domenica 16 luglio 2017

Dalla padella alla brace

Può capitare che l'opinione pubblica spaventata, incredula e preoccupata di fronte ai continui sbarchi che quotidianamente portano sulle nostre coste migliaia di immigrati, reagisca con sentimenti di avversità e di chiusura. Capita e capita anche laddove non te lo aspetti. 
Può capitare che le sorti di un Comune dipendano da fattori legati all'immigrazione. È capitato a Sesto San Giovanni, dove si è giocato molto sulla Moschea, è capitato a Lampedusa, Comune simbolo dell'accoglienza. 

Capita anche a me avere paura. Capita anche a me, che mi reputo essere una persona tollerante e accogliente, che di più non si può. Lo sono sempre stato e continuerò ad esserlo ma allo stesso tempo mi chiedo come farà il nostro Paese ad accoglierli e a integrarli tutti, con i continui sbarchi. Essere preoccupati, del resto, è normale, non c'è nulla di cui vergognarsi. Ma tra l'essere spaventati e l'essere presi per i fondelli...non c'è bisogno che vi dica cosa preferisco. 

Milano sta esplodendo per il numero dei richiedenti asilo che affollano la Città. Milano e il Prefetto chiedono ai Comuni della Provincia di prendersi un pezzetto di questa emergenza per gestirla in modo collegiale e per spirito di solidarietà con il Comune Capoluogo. Il 90% dei Comuni della Provincia risponde dicendo "faremo la nostra parte". Una piccola parte minoritaria dei Comuni del milanese, tra cui la vicina Pessano con Bornago, a guida centrodestra, dice no, non faremo la nostra parte all'urlo "prima i cittadini!". 
Ebbene, consapevole che il gioco del tirarsi fuori per ideologia e soprattutto per speculazione elettorale non avrebbe mai retto, lo dissi subito che "i Comuni del no" avrebbero perso la partita raccontando frottole ai loro cittadini, consapevoli delle frottole che raccontavano. Dieci giorni fa a Pessano con Bornago dopo una telefonata del Vice Prefetto al Sindaco sono arrivati 6 richiedenti asilo. Nonostante Pessano avesse detto no. Nonostante Pessano per pagare dazio alla Lega ci ha provato.


Ecco, tenete a mente questa storiella. Io la terrò a mente. Perché oltre alle balle ideologiche mischiate in salsa populista-razzista e sopratutto menefreghista dei problemi del tuo vicino, emerge da questa storia una manifesta incapacità ad essere amministratori seri e pronti ad affrontare gli eventi che interessano la propria Città e il proprio territorio. 
Non solo i profughi arrivano, nonostante i No, ma con i no ottieni esattamente il contrario di quello che l'Abc di un buon Amministratore richiede: governare i fenomeni e non subirli.

Ps se a Cassina de Pecchi ci fosse stata una Amministrazione Comunale diversa da quella attuale (e dello stesso colore politico di quella di Pessano) probabilmente avremmo anche noi detto no e poi subito la scelta imposta a Pessano. Questo nonostante le firme e i manifesti farsa che Lega Nord di Cassina racconta in questi giorni in Piazza. Tenetelo a mente.

Il possibile e il paradosso

La Politica è e rimarrà sempre l'arte del possibile. Del resto siamo abituati a vederne di ogni, in positivo e in negativo. Più in negativo a dir la verità, perché i rimborsi e le spese pazze, le elezioni con un gruppo e il passaggio in altro come se niente fosse, gli inciuci con la malavita, tangentopoli, ecc ecc ecc rimarranno per sempre nel libro nero delle Istituzioni italiane, sporcate da un sistema corrotto e corruttibile di cui ci porteremo dietro i postumi per lungo tempo.
Ma dicevo, appunto, che la politica è l'arte del possibile, a prescindere. Anche se il possibile a volte risulta essere davvero paradossale.

Secondo voi che leggete è un paradosso che chi solo pochi giorni fa, ovvero l'ex Sindaco  leghista D'Amico, durante il Consiglio Comunale aperto sull'Accoglienza ai richiedenti Asilo, mettendosi nei panni del paladino dei cassinesi scagliandosi contro il Protocollo firmato dal Comune, venga catapultato a fare l'Assessore a Sesto San Giovanni? Secondo me si è un paradosso. Non ci credete, lo so, eppure è cosi...

Andiamo con ordine.

Dopo anni di assenza da Cassina de Pecchi, dopo anni passati a parlare di Ufo e Russia improvvisamente D'Amico e la Lega ritornano sulla scena locale così senza preavviso alcuno. Lo avessimo saputo prima, ci saremmo preparati a commentare la peggiore delle peggiori Assemblee Pubbliche (quella organizzata dalla Lega) che potesse essere mai andata in onda in Paese e invece no, lo abbiamo scoperto dai giornali. Forse svegliati dai sonni sereni da una Amministrazione Comunale che fa quello che dice e che per questo fa rumore e da fastidio, D'Amico e la Lega scelgono Cassina de Pecchi per cavalcare l'onda e il momento e ci propinano due ore di slogan senza fine. 
Non è finita: D'amico riappare il 3 Luglio al Consiglio Comunale aperto sul Protocollo firmato dal Comune e ancora giù slogan anti immigrati in difesa di Cassina e della sua gente.
Tutto molto bello e tutto molto vero se non fosse che da qualche giorno abbiamo appreso (sempre dagli organi di stampa) che D'Amico è stato nominato Assessore dal neo Sindaco azzurro di Sesto San Giovanni.
D'Amico, sparito da Cassina per 3 anni, riapparso come se niente fosse per salvare Cassina dall'immigrazione, oggi va a più di 20 Km da Cassina per risolvere i problemi di sicurezza della ex Stalingrado d'Italia.


Naturalmente, non posso esimermi dal farlo, faccio a D'Amico i miei migliori auguri, sicuro che darà il meglio per la Città che ora va ad amministrare, ma il paradosso rimane tutto. Pronti ad accoglierlo (giusto per rimanere in tema di accoglienza) ancora in Paese, non ci dimentichiamo di lui, dei suoi 4 anni di Amministrazione, di quel che ha fatto (e non ha fatto) per il Paese. Forse sarà lui a scordarsi di noi: del resto, leggendo i giornali, ha già dichiarato "Ci impegneremo al massimo per Sesto, come promesso. La nostra Città merita il meglio". E ovviamente siamo molto contenti per Sesto e per i sestesi. 

Un solo assillo, un solo dubbio rimane inevaso e al quale cerchiamo (cercheremo) una disperata risposta: perchè D'Amico ha scelto Sesto e non è rimasto a battagliare a Cassina de Pecchi? Se lo chiedono probabilmente anche i 24 candidati della Lega Nord al Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni ai quali è stato preferito il nostro. Forse se lo chiedono più loro che noi. 

giovedì 13 luglio 2017

Per un pugno di voti


Andare contro corrente non è mai cosa semplice, per mille motivi. Andare contro corrente se ve ne è la necessità e se ve ne sono ragioni valide, rimane comunque una cosa coraggiosa. Andare contro corrente solo per prendersi qualche applauso (e magari qualche voto) mettendosi contro la stragrande maggioranza dei cassinesi (e forse - sottolineo forse - affascinare qualche brontolone di turno) è cosa piccola, molto piccola. Chiedere al Comune i permessi e le verifiche fatte prima di rilasciare i medesimi per gli orari e il volume della sola festa rumorosa dell'anno (l'Hawaiin Party, andata in scena Sabato scorso e che tutti conoscono da sempre) attraverso un'interpellanza che discuteremo durante il Consiglio Comunale del 27 Luglio prossimo, per me oltre che piccolo, è anche controproducente, per  chi l'ha fatta. 

Non importa se Fuori la Voce è un'associazione giovanile che promuove la socialità e la creatività giovanile in Paese. Non importa se Fuori la Voce organizza da 10 anni l'Hawaiin Party (e quindi certe regole non solo le conosce a mena dito, ma le rispetta). Non importa se la nostra Amministrazione Comunale sostiene e sosterrà sempre chi sul territorio si impegna per gli altri (e lo fa nel rispetto di tutti e ascoltando le esigenze di tutti). Non importa se chi ha cercato lo scontro imbastendo la polemica di turno su una frase scontata "la musica mette allegria" è stato tacciato da oltre 400 cassinesi che sui social si sono espressi a più riprese per sostenere l'Associazione. Non importa nulla di tutto questo. E tutto questo non ha insegnato nulla a chi a testa bassa continua la polemica iniziata la domenica post festa portando addirittura l'argomento in Consiglio Comunale. 
A loro non importa. A loro importa solo fare un po di rumore, tanto quanto l'Hawaiin Party, ma un rumore di quelli fastidiosi. Almeno siate sinceri fino in fondo e dite che lo fate per racimolare un po di consenso. Perché non ci credo nemmeno per scherzo (e non ci crederà nessuno a Cassina de Pecchi) che voi vogliate vederci chiaro sulla burocrazia che sta dietro a Fuori la Voce e al Comune. Non ci credo (e probabilmente non ci credete nemmeno voi) che Fuori la Voce e il Comune organizzano Eventi senza rispettare le regole. 
Per un pugno di voti, la politica, sarebbe disposta a tutto. Ma puntare il dito contro un gruppo di giovani volenterosi (e capaci) per colpire l'Amministrazione Comunale davvero è la prima (e spero ultima) volta che la sento. Disposti a tutto, anche sbatterci la faccia, pur di apparire.

domenica 9 luglio 2017

Dico sempre quel che penso e faccio quel che dico. Almeno, ci provo

È sempre bello stare nel mezzo della mischia. È sempre bello e giusto non estraniarsi ma essere partecipi di quel che  avviene intorno a noi. 
Nel bene e nel male, ci provo. Mettendoci la faccia e l'impegno per quel che posso. Nel solco del dire sempre quel che penso e poi fare quel che dico, senza timore di perdere consenso o attirare le antipatie di qualcuno. Se una cosa è giusta è giusta e la si fa, non pensando a quel che ci si può ricavare facendo quella cosa, ma pensando solo a farla per il bene collettivo. Per noi tutti, per Cassina de Pecchi, che poi è il nostro solo obiettivo, il nostro fine, la nostra missione. 


È per questo che a fine Luglio partiranno i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dei nostri Parchi Gioco, quelli frequentati dai nostri figli e prima di loro da altri bambini oggi adulti e domani dai bimbi del futuro. Imbiancature, rimessa a nuovo e sistemazione di giochi rotti: lo facciamo per la sicurezza dei piccoli di oggi e per quelli del domani.

È per questo che con un leggerissimo ritardo rispetto alle previsioni, faremo tra fine Luglio e inizio Agosto il nuovo Mercato del Venerdi, sistemando l'intera area di Piazza Decorati al Valore Civile, asfaltando, rifacendo nuovi segni, disponendo in modo più ordinato le bancarelle, portando le colonnine dell'acqua, liberando finalmente il lato Kennedy e quello di accesso alle Metropolitana.

È per questo che in cantiere abbiamo il Progetto per gli ascensori alla MM2, seppur con un ritardo decennale, imperdonabile, ma oggi finalmente si intravede la luce.

È per questo che riqualifichiamo il Campo Sportivo di Via Mazzini, chiedendo un piccolo sacrificio aggiuntivo ai cittadini, attraverso un mutuo, ma lo facciamo per il loro bene.

È per questo che si va avanti su altri progetti importanti, come quello per la Casa del Riuso in Piattaforma Ecologica, la conclusione dell'anello delle ciclabili, un nuovo migliore e più funzionale appalto per il verde pubblico, l'implementazione dei Servizi, a partire da quelli per la Persona e per le Famiglie.

Nel bene e nel male, dicevo. Sempre in prima linea, sempre li nel mezzo, sempre senza timore delle critiche. 
Dico quel che penso e faccio quel che dico. Così come in questo articolo che ha suscito l'interesse di molti, dicendo quel che penso e come lo penso rispetto un tema fondamentale: il Futuro politico in chiave 2019 perchè le amministrative, seppur ancora lontane, si avvicinano e cominciano i posizionamenti. 
Per questa settimana è tutto, poco ma di buon livello mi verrebbe da dire. 

Buon riposo e buona Domenica a voi tutti.

giovedì 6 luglio 2017

Un appello che fa bene alla politica


Mi raccomando...

Vi chiedo di leggere queste righe ATTENTAMENTE perchè ciò che potrà sembrarvi inizialmente incomprensibile, vedrete, nel corso dell'articolo, diventerà invece comprensibile. 

E' sufficiente seguire per filo e per segno ciò che ho scritto, senza perdersi pezzi


Ho letto con molto interesse un intervento del Capogruppo in Consiglio Comunale e referente di Uniti per Cassina (la principale lista di minoranza a Cassina de Pecchi) che dalle pagine del suo Blog lancia un appello all'unità del centrodestra in chiave Amministrative 2019. Il pezzo, epurato da qualche sproloquio contro il PD e contro l'Amministrazione Comunale - (la solita solfa) è, lo ripeto, interessante e carico di spunti di riflessione. 

E tra l'altro, nel suo obiettivo, l'articolo oltre che interessante è anche semplice, scontato mi verrebbe da dire: Maggio, sull'onda della più che positiva tornata elettorale del 25 Giugno, che ha visto rinascere in modo diffuso un centrodestra che davamo morto e sepolto fino a un minuto prima, chiede a "tutti quelli che non si riconoscono in questa Amministrazione Comunale" di fare un passo avanti, annuncia un tavolo per Settembre, dice che il suo personale ruolo in questa fase "lo decideranno i cittadini" ammettendo che la sua non sarebbe una candidatura "unitaria" e chiama su tutti Paolo Pagani ed Enrico Giarda, due ex Amministratori, che tutti conoscono in Paese non solo per il loro trascorso politico - amministrativo. 

Un obiettivo semplice e scontato dicevo (alla prova dei fatti semplice a dirsi e non certo a farsi) e che riflette un ragionamento politico ambizioso, tornare a governare il Comune, dopo il fallimento dell'esperienza dei 4 anni di D'Amico e la batosta elettorale del 2014 che Maggio tra l'altro deve caricarsi per intero sulle spalle sue e di tutti i protagonisti suoi colleghi di quella esperienza, essendo stato lui uomo di punta allora e candidato Sindaco uscito sconfitto dalle urne nella primavera di 3 anni fa. 
Faccio una premessa. Apprezzo questo appello. Lo apprezzo e lo ritengo essere frutto di un ragionamento politico lungimirante. Ma, nella premessa che faccio, non può mancare anche un altra considerazione. L'appello di Maggio sa di opportunismo: cancellare in pochi minuti e in qualche riga di un articolo le diatribe feroci che attanagliarono il centrodestra cassinese negli ultimi mesi del 2011, che sfociarono in spaccature insanabili e nella penosa caduta dell'allora Amministrazione Comunale, è compito assai arduo. Cancellare con un post su un Blog le immagini di un centrodestra in frantumi dopo la guerra andata in onda sul pgt del cemento affossato dallo stesso centrodestra dentro e fuori dal Consiglio Comunale non è per nulla semplice. Archiviare con un colpo di penna i voti contrari in seno all'allora maggioranza, alle divisioni che portarono alla nascita nell'ultimo Consiglio Comunale di nuovi gruppi autonomi e contrari a D'Amico e Maggio, può essere appunto una ambizione, frutto di un vento positivo che soffia a favore del centrodestra, che Maggio vuole sfruttare fino in fondo, in modo opportunista certo, ma che delinea ancora una capacità politica, quella di Maggio, che è assai avanti rispetto ai suoi competitori e avversari che ancora esistono da quella parte della barricata. È un tentativo intelligente e audace: il centrodestra unito a traino Lega, in salsa populista marcatamente di "destra", oggi si afferma anche laddove era impensabile fino a un minuto prima. Il perche' il centrodestra e' tornato a vincere, al nord come nel centro e sud Italia, nei Comuni grandi e in quelli piccoli, nei Comuni a tradizione "Rossa" come Sesto San Giovanni, Genova o per non andare troppo lontano a Pessano, non è compito mio farlo oggi con questo articolo (anche se una analisi ovviamente l'ho fatta e di cui sono convinto - magari ve ne parlerò in altro momento) ma è così e chiaramente, il leader indiscusso di quel che rimane del centrodestra cassinese (ben poco guardando i numeri e il panorama frastagliato) ci prova, animando gli animi e facendo un insolito appello all'unità, che fa sempre bene, a destra e a sinistra. 

Non sarà semplice raggiungere questo obiettivo. Non sarà semplice per le lotte intestine del recente passato, non sarà semplice perché qualcosa in quell'area fuori e indipendentemente da "Uniti per Cassina" si sta già muovendo, non sarà semplice perché Maggio è una figura forte, trascinante, scomoda, ingombrante direbbe qualcuno. È un leader, il solo al momento, che ancora oggi, seppur molti lo danno al tramonto del suo percorso politico, forse sbagliando, riesce a mettere sul tavolo un percorso unitario anti centrosinistra, anticipando i tempi e facendo ciò che non ti aspetti, agendo come un politico vero e lucido, attento, fine, che sa capire il momento e lo vuole interpretare fino in fondo. Maggio torna a fare politica, finalmente, mollando i panni del provocatore, del burlone, degli attacchi ad personam, staremo a vedere. Per il momento il mio voto a questo tentativo che c'è ed è  partito è 10, senza ombra di dubbio. Un nuovo Maggio volto all'unità. Ne prendiamo atto, lo seguiremo con attenzione, sopratutto staremo a vedere in quanti e chi risponderà. Staremo a vedere in particolar modo se risponderà il Movimento Civico, tirato in ballo da Maggio, che è tutto tranne che una forza di centrodestra. È tutto tranne che una forza che si fa tirare per la giacchetta, ne dà destra, ne dà sinistra, ma ha sempre esercitato un ruolo indipendente rispetto ai "due poli" mostrando anche una certa forza di autonomia non indifferente e portando sempre numeri importanti ai turni elettorali. 

Non mi fermo a questa analisi, favorevole rispetto a questo appello che da avversario giudico positivamente e che in fondo ci dice che è ancora lui, Andrea Maggio, il solo in grado di produrre una figura di leadership nel centrodestra diviso e litigioso. Noi ovviamente  contrasteremo questo percorso perché il mio e il nostro Progetto è un altro. È quello che viene alla luce giorno per giorno da tre anni a questa parte. Il nostro progetto è quello che tutti i cassinesi vedono con la realizzazione del Programma Amministrativo di mandato, che si concretizza con il governo del Paese e che proprio in questo ultimo anno ha preso ancora più forma, attraverso i Lavori Pubblici su strade e marciapiedi, gli interventi di riqualificazione e ammodernamento come per il nuovo Campo da Calcio di Via Mazzini e il nuovo Mercato del Venerdi, i nuovi Servizi, dallo Sportello Politiche Sociali ai Servizi al cittadino ex ASL in Comune (soli alcuni esempi molto veloci). 

Mi fermo qui è ancora tutto in divenire. Se della positività nasce da questo appello, noi da questa parte abbiamo il compito di non scomporci, di continuare sulla strada delle cose concreta da fare, per i cittadini e non per noi e consolidare le basi di un centrosinistra di Governo a lungo termine. 

domenica 2 luglio 2017

Un Paese Vivo e Vivace

Solo buone notizie questa settimana, lasciandoci alle spalle tanta demagogia e tanto rumore per nulla che come di consuetudine investe Cassina de Pecchi e i cassinesi.

Si, perché se da un lato c'è chi lavora e produce risultati per la Comunità, dall'altra c'è chi sbandato di fronte a chi fa quello che dice di fare, non sapendo come reagire, ricorre a fb intentando la mini polemica di turno, che magari fa presa sull'immaginario collettivo ma rimane comunque fine a se stessa.

Lavoro e produzione di cose concrete: due settimane fa vi ho parlato del nuovo mercato del Venerdi, settimana scorsa dei 27000 euro per riqualificare i giochi dei Parchi Giochi, oggi vi racconto di quanto e come la nostra Amministrazione Comunale compartecipa economicamente e idealmente alle tante attività di questo inizio estate: Giovani, Sport, Cultura, Palio delle Contrade. Tanti Eventi, tanti Servizi, molto spazio alle famiglie, ai giovani, al tempo libero che sono il frutto di una collaborazione fattiva tra associazionismo e realtà locali e cosa pubblica, come è stato fino ad oggi è come continuerà ad essere.

A proposito di collaborazione. Grazie alle Associazioni, ai tanti cittadini intervenuti, all'Amministrazione Comunale, di cui vi parlai in questo articolo e grazie a una serie intensa di iniziative, la Martesana raccoglio 70000 euro per le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto: sempre dalla parte della Solidarietà

E se di Solidarietà vogliamo parlare, rinnovo a voi e alle vostre famiglie, l'invito per domani sera Lunedì 3 Luglio 2017, quando in occasione del Consiglio Comunale Aperto, spiegheremo le ragioni che ci hanno portato, come Comune, a firmare il Protocollo per l'Accoglienza. Sarà occasione anche per lanciare la raccolta firme a favore della Campagna per una Legge di iniziativa popolare dal titolo "Ero straniero", sostenuta tra le altre da Casa della Carità di Don Virginio Colmegna, che si propone di riformare la legislazione a favore dell'integrazione e non dell'esclusione e della ghettizzazione come oggi avviene grazie alla Legge Bossi - Fini. Domani sera Don Colmegna sarà con noi, come pure il Parrocco di Cassina. 


Io non mancherei. E vi aspetto. Perchè quando la Politica è pronta al confronto con i cittadini è sempre positivo. 

Il senso profondo di una comunità


Essere parte di una Comunità vuol dire viverla fino in fondo. E vivere fino in fondo una Comunità significa spendersi per essa. A Cassina de Pecchi esiste un senso di Comunità profondo, esiste un forte legame tra Paese e Cittadini e l'Estate appena cominciata, per la quantità e la qualità degli Eventi, dei Servizi e della presenza costante delle Istituzioni è li dimostrarlo.
A cominciare dalla ricchezza dei Servizi offerti alle Famiglie e ai più giovani una volta concluso il periodo scolastico.


LE OFFERTE ESTIVE PER I PIU' GIOVANI

I Centri Estivi per i più piccini, la "Città dei Ragazzi", "City Camp Acle", "Summer Art Camp", le attività messe a disposizione dalla Ludoteca e quelle da Casa di Filippide, "Sport and Fun" e "Tutti al Campo!": un lungo elenco. Queste attività, frutto della dedizione di tanti: singoli, Associazioni sportive, sociali e culturali, la parrocchia e l’ente comunale, mostrano la voglia di “fare" in modo disinteressato per il proprio Paese e i propri cittadini. Alcuni Servizi citati sono sostenuti per una parte economicamente importante dall'Amministrazione Comunale, che ad esempio riconosce un contributo alla "Città dei Ragazzi", punto di riferimento per molti e gestita dalla Comunità Pastorale che raccoglie ogni anno quasi 900 tra ragazzi e bambini e 200 volontari, tra educatori, addetti alla pulizie, alla ristorazione e sicurezza: l'Amministrazione Comunale garantisce gli educatori per i ragazzi diversamente abili sia alla Città dei Ragazzi che a tutte le altre iniziative presenti sul territorio, garantendo quest'anno l'inclusione sociale a 19 minori diversamente abili per tutto il periodo estivo, con un contributo di 50000 euro. In oltre, è stato attivato il "Centro Estivo minori Comunale" che per le prime due settimane di Giugno ha raccolto l'iscrizione di ben 90 bambini. 


UN PAESE VIVO E VIVACE

Se le Famiglie possono godere di tanti e vari Servizi per i piccoli, anche per i grandi non mancano certo i momenti di svago, di divertimento, di passione per lo Sport e per lo stare insieme. Quest'anno è l'anno del "Palio delle Contrade", un momento davvero vissuto dalla Comunità nel suo insieme, circondato da un entusiasmo diffuso senza precedenti, che ha visto tanti cassinesi impegnati a competere per la propria Contrada. Il Palio è frutto di una Convenzione tra il Comune e l'Associazione "Fuori la Voce", convenzione per la quale il Comune copre il 30% delle spese e mette a disposizione per questa manifestazione luoghi quali Palestre, Tensostrutture, parchi pubblici. Una grande e partecipata edizione del Palio quest'anno: e allora Viva il Palio e Viva Cassina de Pecchi! Facciamo un piccolo passo indietro, ricordando un Evento che ha avuto una portata di presenze e di promozione del nostro territorio davvero oltre ogni aspettativa, Fragolosa 2017. Inutile citare i numeri di una Sagra che tutti conoscono, ma una cosa la sottolineiamo, la nostra gratitudine e il nostro ringraziamento a quel piccolo gruppo di volontari che, unito all'Amministrazione e agli uffici Comunali, in particolar modo all'Area Commercio, ha ideato e reso possibile un momento così importante per Cassina e la sua gente.


A CASSINA LA CULTURA E' DI CASA

E come non citare gli Eventi culturali che anche in questo caso creano Comunità, dando il segnale ormai consolidato che Cassina de Pecchi è un Paese vivo e vivace e tale vuole rimanere. Ricordiamo solo il recente ingresso del nostro Maio nella rete dei Piccoli Musei Italiani, un altro bel passo avanti per Cassina, nel solco di una continuità di offerta culturale ricca e partecipata.


VOLONTARI PER IL BENE COMUNE
Per concludere un riferimento anche alle proficue esperienze del "volontariato" come quella del gruppo che si allarga sempre più del "Fitgardening" (i volontari del verde) e di "Attiviamoci per Cassina" che hanno reso possibile il nascere innanzitutto di una coscienza collettiva diffusa e poi interventi concreti su porzioni di verde pubblico e sulle strutture come le Scuole, con il cablaggio da parte dei volontari delle aule per portare internet o dell'imbiancatura di alcuni locali.

Tutto quanto raccontato fino ad ora ci fa dire che i cassinesi sono presenti, si attivano nei momenti in cui è necessario attivarsi e che esiste una Amministrazione Comunale che sostiene la Partecipazione alla cosa Pubblica. Anzi, la sostiene e la ritiene essere un elemento imprescindibile del suo mandato amministrativo.