Marzo 2023: la notizia di riqualificazione dell’ex Area sportiva calcistica abbandonata di Via Trieste per via di un finanziamento privato diviene pubblica, area che di fatti oggi, tre anni dopo, è oggetto di cantiere.
Allora, 2023, alla notizia, ch
iesi, come Consigliere Comunale di minoranza, quattro cose:
1) che ci fosse una collaborazione e una partecipazione del Territorio e delle realtà sportive, scolastiche, associative di Cassina de Pecchi a quel Progetto;
2) che ci fosse un “ritorno pubblico” a fronte di un investimento privato su una Area Pubblica e cioè che da subito si intervenisse per ripristinare il decoro e la sicurezza di un area abbandonata;
3) che ci fosse in quel Progetto privato, uno spazio dedicato alle pratiche sportive che così tanti giovani Cassinesi praticano, attraverso il ricco panorama dell’associazionismo sportivo locale.
4) che il proponente del progetto, come contropartita, investisse per un nuovo campo da basket interno al suo Progetto o che riqualificasse (a sue spese) i due spogliatoi delle attuali Tensostrutture.
Il tema era (ed è) la modifica delle metrature che la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) ha introdotto, dando due anni di tempo alle Società per adeguarsi, con il rischio, allora, 2023, che buona parte dei quasi 400 ragazzi che a Cassina praticano il basket, non avesse più un campo omologato su cui disputare le partite.
Aprile 2026: il rischio di allora, evidenziato più volte, è divenuto certezza.
Il “CM Basket” dovrà migrare a Carugate per le Partite di Play-off perché nessuna, o quasi, delle nostre proposte del 2023, ha avuto riscontro.
Però, il Centro Sportivo Privato su suolo Pubblico di “Élite” (Padel e Beach Volley) in via di realizzazione in Via Trieste, prosegue.
Come, alla pari, proseguono le “sofferenze” delle nostre strutture pubbliche sportive. Basket e non solo.
Si sa, i problemi, se non si affrontano per tempo, diventano insormontabili.
Io continuo a parlarne.
Continuiamo a parlarne tutti.
Perché lo Sport, a Cassina de Pecchi, deve continuare a mantenere una fisionomia pubblica, libera, formativa e accessibile. A tutti.
A tutti i nostri ragazzi. Per il loro futuro.
Lo Sport di “élite” non è un “male” anzi è una opportunità.
Ma non è la soluzione.
Non mi stanco (e non stanchiamoci) di dirlo.
