mercoledì 17 febbraio 2016

Rifiuti post Mercato nel Naviglio, intervento tempestivo per punire i colpevoli

I rifiuti fotografati Venerdì scorso al Mercato
Negli ultimi giorni si sono moltiplicate segnalazioni (ufficiali e non) che riguardano disservizi relativi al ritiro rifiuti, in particolar modo le segnalazioni fanno riferimento alla non pulizia dei cestini e alle piccole discariche a cielo aperto presenti sul territorio comunale.  
Le segnalazioni provengono da diverse zone del Paese e sono accomunate da un senso generale di degrado diffuso che che va immediatamente affrontato e stroncato sul nascere. 
In sinergia con l'Assessorato al Commercio mi sono occupato di una situazione particolare venuta a galla Venerdì 12 Febbraio a fine Mercato di Piazza Decorati al Valor Civile. 
Una segnalazione di un cittadino datata Sabato 13 Febbraio (fatta sul canale facebook "Cassina de Pecchi") ha fatto emergere una situazione inaccettabile di sporcizia e rifiuti post Mercato. Rifiuti caduti (accidentalmente o meno, questo lo appureremo) nel Naviglio Martesana. La foto che allego ritrae un momento di lavoro nelle ore finali del Mercato del Venerdi (si nota un mezzo di CEM Ambiente in movimento sul piazzale). L'anomalia riguarda il posizionamento confuso e pericoloso delle cassette vuote e di altri resti di lavorazione sull'argine del Naviglio in corrispondenza della bancarelle disposte lungo il corso d'acqua che attraversa Cassina. Una situazione inaccettabile che ha fatto scattare immediatamente la pronta reazione dell'assessorato e dell'Area 6 (Edilizia privata, Ecologia, Suap e Commercio). 

Come? Innanzitutto Lunedì 15 Febbraio è stato convocato d'urgenza un tavolo congiunto tra le forze di Polizia Municipale e i referenti degli ambulanti. Nell'immediato è stata emessa una "Diffida" per il rispetto del Regolamento di attività di Commercio su suolo pubblico, in particolar modo una diffida per il rispetto delle norme di pulizia e stoccaggio rifiuti contenute in quel Regolamento, diffida che consegneremo direttamente e di persona Venerdì prossimo agli ambulanti (a tal proposito per chi fosse interessato ad approfondire allego il citato Regolamento) ed è stata concordata con la Polizia locale un'intensificazione dei controlli e dei rilievi di eventuali inadempienze a fine mercato. Se necessario e se il non rispetto delle regole si protrarrà, verranno adottate misure sanzionatorie,senza se e senza ma. Venerdì stesso verificheremo con gli ambulanti la possibilità di spostare le bancarelle che producono molti rifiuti in un posto lontano dal Naviglio Martesana e contestualmente individueremo un luogo di stoccaggio rifiuti momentaneo nell'area del Mercato (luogo che naturalmente verrà ripulita a fine Mercato). 
Tutto questo in un contesto di un area che, siamo ben consapevoli, sia per le dimensioni che per la locazione, rende difficile lo svolgersi di un vero e completo Servizio al cittadino.


giovedì 11 febbraio 2016

Quella Lettera Pubblica che ci convince solo a metà

In data 09/02/2016 ho ricevuto una lettera firmata dal Presente di ATM Bruno Rota in risposta al nostro appello lanciato all'attenzione della Società milanese e al futuro Sindaco di Milano per un interessamento alla questione "barriere architettoniche sulla tratta MM2 extraurbana".
Come è ormai noto la Lettera Appello, promossa dal Pd di Cassina de Pecchi, a cui si sono aggiunti il Pd di Zona Adda Martesana, alcuni Sindaci e Consiglieri Comunali dei Comuni interessati, molti singoli cittadini e molti commercianti di Cassina è sostenuta da una Petizione che sta sfiorando in queste ore quota di 1000 firme.
Naturalmente ringrazio e ringraziamo ATM e il suo Presidente per l'interessamento. ATM fino ad oggi è stato il primo (e solo) soggetto tra i destinatari della Letteta - Appello a rispondere. Lo ringrazio e lo ringraziamo perché la sua lettera è la prova concreta che esiste un problema, un grosso problema e dimostra la bontà della nostra azione pubblica. Un problema, quello delle barriere architettoniche che deve essere affrontato. È lo stesso Presidente Rota a ricordare come la linea MM2 necessiti urgentemente di un intervento manutentivo ed e' soprattutto la stessa ATM a dire che, come fatto anche in passato, continuerà a sensibilizzare Comune, Regione e Governo per individuare risorse da destinare alla MM2 perché ATM, essendo il gestore delle linee, non può, in autonomia, individuare un investimento, cosa che sta invece in capo al Comune di Milano, proprietario agli effetti delle strutture.
Il ragionamento fatto fin qui dal Presidente Rota non fa una grinza e condividiamo questo approccio (non potremmo fare altrimenti). Quel che invece non mi convince o ci convince poco è la parte della lettera relativa all'impossibilità di affiancare al progetto di riqualificazione elettrica un altro progetto di riqualificazione strutturale per l'inserimento di ascensori e/o scale mobili.
Il punto sta proprio qui: a fronte di uno sforzo che apprezziamo e che apprezzeranno gli utenti della MM2 (quello finalizzato al potenziamento elettrico) chiediamo che vi sia una pari volontà da parte di chi ha il potere decisionale di investire anche su un altro capitolo, quello dell'ammodernamento al fine di soddisfare le esigenze di tutti, non solo, come erroneamente si dice, "dell'utenza debole". Tutti hanno il diritto di usufruire in pieno di un Servizio Pubblico, che non potrà mai definirsi tale se non può essere utilizzato da una categoria di cittadini (anziani o portatori di handicap). La Lettera Appello del resto è molto chiara: non chiediamo il congelamento del Progetto annunciato da ATM, chiediamo piuttosto un passo in più al futuro Sindaco di Milano, ad ATM stessa, a tutti gli attori coinvolti affinché si lavori in sinergia per andare nella direzione che tutti auspichiamo: quella di far valere un Diritto per troppo tempo negato.

Noi ovviamente non ci fermiamo qui. La raccolta firme continua ad oltranza.

sabato 6 febbraio 2016

Missione possibile: una idea può cambiare il mondo


Quante volte abbiamo sentito definire Cassina de Pecchi un paese chiuso, individualista, fondamentalmente conservatore? A me è capitato un sacco di volte. Non ci ho mai creduto e ho sempre pensato che, se mai me ne fosse stata data la possibilità, avrei provato a fare qualcosa per cambiare questa convinzione. 

È bastata una iniziativa semplice, concreta, pensata nel cuore di una notte insonne per dimostrare quanto c'è di poco vero nel pensiero "Cassina e i cassinesi si fanno i fatti loro e se ne fregano". Venerdì scorso, 29/01, abbiamo lanciato come Partito Democratico una Campagna per smuovere innanzitutto la politica un po assente su un tema vecchio come il cucù: le barriere architettoniche alla fermata della Metropolitana di Piazza Decorati. Ebbene, ad una settimana di distanza, senza spendere un euro, con un po di rumore sui social e un solo articolo pubblicato sul Quotidiano "Il Giorno" (http://www.ilgiorno.it/martesana/metropolitana-barriere-lettera-1.1692589) abbiamo ricevuto mail, telefonate, messaggi di sostegno, di incitamento, di fiducia. In 7 giorni abbiamo raccolto più di cinquecento firme attraverso i canali online (https://www.change.org/p/futuro-sindaco-di-mialano-presidente-atm-mm2-accessibile-a-tutti-appello-per-gli-ascensori-nelle-stazioni-extraurbane?recruiter=477909658&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-no_src-no_msg) e quelli cartacei, grazie al sostegno di singoli cittadini e molti commercianti del Paese che da subito si sono uniti a noi in questa iniziativa che è lo ricordo trasversale e nell'interesse di tutti. 
Nel giro di pochi giorni la mobilitazione ha prodotto risultati inattesi e importanti: il Pd di Zona ha appoggiato la nostra Campagna facendola diventare la Campagna dell'intera Martesana. Tanti Circoli hanno aderito e alcuni di questi, oltre a sponsorizzare la firma online, organizzeranno come noi dei momenti pubblici di raccolta firme nelle Piazze. Ma il bello arriva adesso: ho ricevuto, qualche giorno fa, la telefonata del Dott. Bruno Rota, Presidente di ATM. Proprio cosi: il piccolo Segretario - Consigliere di un piccolo Comune dell'est Milano chiamato dal Presidente di una delle Società più importanti d'Italia. E, cosa di fondamentale importanza, abbiamo raggiunto la disponibilità dei nostri Parlamentari di Zona, Simona Malpezzi e Paolo Cova, che hanno già portato all'attenzione di chi di dovere la nostra iniziativa e la necessità non più rinviabile per un intervento risolutore di una situazione da Paese rimasto fermo agli anni '50.
Parliamo spesso di Europa, parliamo spesso di innovazione, spesso ci confrontiamo con paesi e realtà all'avanguardia perché è con loro che dobbiamo confrontarci se vogliamo rimanere a galla nel mondo globale. Parliamo spesso ma altrettanto spesso non agiamo. A Cassina de Pecchi, a Bussero, a Gorgonzola, a Vimodrone, a Gessate aspettiamo da anni una Metropolitana non all'avanguardia e nemmeno innovativa, quella la lasciamo ai fortunati utenti della linea Lilla. Noi aspettiamo quel ci è dovuto, un mezzo pubblico che sia pubblico davvero. Perché se un mezzo pubblico non è accessibile a tutti non può definirsi tale. Oggi le mamme con passeggini, gli anziani, i disabili, le persone con difficoltà motorie non possono usare la Metropolitana di Cassina de Pecchi perché vi è un "muro" che si frappone fra l'utenza e i treni da e per il Capoluogo: la bellezza (anzi meglio dire, l'oscenità) di 93 scalini. 
Che cosa possiamo fare noi semplici cittadini di fronte a questa che è una condanna a cui sembra non esserci rimedio? Molto. Possiamo fare moltissimo. Possiamo (e dobbiamo) rompere il muro del silenzio e dell'immobilismo. Possiamo usare tutta la forza che sta nelle mani e nelle menti dell'opinione pubblica. Possiamo metterci una firma, innanzitutto. Perché con una firma possiamo ricordare a tutti e sopratutto a quelli che stanno la in alto, che non siamo indifferenti, non siamo immobili, non siamo apatici.
Fino alla data delle elezioni amministrative per il rinnovo del Sindaco di Comune di Milano (prevista tra Aprile e Maggio) noi continueremo a raccogliere le firme e continueremo a sperare che si, una idea, una semplice idea, può davvero cambiare il mondo.

mercoledì 27 gennaio 2016

La scelta coraggiosa di Roberto Camerani in un Fumetto

Oggi, Mercoledi 27/01/2016, si celebra la Giornata della Memoria. Come ogni anno ricordiamo l'anniversario della liberazione di Auschwitz avvenuta per opera dell'Armata Rossa che attraversò le porte del lager nazista il 27 Gennaio del 1945. Ricorrenze, iniziative, discussioni, film e programmi TV dedicati, come ogni anno.
E, come ogni anno, l'interrogativo che mi pongo e che ci poniamo un po tutti è il seguente: e dopo? Quando anche l'ultimo dei sopravvissuti, l'ultimo dei deportati, l'ultimo di tutti coloro che hanno vissuto sulla propria pelle le atrocità del periodo più buio della Storia italiana ed europea, quando anche questi non ci saranno più, chi tramanderà la Memoria? Chi aiuterà i giovani a capire cosa e perché è successo? 
La fine della Memoria o il ridimensionamento della medesima non va sottovalutato, va prevenuto. 
Ecco perché consiglio a tutti il Fumetto che ho appena finito di leggere in questo momento. Un fumetto che racconta con gli occhi di un ventitreenne la storia di un ragazzo come lui, più giovane di lui, che sotto l'occupazione nazista scelse da che parte stare e pagò con la prigionia, il dolore, la solitudine. 
È la storia di Roberto Camerani, antifascista brianzolo, sopravvissuto dopo 15 mesi di internamento, colui che da il nome alla nostra Biblioteca Civica, arrestato e imprigionato e che si salvò nonostante ogni speranza fosse finita. "Il Viaggio di Roberto" in modo semplice, giovane, innovativo da un segnale forte di come possiamo salvare la Memoria dal suo destino. Fuori dalle classiche forme di comunicazione che hanno caratterizzato fino ad oggi i racconti su ciò che è stato, il Fumetto, in poche pagine racconta la storia di un uomo e di quel che ha vissuto, anche con immagini crude, ma non annoia e non stanca, grazie al modo semplice scelto dal giovane autore per raccontare una storia drammatica, ma anche piena d'amore per la vita e per il grande insegnamento che ci da nelle pagine conclusive. Giovanni Redaelli, classe 1993, ha sempre avuto la passione per il disegno e dopo aver conosciuto e ascoltato da Roberto Camerani la sua storia, a tanti anni di distanza, decide di realizzare il progetto che oggi abbiamo avuto la possibilità di visionare.
Il Libro - Fumetto, presentato lo scorso Sabato 23 Gennaio a Cernusco sul Naviglio, è stato realizzato grazie alla collaborazione di più attori: Comune e Anpi di Cernusco sul Naviglio, Coop Lombardia, dalla "cassinese" Cooperativa Sociale "La Speranza" e dal Circolo Familiare "Angelo Barzago". La Cooperativa "La Speranza" ha donato proprio oggi due copie per lo "Scaffale della Memoria" e una copia per classe alle Scuole Medie di Cassina. In oltre, chi fosse interessato, può prenotare il Libro presso la Cooperativa e acquistarlo con la cifra "simbolica" di 5 euro: tutti i ricavati saranno donati dalla Cooperativa "La Speranza" a sostegno dei "Viaggi della Memoria" intrapresi dai nostri ragazzi della Scuola Media "Giovanni Falcone".

venerdì 22 gennaio 2016

Vignette e bufale, l'opposizione è Maggiodipendente?

Che l'Amministrazione Comunale, gli Assessori, i Partiti di maggioranza e la coalizione di governo nella sua interezza siano sotto il costante giudizio dell'opinione pubbica è scontato. Che l'operato di chi è stato scelto dall'elettorato per guidare la città sia oggetto di discussione, sempre e comunque, è altrettanto normale. Ma in un contesto democratico e di alternanza, sotto osservazione, dovrebbe esserlo anche l'opposizione e ciò che questa riesce a produrre per migliorare, stimolare, aiutare l'Amministrazione Comunale a lavorare meglio e di più negli interessi generali. A Cassina de Pecchi avviene cosi? Qual è lo stato di salute delle forze politiche che si oppongono alla coalizione di centrosinistra che attualmente governa il Paese? La domanda non è pretestuosa e non è nemmeno di secondaria importanza. È fondamentale e lo è soprattutto per quel principio di democrazia citato precedentemente: avere una opposizione forte, attiva e propositiva è un bene per tutti.
Gli atti dell'Amministrazione Comunale sono commentati quotidianamente, a volte lo sono anche un minuto dopo la loro approvazione, grazie "all'immediatezza" che ci fornisce il mondo virtuale dei Social Network: è il bello della diretta, direbbe qualcuno. Vorrei però, con questo pezzo, provare a dare un giudizio su quanto fatto dalle forze di opposizione dentro e fuori dal Consiglio Comunale condividendolo con voi. Lo faccio perché domani gli attuali oppositori potrebbero anche essere governo e il giudizio, dalla mia posizione di Consigliere Comunale e Segretario di Partito, ci sta tutto.
Dunque, partiamo dal centrodestra o meglio partiamo da quel che rimane del centrodestra a Cassina de Pecchi. Una alleanza, quella vincente fino a qualche anno fa tra Lega Nord e Forza Italia, sparita dalla circolazione. Due Partiti oggi irriconoscibili e non presenti sulla scena politica locale da tempo immemore. Fino al 2012 questi erano Governo a Cassina de Pecchi, con esponenti di primo piano seduti tra i banchi della maggioranza e con cariche di alto livello, in ambito di Consiglio. Due Partiti che per la prima volta qui in Paese si presentarono insieme e nel 2009 riuscirono pure a strappare il Comune alla lunga esperienza amministrativa del centrosinistra rappresentato dal Progetto Cassina - Sant'Agata e dalle Giunte Mele e Ginzaglio. Quel centrodestra li non esiste più: le diatribe che hanno causato la caduta di D'amico sono continuate anche dopo, al punto chi si, l'alleanza è proseguita, ma è sfumata la presenza politica sul territorio un minuto dopo la sconfitta alle Elezioni Amministrative del 2014. Non ho memoria di iniziative della sezione locale di Forza Italia o della Lega Nord, se non per qualche presenza sporadica del Partito di Salvini nelle Piazze per temi di politica nazionale. Non si hanno notizie di Congressi, dibattiti pubblici, confronti con la cittadinanza promossi dai due partiti che insieme, fino a pochissimo tempo fa, raccoglievano una grossa fetta dell'elettorato cassinese. Un centrodestra morto e sepolto, a Cassina de Pecchi, se non fosse per l'ultimo baluardo di rappresentanza presente in Consiglio Comunale con la lista "Uniti per Cassina" che ha tre sui esponenti tra le opposizioni. La voce grossa, li in mezzo, la fa il Consigliere Capogruppo, ex candidato Sindaco, ex Assessore ai Lavori Pubblici, ex Forza Italia, ex Pdl, ex Udc (oggi non sappiamo bene a quale correntone appartenga) noto, notissimo personaggio a Cassina de Pecchi, Andrea Maggio. La voce grossa la fa grazie ai tanti contatti personali che ha in paese. Dal suo blog, dai suoi interminabili interventi in Consiglio Comunale, dalla sua onnipresenza sui giornali ("Maggio ha detto....", "Maggio ha fatto...", "Maggio dichiara...") l'amico Andrea Maggio (che certo non si offenderà per quel che scrivo) la fa da padrone in quella che definisco una opposizione "urlata", sempre pronta a svelare lo scandalo, sempre in prima linea per condannare senza appello il centrosinistra governo del paese. Alla politica urlata, Maggio ama affiancare la "politica" della battuta, della burla, dello sfottò. Le sue vignette, come pure i suoi commenti urlati e in qualche modo sarcastici (quella che allego a questo articolo ne è un esempio) girano velocemente in paese facendo fare delle grandi risate (e dei grandi commenti) a chi le riceve.
Con Maggio e "Uniti per Cassina" in Consiglio Comunale c'è il "Movimento Civico Cassina Sant'Agata" (ex Lista Civica Cassina Sant'Agata). Una Forza politica rappresentata da due Consiglieri Comunali e da un bel gruppo sempre presente alle sedute del Consiglio, non identificabile secondo uno schema politico nazionale e che si caratterizza per la sua natura civica. Ben più presente sul territorio, rispetto ai Partiti del centrodestra, il Movimento Civico in questi due anni di legislatura ha condiviso (non sempre, ma molte volte) la linea di opposizione incarnata da Maggio e da "Uniti per Cassina". Attenzione, non con i modi e i metodi di cui prima, ma senza dubbio l'opposizione al centrosinistra è forte anche dalle parti del Movimento Civico, soprattutto in quest'ultimo periodo, è sufficiente leggere l'intervento del Movimento Civico sul numero del giornale comunale dove inquadra gli stessi temi che ripercorre "Uniti per Cassina".
Alla luce di questi dati di fatto, mi chiedo: sono ormai lontani i tempi in cui maggioranza e opposizione concordavano su molti provvedimenti? (ne parlavo in questo articolo datato Dicembre 2014: http://andreaparma.blogspot.it/2014/12/in-un-clima-del-tutto-pre-natalizio-si_13.html). Questo non lo sappiamo, forse è ancora presto per dirlo. Quel che invece possiamo dire, e lo diciamo anche con convinzione, è che con la "linea" dell'opposizione senza se e senza ma, considerati i numeri, non si va da nessuna parte. Servirebbe probabilmente ristabilire un clima più sereno, più colloquiante, più di confronto sui temi, piuttosto che chiudersi a riccio e abbandonare l'Aula, come avvenuto in un paio di occasioni in Consiglio. 
Anche noi maggioranza possiamo fare la nostra parte, non cè dubbio. Ma è fuori discussione che con le battute e le vignette non si fa molta strada. Piuttosto che far ridere i suoi lettori consiglio a Maggio e al suo gruppo di tornare a fare politica in Città. Vale ancora il principio (per noi e spero per tutti) che è meglio ascoltare prima che parlare (e parlare se proprio ce ne bisogno). Forse, un pò più di umiltà, farebbe bene tanto alla politica nazionale quanto a quella locale.

lunedì 4 gennaio 2016

Come stanno le cose sul Centro, facciamo chiarezza

Torno ancora sulla questione più scottante del momento perchè quel che sta avvenendo in Città ha dell'incredibile. Il Partito Democratico (e non l'Amministrazione Comunale) ha tutti gli occhi addosso. Il Pd, esatto. Non l'Assessore alla partita, non il Sindaco, non la Giunta, non la maggioranza. Ma il Pd, dal quale tutti, a cominciare dai Partiti di opposizione e da chi è contrario al Piano, si aspettano qualcosa. I riflettori sono sul Pd, sul suo Segretario, su i 5 Consiglieri Comunali. La cosa non mi e non ci spaventa, sia chiaro. Ma, a ognuno il suo. Come si sono evoluti gli avvenimenti sulla questione centro lo sapete di già: l'elaborazione di un Piano che non piace a 2158 cittadini, la raccolta firme, il congelamento del medesimo grazie a una Mozione votata dalla sola maggioranza: http://andreaparma.blogspot.it/2015/12/se-ne-facciano-una-ragione-cassina.html e ancora: http://andreaparma.blogspot.it/2015/12/riqualificare-il-centro-significa.html

Quel che non sapete, o meglio, quel che conoscete a metà è l'ultima vicenda che ancora una volta ha scatenato reazioni, mail, telefonate, wazzup, articoli di giornale, dichiarazioni da più parti. Quando tutto sembrava andare per il verso giusto, dopo il Consiglio Comunale del 17/12/2015 in cui la maggioranza si è compattata intorno alla Mozione di congelamento.


Ma che cosa è avvenuto ancora, e perchè?

Il 28-12-2015 è stata pubblicata una "Determina" (numero 926) avente per oggetto "Fornitura e posa di impianti semaforici per la modifica viabilistica in alcune vie del paese con attraversamenti ciclopedonali. Impegno di spesa" (il testo integrale è reperibile sul Sito Web del Comune di Cassina de Pecchi). Innanzitutto, che cos'è una Determina: un atto amministrativo monocratico, attraverso il quale si esplica la volontà del dirigente/responsabile del servizio dell’Ente, legittimato ad adottarla, sulla base del regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi, nonché del piano esecutivo di gestione del Comune (per chi volesse saperne di più, vi invito a leggere il testo integrale del D.Lgs. 25 febbraio 1995, n. 77 che regola il nuovo "Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali"). Un atto, in sostanza, che compete agli Uffici, con maggior precisione al Responsabile dei Area, in questo caso il responsabile dell'Area 4 (Polizia Locale e Pubblica Sicurezza), assente per ferie sostituito dal Responsabile dell'Area 1 che ha firmato la Determina. Dunque sfatiamo subito il tormentone del momento: non è quello in oggetto un Atto della "maggioranza", della "Giunta", del "Segretario del Pd". E' un atto gestionale, potremmo definirlo cosi, successivo ad un altro atto a monte che ne è il presupposto, formalizzato da un Responsabile di Area, un tecnico insomma, che ha come ovvio che sia, un indirizzo politico a monte.


I contenuti della Determina 926 

Che cosa ha fatto "sobbalzare sulla sedia" le opposizioni, come raccontatoci dalla "Gazzetta della Martesana" del 02/01/2016? Il riferimento esplicito alla modifica della viabilità, all'istituzione di nuovi percorsi ciclopedonali e al Progetto dell'Amministrazione Comunale sul Centro. Questi in sostanza i tre punti critici che fanno dire, alle opposizioni, che cè qualcosa che non va. 


Gli aspetti inconfutabili della vicenda

Che l'impegno di spesa per l'acquisto e l'installazione di alcuni impianti semaforici con lanterne ad ottica led (il succo della Determina) è conseguente ad altri Atti precedenti passati in Giunta, non ci piove. Come pure non ci piove sul fatto che i 18512,28 euro dovessero essere impegnati prima della fine dell'anno, per evitare un avanzo di Bilancio e la conseguente non utilizzabilità di quei soldi nel corso del 2016.


Il Comunicato Stampa del Pd 

Su questo ultimo fatto la posizione espressa dal Pd è chiarissima. E, sopratutto, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni organi di informazione, non è conseguente alle sparate di Maggio (anche noi abbiamo il brutto vizio di spulciare e studiare la documentazione, non è solo affare privato delle opposizioni). Congelare il Piano significa fermare ogni atto che va in sostegno al medesimo, fino a quando non elaboreremo un nuovo Piano. Ecco perchè ci siamo sentiti in dovere di sottolineare ancora questo aspetto. Questo non significa che la Determina non doveva essere fatta. Questo significa che la Determina poteva anche non contenere un riferimento esplicito al Piano dell'Amministrazione, visto che al momento un Piano non cè. E' palese che è mancato un passaggio fondamentale tra l'esecutivo e gli uffici (che non si sognano di firmare Determine cosi, dalla sera alla mattina). Fin troppo palese. Di questo ci occuperemo nei prossimi giorni e se possibile chiederemo la modifica dei contenuti della medesima.


Avanti con i 60 giorni, non ci fermiamo qui

Questo che definisco un piccolo incidente di percorso, estremizzato ad arte da chi non sa proprio dove sbattere la testa per mettere in difficoltà l'Amministrazione e la coalizione, non ferma certo il lavoro di rivisitazione del Piano ufficializzato con il voto del Consiglio Comunale del 17/12/2015. Mentre Maggio continua a pigiare il tasto sul disco rotto dei "Consiglieri del Pd che vanno nei bar" (faccio presente per chi ci avesse visto, che stamattina i 5 Consiglieri del Pd erano in un bar del Centro, ma per prendere un caffè, non per inciuciare con i commercianti) i Consiglieri del Pd stanno lavorando sodo (anche durante le Feste) per formulare un nuovo Piano realizzabile, concreto, vicino ai reali bisogni. 
Altri si prendano le responsabilità per quel che fanno (o che non fanno), noi alla pari sappiamo molto bene cosa fare e come farlo.

mercoledì 30 dicembre 2015

La verità, solo quella

Apprendo da fb alcune dichiarazioni fuorvianti di un Consigliere di opposizione sulla Mozione votata dalla sola maggioranza sul "Piano del Centro", che come noto, lo congela. Questo Consigliere, esordisce dal suo blog con la frase "Vogliamo la verità". Eccola la verità:
Per trasparenza e correttezza verso tutta la cittadinanza, ribadiamo, come Partito Democratico, la volontà di costruire un nuovo piano viabilistico che tenga in considerazione le riflessioni espresse da chi il centro lo vive quotidianamente. Prima di prendere qualsiasi decisione in merito, stiamo effettuando degli studi specifici per garantire una vera riqualificazione del Centro di Cassina De' Pecchi. Nelle sedi opportune porteremo le nostre istanze per un confronto, anche serrato, con i gruppi che compongono Cassina Domani. Chiediamo che ci si astenga da ogni atto amministrativo e tecnico che non rispetti il congelamento del Piano, atti che consideriamo non coerenti con quanto deliberato.
La Mozione votata dalla sola maggioranza, come questo Consigliere ben sa, non è finalizzata a posticipare il progetto, ma a rivederlo. La Mozione del resto è molto semplice, fatta di poche righe, non interpretabile. Nessun Consigliere del Pd va nei bar a dire alcunchè e allo stesso modo nessun Consigliere del Pd si è "dichiarato perplesso" in Consiglio Comunale. I Consiglieri del Pd, come tutti i Consiglieri e le forze politiche di maggioranza, sono al al lavoro, anche in questi giorni di festa, per sfruttare al meglio i 60 giorni di stop al Piano e produrre un nuovo Piano il più condiviso possibile. Probabilmente al Consigliere piace un centro come quello che oggi Cassina offre, ecco perchè lui e il suo gruppo hanno chiesto il ritiro in toto del Piano. Un centro spoglio, con strutture pubbliche obsolete, buio, sporco e per niente attrattivo. A noi, al Pd, un centro cosi non piace e vorremmo tutt'altro. Un Piano per la riqualificazione del centro serve, eccome e lo faremo.