martedì 27 maggio 2014

Grazie Cassina, ottantanove volte grazie.

89 cassinesi hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale. 
89 cassinesi hanno espresso la loro fiducia nei miei confronti, permettendomi di entrare in Consiglio Comunale come esponente di maggioranza di Cassina Domani. Un risultato per me inaspettato, che arriva nel quadro di una netta vittoria del centrosinistra locale. Alla mia prima candidatura per un ruolo istituzionale, in un Comune per me nuovo sotto tanti punti di vista, riesco a centrare l’obiettivo dell’elezione. Una duplice soddisfazione, che arriva in un momento di grande affermazione del Partito Democratico alle Europee insieme alla elezione dei quattro miei compagni di avventura, che mi hanno affiancato in questa lunga e faticosa campagna elettorale. L’ho detto prima, lo riconfermo ora: sono pronto per la sfida. Sono pronto a portare le mie conoscenze, la mia disponibilità, la mia passione per la politica e per il bene collettivo, al servizio di Cassina de’ Pecchi. Ecco perchè credo che sia giusto tenere in vita questo blog personale, che mi ha permesso, dal 24 di Aprile scorso, di tenere in piedi un rapporto diretto con chi ha avuto il piacere di sfogliarlo, giorno dopo giorno. In un mese circa, ho pubblicato venticinque articoli, dicendo ciò che mi piacerebbe fare per Cassina e per i cassinesi. Ora, a elezioni concluse, vi racconterò quel che farò, dai banchi della maggioranza, insieme alla squadra di Cassina Domani. E lo farò, come sempre, con uno spirito di apertura verso le critiche, verso i suggerimenti, verso le segnalazioni. 
Per questo vi chiedo di continuare a seguirmi, di criticarmi se è il caso e di spronarmi. 
La politica per me è questa cosa qua, ne più ne meno.

giovedì 22 maggio 2014

Cassina Cambia Verso. Scegli Cassina Domani, scegli il cambiamento.

La campagna elettorale si chiude a mezzanotte. Queste ultime poche ore che ci separano dal voto le spenderemo, come ormai facciamo da mesi, per parlare con gli indecisi, per raccogliere domande e critiche, per confrontarci con la citta'. 
Per quanto mi riguarda penso di aver fatto tutto cio' che era nelle mie potenzialita': ho incontrato e conosciuto decine di cassinesi, giovani e meno giovani, famiglie, disoccupati, precari, studenti, casalinghe, pensionati. Ognuno con la sua visione e ognuno con la sua priorita'. Dal mezzo di trasporto pubblico che manca, alla scuola colma di problemi; dalla mamma che ha difficolta' a percorrere le strade pericolose e i marciapiedi che vanno a pezzi, al commerciante che vorrebbe chiudere e cambiare tutto. Tante storie di vita quotidiana, tanti uomini e tante donne che rimarranno impressi nei miei pensieri, comunque vada. 

Un'esperienza bellissima, questa campagna elettorale, intensa, emozionante. Una campagna iniziata molto prima, iniziata nei quattro anni di opposizione senza sconti del Pd e del Progetto Cassina Sant'Agata alla Giunta D'Amico - Maggio, una campagna proseguita a Gennaio con le Primarie e poi con l'incontro avuto con i ragazzi del comitato civico e con quelli del coordinamento. 
Abbiamo costruito insieme una squadra forte, giovane, competente, pronta per la sfida. Insieme, la coalizione di centrosinistra, ha messo nero su bianco un programma amministrativo leggero, fattibile, ambizioso: Lo realizzeremo, punto per punto e ci impegniamo a chiamare a raccolta I cittadini periodicamente per chiedere loro un giudizio su quanto fatto. "Cassina Domani" si candida ad amministrare un Comune piccolo, ma complicato, abbandonato in questi quattro anni del centrodestra. "Cassina Domani" ha tutte le carte in regola per farlo nel migliori dei modi. Nessuna pomposa promessa, nessun progetto faraonico, staremo con i piedi per terra. Staremo con e tra i cittadini, perchè a loro renderemo conto e a nessun altro. 

In questo ultimo spazio che mi è concesso, prima del silenzio elettorale, faccio un appello a tutti i cassinesi, chiedendo loro di votare "Cassina Domani" e dare la preferenza a me, Andrea Parma e a Doriana Marangoni. 
Cassina, oggi più che mai, ha bisogno di un rinnovamento vero. Cassina e i cassinesi hanno bisogno di rottamare la vecchia classe politica e dirigente che ha attraversato i partiti negli ultimi 40 anni in città: alcuni ce li ritroviamo ancora li, candidati nelle liste in competizione. 

Scegliere "Cassina Domani", dare il voto di preferenza a Doriana Marangoni e ad Andrea Parma, significa dire a chiare lettere MAI PIU'. Mai più decisioni prese dall'alto e calate sulla testa dei cittadini; mai più progetti lontani dalle esigenze e dalle necessità collettive; mai più posizioni ideologiche lontane dalla vita dei cassinesi. 
Domenica 25 Maggio possiamo scegliere il cambiamento. Un cambiamento possibile e a portata di mano. 
E' sufficiente crederci, è sufficiente credere in una nuova Cassina de' Pecchi, più moderna, più vivibile, più all'altezza delle sfide che ci si pongono di fronte. Domenica 25 Maggio Cassina Cambia Verso e tu?

mercoledì 21 maggio 2014

Quel senso di sicurezza perduto

In questa campagna elettorale per il Comune di Cassina de’Pecchi, si fa un gran parlare di sicurezza. 
Tutti, o quasi, hanno scritto fiumi di parole sul loro programma per affrontare questo tema. Cassina Domani, la lista con la quale mi candido al Consiglio Comunale, non lo ha fatto. Non perché siamo sciocchi. Ma perché siamo consapevoli che la sicurezza non la si conquista con le promesse elettorali. Soprattutto non si gioca con le inquietudini, spesso giustificate, dei cittadini. E’ un metodo che non ci appartiene. 

Di fronte ai fatti di cronaca e alla criminalità, di fronte a quella microcriminalità che tanto fa parlare i media e l’opinione pubblica, crediamo che la risposta non possa essere che quella di una azione amministrativa attenta e di visione.  Non ci sarebbe costato nulla inserire promesse come l’estensione del turno serale dei Vigili Urbani o la dotazione di sistemi di sicurezza. Non lo abbiamo fatto, perché non è cosi, almeno non è solo cosi, che affronti e vinci la sfida.

Vivere in un paese sicuro è un diritto di ogni cittadino. Ridurre la sicurezza a una questione di legalità e di controllo è però riduttivo. Partiamo da cose semplici, fattibili e che hanno un ritorno concreto. Cominciamo, ad esempio, a migliorare se non a rivedere l’intera rete di illuminazione pubblica, attraverso un Piano Straordinario di Illuminazione, dotando il comune di sistemi efficienti, moderni, ecologici di illuminazione. Eliminiamo le tante, troppe zone buie di Cassina: ci sono strade, piazze, parcheggi, piste ciclabili completamente al buio, già dalle prime ore della sera. Li bisogna intervenire, e lo faremo.


La tranquillità di una comunità si conquista anche vivendo i luoghi pubblici. Arricchire la città di maggiori iniziative aggregative e di eventi di interesse generale può rappresentare un freno all’emarginazione, all’abbandono, alla crescita del disagio. 
Domenica scorsa ho girato in lungo e in largo le strade di Cassina: una città fantasma, nonostante la bella giornata. Perché ogni occasione è buona per scappare da Cassina? Basterebbe davvero poco per cambiare questa triste tendenza. Maggiore cura del bene comune, più puntualità nella manutenzione dei parchi e delle strutture pubbliche, qualche iniziativa in più e il gioco è fatto. 
Scommetto che in questo modo cambierebbe il volto del Paese. E, forse, riconquisteremo quel senso di serenità che ci appartiene da sempre, oggi dimenticato e un po finito sottotono.
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martedì 20 maggio 2014

10 Idee per Cassina

A pochi giorni dal voto mi rendo conto delle cose che ancora vorrei dire e scrivere per questo blog.
Cassina de’ Pecchi d'altronde ha bisogno di tante idee e di tanti progetti fattibili, utili, impossibile immaginare di racchiuderli in poche righe. 
Cassina de’ Pecchi ha bisogno di una visione d’insieme a lungo termine, che è mancata in questi ultimi quattro anni sotto il duo Maggio – D’Amico.

Ci sono cose che possono essere fatte subito, altre che faremo nel quinquennio.
Ci sono cose che non costano nulla, altre per le quali basterebbe, semplicemente, far applicare regole già esistenti.
Ci sono cose su cui ci giochiamo tutto, in primis il futuro nostro e dei nostri figli.
Ci sono cose da fare che sono difficili, ostiche, ma che non possiamo nascondere o fingere che non esistono.

Ci sono cose per le quali mi spenderò, in prima persona. La lista della spesa è bella densa, voglio riassumerla in dieci impegni precisi. Dieci cose da fare, per Cassina e per i cassinesi.


Inclusione sociale, vicinanza alle fasce deboli, agli esclusi e agli ultimi

Sicurezza, serenità, tranquillità per i cittadini

Rivitalizzare i luoghi di Cassina, un paese più vivo e più ricco di iniziative

Partecipazione alle scelte, ascolto dei cittadini, trasparenza degli atti pubblici

Difesa del territorio, contro ogni speculazione e appetito urbanistico

Più servizi alla persona, migliori e organizzati, con un decentramento sulla frazione

Una città a misura di bambino e di uomo

Lavoro e solidarietà

Manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture pubbliche

Trasporti alternativi, collegamenti ciclopedonali, cura e salvaguardia del decoro urbano


Queste sono solo alcune priorità. Cassina è stata per quattro lunghi anni a bocca asciutta, in attesa di una decisa azione amministrativa che su questi aspetti, come su altri, è stata latitante.
Invertiremo la rotta, abbiamo tutte le carte in regola per farlo.







lunedì 19 maggio 2014

Tre parole d'ordine: cambiare, cambiare e ancora...cambiare.

Sta un po nel titolo di questo articoletto il filo conduttore di tutta la mia (la nostra) campagna elettorale. Cambiare. Una parola forte, un obiettivo difficile da raggiungere, una parola che può anche far paura. 
Una parola di cui abbiamo un disperato bisogno, anche a Cassina. Cambiare, rivoluzionare e anche, perchè no, rottamare: si proprio così, serve una bella ventata d’aria nuova a Cassina de’ Pecchi. 
Prima di ogni progetto e di tutte le idee del caso, dobbiamo cambiare tante cose. A cominciare da un modo di approcciarsi ai problemi di tipo “elitario”, riservato solo agli addetti (?) ai lavori, che sarebbero gli eletti, il Sindaco, gli Assessori, ecc ecc. Io penso esattamente il contrario, e cioè che i problemi, grandi o piccoli che siano, si cambiano insieme ai cittadini, discutendo e confrontandosi con loro.

Dobbiamo cambiare l’ideologia spinta che caratterizza una certa politica, anche a livello amministrativo, che agli effetti è immobile, che non sa o non vuole capire che il mondo è cambiato: vi pare normale parlare ancora nel 2014 di “famiglia fondata sul matrimonio”?

Dobbiamo cambiare l’idea che in fin dei conti il Comune è “un'altra cosa”, una cosa che non ci appartiene, che è lontana da noi. Non è cosi. Almeno, non lo sarà per noi. Il Comune sarà davvero “la casa di tutti i cittadini” e gli eletti saranno a disposizione h24.

Dobbiamo cambiare prospettiva, nel campo sociale ad esempio, perché il Comune non è un Ente addetto alla carità ”una tantum”, semmai è il posto a cui naturalmente ci si rivolge, consapevolmente, perché è li che il cittadino sa di trovare una soluzione ai suoi problemi.

Dobbiamo cambiare radicalmente l’immagine di Cassina: città dalle mille potenzialità rimasta per troppo tempo sotto tono, imbrigliata in una condizione di povertà culturale, espressiva e ricreativa senza precedenti.


Dobbiamo cambiare marcia, spingere sull’accelleratore del rinnovamento e fare tutto ciò che serve fare per Cassina e per i cassinesi. Del resto l’attraversamento sicuro della Via Roma o la sistemazione dei parchi pubblici, non possono certo aspettare. Ne saremo all’altezza? Si, senza ombra di dubbio. Facendo esattamente il contrario di quanto fatto fin’ora. 

I principi in cui ho sempre creduto


E’ difficile concentrare in poche parole una storia di militanza politica affascinante e attiva come la mia. Ci provo, sicuro di dimenticare qualcosa e con l’imbarazzo nel dovermi raccontare


Ho passato buona parte della mia esperienza “al servizio degli altri, al servizio di un’idea”…lo sintetizzerei così, senza voler enfatizzare nulla, il mio impegno nel partito, nell’associazionismo, nel sindacato. 

Mi sono iscritto a un partito per la prima volta a 19 anni, era il 1994, da allora è cresciuta in me la voglia di imparare, di ascoltare, di dedicarmi a quella che poi, nella mia vita, è diventata una passione.  Prima di allora, con l’innocenza e la curiosità di un bambino, seguivo i miei genitori nella loro attività politica, che era quotidianità: la sera, le interminabili riunioni, in quei saloni poco illuminati e pieni di libri, stampe, riviste, giornali. 

La Domenica al circolo o in piazza, le manifestazioni, i cortei del 25 Aprile, indimenticabili. E poi le discussioni infinite davanti al tg della sera, l’Unione Sovietica e il muro di Berlino, la morte di Berlinguer, la svolta della Bolognina, l’idealismo e la fine delle speranze, il sistema da cambiare…tutte cose che ho coltivato in me, un po alla volta, diventando attivista del Partito Democratico di Nova Milanese, il Comune da cui arrivo.

La vita poi mi ha portato a scegliere di venire a Cassina de’ Pecchi, un paese quasi sconosciuto, se non per il lavoro, che si era trasferito a Cassina fin dal 2006. 

Ho trasportato qui la mia attività al partito al punto che sono stato eletto Segretario cittadino del Pd al Congresso dell’Ottobre scorso.

Ora, un altra sfida è alle porte. Ho accettato di candidarmi nella Lista “Casina Domani” portando la mia esperienza, seppur limitata, la mia dedizione e soprattutto la voglia di mettermi in gioco, ancora una volta, per i principi in cui ho sempre creduto.







venerdì 16 maggio 2014

Passeggiando a Sant'Agata, tra bellezze, tradizioni e problematiche quotidiane

Nonostante le grandi trasformazioni urbanistiche degli ultimi anni, Sant’Agata, come un po’ tutta Cassina, mantiene intatta la sua natura di luogo inserito in un contesto agricolo, ed è questo il pregio che ha richiamato l’attrazione di molte coppie giovani che popolano la parte “nuova” di Sant’Agata, quella che si è sviluppata soprattutto lungo Via dell’Artigianato e Via Torrente Molgora.
Da qui, dalla parte nuova, è cominciata la nostra “camminata elettorale”. Ci siamo imbattuti, quasi subito, in uno dei problemi annosi e controversi che ancora, dopo lungo tempo, non trova soluzione: la strada che finisce nel nulla, quella Via Torrente Molgora che aggira l’abitato di Sant’Agata per finire morta all’inizio di Via 4 Novembre. Ricordiamo tutti quel che diceva il Pgt mai approvato della ex Amministrazione Comunale: completamento con un progetto invasivo in pieno territorio del Parco Agricolo Sud, una soluzione improponibile. 
Il collegamento tra le due strade serve, non cè dubbio, seguendo ciò che tra l’altro l’Ente Parco Sud osservava: “un tracciato rivisto attenendosi lungo il margine del Parco Agricolo Sud con opere di mitigazione ambientale”. FACCIAMOLO!

La passeggiata prosegue e ci immettiamo sull’arteria stradale principale della frazione, Via XXV Aprile. Una strada trafficata, punto di collegamento tra la Padana e la Cassanese, ancor più trafficata, ci dice un passante, da quando sono cominciati i lavori di potenziamento della Cassanese. Ma il traffico, rallentato su questa via solo all’altezza del Parco giochi e della Chiesa, non è il solo problema di Via XXV Aprile. Esiste anche un intoppo “strutturale” del quale già abbiamo parlato qualche settimana fa: la via è buia, non illuminata, mancante di segnaletica, pericolosa a causa di buche e danneggiamenti al manto stradale, in particolar modo nel tratto finale verso la Cassanese.

La sistemazione delle strade e la messa in sicurezza delle medesime deve essere estesa su tutto il territorio comunale, con l’inserimento di nuovi dissuasori artificiali per rallentare ulteriormente la velocità delle auto, nei punti di maggior affluenza di pedoni, agli incroci, vicino agli attraversamenti, nei pressi delle strutture pubbliche. FACCIAMOLO!

Ci fermiamo al Parco giochi, che insieme alla recente creazione della sede distaccata della Biblioteca presso gli spazi della ex Scuola Elementare, grazie alla collaborazione con la Cooperativa “Il Germoglio” e i Servizi Sociali del Comune, rappresentano i soli “servizi” al cittadino rimasti presenti a Sant’Agata. Questo è uno dei deficit della frazione: il consistente sviluppo insediativo non è stato seguito da un adeguamento dei servizi, mancano ad esempio scuole, presidi medici, trasporto con il paese. Problemi con i quali i sant’agatesi fanno i conti quotidianamente. Il Parco giochi, seppur molto frequentato, soffre di una carenza manutentiva delle strutture, due delle quali, tra l’altro, sono ancora transennate e il loro accesso è impedito. Almeno un paio di cestini per i rifiuti sono stati divelti e sono stati “appoggiati” momentaneamente, mancano due altalene e l’adiacente campo da basket è sprovvisto di uno dei due canestri. Gli stessi problemi sono registrati anche al parco di Via Andromeda e a quello di Via Volta. 

La valorizzazione e la cura dei luoghi pubblici di aggregazione sarà una priorità per la prossima Amministrazione dando seguito ad un più attento controllo della manutenzione e della salvaguardia dei medesimi. FACCIAMOLO!

Dopo il Cimitero la strada, che prosegue sullo sterrato, arriva al Casale. Un percorso di collegamento naturale immerso in un paesaggio completamente intatto che tocca la Cascina “Bindellera”. Un ammodernamento della via di collegamento con la città serve facendolo nel modo meno impattante possibile. Un nuovo servizio, a esclusivo utilizzo pedonale, facile da utilizzare, che incentiva lo spostamento con mezzi alternativi all’auto.

Realizzare un percorso di collegamento tra Cassina e Sant’Agata, con la sistemazione della Green Way, che permetta una fruizione della stessa, da parte di pedoni, biciclette e mezzi non inquinanti. FACCIAMOLO!

Termina qui, nel bel mezzo di uno dei luoghi più suggestivi di Sant’Agata, la nostra passeggiata. 
La conservazione e la difesa di un territorio che mantiene come detto, in buona parte, il suo aspetto naturale e rurale frutto di una tradizione agricola difficile da cancellare deve essere la bussola dell’azione di una Amministrazione Comunale, di qualsiasi amministrazione. 
Pochi e mirati interventi, finalizzati alla ristrutturazione dell’esistente, rendono ancora più armonioso l’intero paesaggio ed esaltano le bellezze custodite in esso.
Alla Prossima!