità, per lo svolgimento delle attività in argomento e pertanto si rende necessario procedere all’individuazione di un operatore economico esterno, cui affidare l'incarico".

Non giudico la scelta operata, come detto prima, sono pochi gli elementi per valutare se la scelta è quella giusta. Posso solo "fidarmi" degli attuali Amministratori (e al momento non ho elementi per metterne in dubbio l'operato). Giudico però tutto il resto. 

1) affossano il Bando Lumen (che ripeto, ha avuto passaggi plurimi pubblici alla luce del sole durante la passata legislatura) per un "vedremo";

2) non dicono nulla, anche se la prima Delibera di affidamento in house del Servizio di illuminazione pubblica (numero 6) risale al 22 Gennaio 2020;

3) 5 mesi dopo aver approvato in Giunta la Delibera numero 6, il 5 Maggio 2020 pubblicano sui Social un Comunicato generico sull'efficientamento energetico (qui il comunicato: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3691262540945772&id=1082532045152181) di 101 righe senza citare mai ATES, senza citare la Delibera Numero 6, senza spiegare il nuovo progetto, senza spiegarne i pregi rispetto a quello precedente;

4) 6 mesi dopo aver approvato in Giunta la Delibera numero 6, determinano la spesa di 18300 euro per un servizio di assistenza tecnico-amministrativa per valutare i rapporti tra il Comune e la Società con cui 6 mesi prima avevano deciso di affidare un Servizio.

Insomma, parrebbe proprio che gli attuali Amministratori, qualche problemino di "trasparenza e partecipazione" lo abbiano anche loro (che poi sono gli stessi che accusavano noi di nascondere le scelte importanti). A Pagina 2, punto 2 del programma elettorale della coalizione leghista, testuale "coinvolgimento dei cittadini nelle principali scelte dell'Amministrazione". Ecco, appunto, la prima scelta importante (dopo un anno di govern) è relegata a pochi addetti ai lavori.